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Genitori critici: il cervello dei bambini risponde diversamente agli stimoli emotivi

Secondo un recente studio della Binghamton University State di New York, i figli di genitori molto critici mostrano meno attenzione alle emozioni espresse e comunicate attraverso le espressioni facciali. Ciò influenzerebbe le loro relazioni sociali e sembra essere legato a un maggiore rischio di sintomi psicopatologici

Di Lucia Marangia

Pubblicato il 26 Giu. 2018

Aggiornato il 26 Giu. 2019 11:13

L’esposizione alla critica dei genitori influisce sul modo in cui i bambini elaborano e prestano attenzione alle espressioni facciali delle emozioni.

 

Secondo un recente studio della Binghamton University State di New York, i figli di genitori molto critici mostrano meno attenzione alle emozioni espresse e comunicate attraverso le espressioni facciali.

I risultati dello studio suggeriscono che i bambini con un genitore critico potrebbero evitare di prestare attenzione ai volti che esprimono qualsiasi tipo di emozione. Questo comportamento potrebbe influenzare le loro relazioni con gli altri e, in ultima analisi, essere legato in qualche misura a un maggiore rischio di sintomi psicopatologici.

Lo studio

I ricercatori hanno voluto esaminare in che modo l’esposizione alla critica dei genitori influisce sul modo in cui i bambini elaborano e prestano attenzione alle espressioni facciali delle emozioni.

Un strumento utilizzato per misurare l’attenzione è un marker neurale chiamato Late Positive Potential (LPP), che fornisce una misura di quanto qualcuno presta attenzione alle informazioni emotive come, ad esempio, un volto che è felice o triste.

I ricercatori hanno selezionato per questo studio genitori di bambini di età compresa fra i 7 e gli 11 anni, facendoli parlare dei loro figli per cinque minuti. Le affermazioni dei genitori sono state successivamente codificate per livelli di critica. In seguito sono state misurate le attività cerebrali dei bambini che, durante il test, osservavano una serie di immagini rappresentanti dei volti, ognuna con emozioni diverse.

I risultati emersi dimostrano che i figli di genitori molto critici mostravano meno attenzione a tutte le espressioni facciali emotive, contrariamente a figli di genitori meno critici.

È plausibile dunque che i bambini in stato di angoscia, con un genitore criticista, abbiano maggiori probabilità di ricorrere a strategie di coping evitanti, rispetto ai bambini che non hanno genitori criticisti. Il soggetto che subisce le critiche potrebbe sviluppare credenze psicopatogene, quali convinzioni di inadeguatezza personale, bassa autostima, sensi di colpa. Alla luce di questo risultato, una possibile spiegazione è che i bambini con genitori critici evitano contatti visivi per evitare o ridurre l’esposizione a espressioni critiche.

I ricercatori hanno l’obiettivo di implementare un nuovo futuro studio che andrebbe ad esaminare le reazioni in tempo reale che si sviluppano nel cervello dei bambini sollecitati da commenti positivi e negativi dei loro genitori.

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