Il tono delle interazioni sociali influenza il nostro spazio interpersonale

Secondo un recente studio, il tono delle interazioni sociali influenza la dimensione dello spazio interpersonale anche quando non siamo direttamente coinvolti nell'interazione. In particolare si tende a mantenere maggiore distanza dopo aver ascoltato una conversazione aggressiva che si svolge nelle vicinanze.

ID Articolo: 155772 - Pubblicato il: 02 luglio 2018
Il tono delle interazioni sociali influenza il nostro spazio interpersonale
Messaggio pubblicitario SFU Magistrale
Condividi

Lo spazio interpersonale è rappresentato da quella distanza che le persone mantengono tra sé e gli altri, la quale può esser modulata da fattori situazionali e da caratteristiche individuali. 

 

Messaggio pubblicitario In un recente studio, condotto dai ricercatori dell’Anglia Ruskin University, dall’University College di Londra, dall’Universidad Carlos III di Madrid e dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, è stata studiata l’influenza che l’interpretazione personale dell’interazione fra terzi può avere sullo spazio interpersonale. Ovvero, come la dimensione dello spazio interpersonale varia in seguito all’ascolto di conversazioni di altre persone con contenuti neutri o aggressivi.

Lo studio sperimentale

I partecipanti allo studio, 33 soggetti di età compresa tra i 19 ed i 30 anni, hanno ascoltato due conversazioni registrare tra due persone, di cui una conversazione aggressiva ed una conversazione neutrale.

In seguito all’ascolto di ciascuna registrazione gli sperimentatori hanno misurato il livello di spazio interpersonale in cui la persona si sentiva a suo agio, attraverso una tecnica di “stop-distance”. Tale tecnica prevede una registrazione audio di passi che si avvicinano al partecipante, il quale deve chiedere di fermare la registrazione non appena i passi erano troppo vicini a loro e hanno cominciato a sentirsi a disagio. L’utilizzo della registrazione dei passi, al posto di una reale persona, è servito a rimuovere il bias di qualsiasi pregiudizio visivo basato sull’aspetto fisico.

I passi che si avvicinavano sono stati registrati in una stanza vuota e silenziosa, lunga 17,4 metri, e la registrazione è stata fatta ascoltare a 20 partecipanti (esterni allo studio principale), i quali hanno valutato il suono su una scala likert da 5 (in lontananza) a 3 (in avvicinamento) a 0 (camminare sul posto).

Per ogni condizione sono state unite le clip audio per un totale di 2 clip audio di 208 secondi circa, di cui 165 s di conversazione, 1 s di pausa e 42 s circa di passi in avvicinamento, ovvero la finestra temporale di risposta durante la quale i partecipanti potevano interrompere la registrazione in base al disagio percepito.

Risultati e Conclusioni

Messaggio pubblicitario I risultati mostrano come i partecipanti hanno interrotto la registrazione dei passi più lontano dal proprio corpo (media 7 secondi di distanza) in seguito all’ascolto della registrazione con la conversazione aggressiva, mentre hanno tollerato maggiormente l’avvicinarsi dei passi (media 4,5 secondi di distanza), in seguito all’ascolto della conversazione dai connotati neutrali.

Questi risultati supportano l’ipotesi per la quale le persone tendono ad allontanarsi maggiormente dagli altri in seguito all’ascolto di una conversazione aggressiva.

La dottoressa Cardini, docente presso l’Anglia Ruskin University, ha affermato:

Lo spazio interpersonale è lo spazio che manteniamo tra noi e gli altri per sentirci a nostro agio. In questo studio, abbiamo dimostrato per la prima volta che il tono delle interazioni sociali influenza la dimensione di questo spazio, anche quando non siamo direttamente coinvolti nell’interazione. Abbiamo scoperto che la dimensione media dello spazio interpersonale di qualcuno diventa maggiore dopo aver ascoltato una conversazione aggressiva che si svolge nelle vicinanze. Questo è probabilmente un tentativo di mantenere una zona di sicurezza intorno a noi ed evitare qualsiasi interazione o confronto con coloro che sono coinvolti nell’aggressiva conversazione.

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 9, media: 4,89 su 5)

Consigliato dalla redazione

La stretta di mano: che significato ha?

Il saluto con la stretta di mano: che significato ha?

Lo studio ha evidenziato come la stretta di mano è in grado di trasmettere all’ interlocutore segnali chimici e olfattivi significativi nelle interazioni.

Bibliografia

State of Mind © 2011-2020 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario