Autostima e Ansia Sociale non hanno Orientamento Sessuale

Una recente ricerca ha indagato se e in che modo i livelli di autostima e ansia sociale cambiano a seconda dell'orientamento sessuale degli individui.

ID Articolo: 150997 - Pubblicato il: 17 gennaio 2018
Autostima e Ansia Sociale non hanno Orientamento Sessuale
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La non completa accettazione da parte della società di un orientamento sessuale diverso da quello eterosessuale può influenzare i livelli di autostima e ansia sociale in un individuo?

Alessia Caltagirone, Chiara A. Di Lascio, Sarah Ghezzi

 

Introduzione

Messaggio pubblicitario La domanda di ricerca è nata da una riflessione personale sul fatto che, nella società attuale, un orientamento sessuale diverso da quello eterosessuale non sia del tutto accettato e che questo possa portare a una mancata affermazione per l’identità di un individuo. Si è scelto di indagare i livelli di due costrutti quali autostima e ansia sociale e confrontarli all’interno dei due orientamenti sessuali presi in considerazione: omosessuale ed eterosessuale.

L’Identità: un concetto biologico, psicologico e sociale

Lo psicoanalista Erik Erikson ha apportato un grande contributo alla definizione del costrutto di identità, della quale, ogni individuo, è in continua ricerca. Erikson è il primo ad usare l’espressione “identità dell’Io” (Ego Identity), che distingue da “identità personale”. L’autore ci parla del sentimento cosciente di avere un’identità personale che si basa su due osservazioni simultanee: la prima, la percezione dell’essere se stessi e della continuità della propria esistenza nel tempo e nello spazio; la seconda invece, la percezione che gli altri riconoscano il nostro essere noi stessi e la nostra continuità. Per “identità dell’Io”, l’autore sostiene che questa non riguardi il mero atto dell’esistenza, ma la qualità dell’esistenza stessa (Ego quality of existence). Sulla base di queste affermazioni, Erikson giunge a definire il costrutto di identità come un fenomeno psicosociale articolato, staccandosi da quella che è la tradizione freudiana ortodossa che enfatizza la rilevanza della dotazione biologica individuale per lo sviluppo della persona. L’identità viene dunque concettualizzata e definita dall’autore, in modo interdisciplinare: la dotazione biologica, l’esperienza personale e l’ambiente culturale contribuiscono, insieme, a dare significato, forma e continuità all’esistenza unica di ciascuno (Kroger, 2004).

Orientamento, Ansia Sociale e Autostima

Uno degli aspetti peculiari presi in considerazione dalla nostra ricerca, che rimanda al senso d’ identità di una persona, è l’ orientamento sessuale. Secondo la definizione dell’American Psychological Association, questo si riferisce a un modello duraturo di attrazione di carattere emotivo, romantico e/o sessuale per uomini, donne o entrambi i sessi. Oltre che al senso di identità abbiamo anche un rimando all’adesione a una comunità di individui che condividono determinate disposizioni.

Caratteristica del disturbo di ansia sociale è la paura marcata e persistente di una situazione sociale, prevista o da affrontare, in cui si è esposti al giudizio degli altri. Secondo il DSM-5:

Nel disturbo d’ansia sociale (fobia sociale) l’individuo ha paura o è ansioso, oppure evita le interazioni sociali e le situazioni che coinvolgono la possibilità di essere esaminato. (…) L’ideazione cognitiva è di essere valutato negativamente dagli altri, essere imbarazzato, umiliato o rifiutato, oppure offendere gli altri (APA, 2014).

Alla base dell’ ansia sociale c’è una scarsa autostima (van Tuijl et al., 2014), la quale può essere definita come “insieme dei giudizi valutativi che l’individuo dà di se stesso” (Battistelli, 1994). Vi sono tre elementi fondamentali che ricorrono costantemente in tutte le definizioni di autostima quali: la presenza nell’individuo di un sistema che consente di auto-osservarsi e quindi di auto conoscersi; l’aspetto valutativo che permette un giudizio generale di sé stessi; l’aspetto affettivo che permette di valutare e considerare in modo positivo o negativo gli elementi descrittivi (Bascelli, 2008).

