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Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: non solo anoressia e bulimia

I disturbi alimentari nel DSM-5 comprendono anoressia, bulimia, binge eating disorder, pica, disturbo da ruminazione e disturbo evitante/restrittivo

ID Articolo: 119367 - Pubblicato il: 06 aprile 2016
Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: non solo anoressia e bulimia
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Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: Nella quinta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), pubblicata dall’Associazione degli Psichiatri Americani (APA), vengono descritti (anche) i Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Oltre alle conosciute Anoressia e Bulimia nervose, sono presenti altri disturbi alimentari, provenienti dalle classificazioni dedicate all’infanzia, quali Pica, Disturbo da ruminazione e Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo. Anche il Disturbo da binge-eating entra a far parte dei Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione nell’infanzia

Tra questi, il primo ad essere descritto nel DSM-5 è la Pica, la cui caratteristica fondamentale consiste nella “persistente ingestione di una o più sostanze senza contenuto alimentare non commestibili” (ad esempio, stoffa, metallo o ghiaccio) per un periodo uguale o superiore a 1 mese. La Pica esordisce comunemente in età infantile e più raramente negli adulti. I bambini colpiti presentano uno sviluppo pressoché normale mentre in età adulta risulta maggiormente associata a disabilità intellettiva o altri disturbi mentali.

Successivamente, il DSM-5 descrive il Disturbo da ruminazione, caratterizzato da ripetuto rigurgito di cibo (successivamente rimasticato, ringoiato o sputato) per un periodo uguale o superiore a 1 mese e non attribuibile a un problema gastrointestinale o a un’altra condizione medica.

Messaggio pubblicitario Proviene dalle classificazioni dedicate all’infanzia anche il Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo, che si manifesta attraverso la “persistente incapacità di soddisfare le appropriate necessità nutrizionali e/o energetiche”. Gli individui si alimentano ad esempio con un numero limitato di cibi “preferiti”, quali pasta, dolci e patatine. Il DSM-5 precisa che tale comportamento alimentare non deve risultare associato a mancata disponibilità di cibo o a pratiche culturali (ad esempio, digiuno religioso).

 

Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: l’anoressia nervosa

Il quarto Disturbo della nutrizione e dell’alimentazione descritto è l’Anoressia nervosa, presente anche nella precedente edizione del DSM. Vengono confermati i criteri diagnostici riguardanti la restrizione nell’assunzione di calorie ed il peso corporeo significativamente basso; l’intensa paura di ingrassare; l’alterazione della rappresentazione mentale del proprio corpo, la quale porta ad una costante sensazione di essere sovrappeso. A differenza della precedente edizione del DSM, l’amenorrea (assenza di mestruazioni) non rappresenta più fondamentale per porre diagnosi di Anoressia nervosa.

 

 

Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: la bulimia nervosa

Altro conosciuto Disturbo della nutrizione e dell’alimentazione è la Bulimia nervosa, caratterizzata da abbuffate e inappropriate condotte compensatorie, almeno 1 volta alla settimana per 3 mesi. Il DSM-5 definisce un episodio di abbuffata come l’ingestione di una quantità di cibo significativamente superiore a quella che la maggior parte degli individui assumerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili, caratterizzato dalla sensazione di perdere il controllo durante l’abbuffata. Le “inappropriate condotte compensatorie”, utilizzate per prevenire l’aumento di peso a seguito di un episodio di abbuffata, consistono ad esempio nel vomito autoindotto; abuso di farmaci (quali lassativi e diuretici); digiuno o attività fisica eccessiva. Criterio diagnostico comune all’Anoressia nervosa, l’eccessiva influenza del peso e della forma corporei sui livelli di autostima dell’individuo.

 

Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il binge eating disorder

Entrato a far parte dei Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione solo nel DSM-5, il Disturbo da Binge-eating è caratterizzato da abbuffate almeno 1 volta alla settimana per 3 mesi, senza inappropriate condotte di compensazione. Un’altra differenza con la Bulimia nervosa è rappresentata dal minore interesse mostrato nei confronti del peso e della forma del corpo.

Altri disturbi della nutrizione e dell’alimentazione

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA Nel DSM-5 sono presenti altresì Disturbi della nutrizione o dell’alimentazione con altra specificazione, caratterizzati dal non soddisfare pienamente i criteri diagnostici dei disturbi precedentemente descritti. Tra i quali: Anoressia nervosa atipica (l’individuo presenta un peso corporeo uguale o superiore alla norma); Bulimia nervosa e Disturbo da binge-eating a bassa frequenza e/o di durata limitata (inferiore a 1 volta alla settimana e/o a 3 mesi); Disturbo da condotta di eliminazione (caratterizzato da ricorrenti e inappropriate condotte di eliminazione in assenza di abbuffate); Sindrome da alimentazione notturna (eccessivo consumo di cibo dopo il pasto serale oppure durante la notte).

Infine, il DSM-5 contiene i Disturbi della nutrizione o dell’alimentazione senza specificazione, caratterizzati anch’essi dal non soddisfare pienamente i criteri diagnostici dei disturbi precedentemente descritti. In questo caso, tuttavia, il clinico decide di non specificarne la ragione, ad esempio a causa di insufficienti informazioni per porre una diagnosi più specifica.

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Bibliografia

  • American Psychiatric Association (2015). DSM-5. Raffaello Cortina Editore: Milano.
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