La scelta di questi due specifici costrutti psicologici è nata da una riflessione personale sul fatto che, nella società attuale, un orientamento sessuale diverso da quello eterosessuale non sia del tutto accettato e che questo possa portare a una mancata affermazione per l’identità di un individuo. Questo studio ha esaminato il grado dei costrutti sopracitati dei partecipanti, 57 soggetti divisi in due gruppi a seconda del rispettivo orientamento sessuale: omosessuale o eterosessuale.

La ricerca ha inoltre approfondito le differenze dei livelli dei costrutti sia tra le classi di genere, nei rispettivi orientamenti sessuali, sia prendendo in esame la variabile “coming out” all’interno della popolazione omosessuale. Ai volontari è stato chiesto di compilare un’anagrafica costruita ad hoc per la raccolta dei dati personali e dei test specifici, uno per la misurazione dell’ ansia sociale e uno per l’ autostima.

Risultati e Futuri Sviluppi

Messaggio pubblicitario Utilizzando i dati ottenuti, sono state svolte delle analisi dalle quali è emerso che non sono riscontrabili differenze significative dei livelli dei costrutti all’interno dei due gruppi, sia prendendo in considerazione il genere sia il grado di relazione con le persone con cui è stato fatto il coming out.

In questo studio sono presenti dei limiti riguardanti il campionamento (di convenienza) e l’età dei soggetti.

In particolare, il tipo di campionamento da noi utilizzato ha garantito la sicurezza di trovare soggetti con orientamento sessuale di tipo omosessuale dichiarato e questa caratteristica non ha permesso di poter approfondire adeguatamente l’aspetto del coming out.

Sempre per quanto riguarda il campionamento, anche l’area geografica può essere considerata un limite, dato che la maggior parte dei soggetti attualmente abita in grandi città nelle quali si presuppone ci sia un maggior livello di accettazione nei confronti dell’omosessualità.

Infine, un altro limite riguarda l’età, in quanto per motivi consensuali sono stati presi in considerazione solo soggetti maggiorenni. L’ identità, infatti, inizia a strutturarsi in adolescenza e l’ orientamento sessuale, che ne costituisce una parte, potrebbe risultare un elemento di difficoltà per il soggetto tanto da incidere sui suoi livelli di autostima e ansia sociale. In età adulta, invece, l’ identità è maggiormente strutturata e il proprio orientamento sessuale potrebbe gravare meno sui livelli dei due costrutti.

Per questi aspetti sarebbe interessante poter replicare lo studio su un gruppo di provenienza geografica più estesa e di più giovane età, indagando se in adolescenza l’ orientamento sessuale correla con maggiore o minore livello di autostima e ansia sociale.

 


 

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Bibliografia

  • American Psychiatric Association. (2014). DSM-V Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Ed. Raffaello Cortina, Milano.
  • Bascelli E., Camodeca, M., & Di Santo, S. (2008). Psicologia dell’educazione e dei processi di apprendimento. Bologna: Edizione Il Mulino
  • Battistelli P. (1994), “Autostima”, in S. Bonino (a cura di), Dizionario di Psicologia dello Sviluppo, Torino: Einaudi.
  • Erikson, E. (1950), Childhood and Society, New York, Norton.
  • Erikson, E. (1968), Identity, Youth and Crisis, New York, Norton.
  • Kroger, J. (2004), Identity in Adolescence: The Balance between Self and Other, III ed., London – New York, Routledge.
  • van Tuijl, L. A., de Jong, P. J., Sportel, B. E., de Hullu, E., & Nauta, M. H. (2014). Implicit and explicit self-esteem and their reciprocal relationship with symptoms of depression and social anxiety: a longitudinal study in adolescents. Journal of behavior therapy and experimental psychiatry, 45(1), 113-121.
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