Aggressività e sessualità: il rapporto figura/sfondo tra dolore e piacere (2015) – Recensione

Il libro indaga il rapporto tra sessualità e aggressività all'interno della Psicologia della Gestalt e descrive le diverse forme di aggressività. 

ID Articolo: 117993 - Pubblicato il: 16 febbraio 2016
Aggressività e sessualità: il rapporto figura/sfondo tra dolore e piacere (2015) – Recensione
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Questa opera a cura di Mariano Pizzimenti, si inserisce all’interno di una sempre più ampia cornice in cui la Psicoterapia della Gestalt dà un suo personale contributo allo sviluppo scientifico delle teorie psicologiche. La necessità sempre più impellente di analizzare le procedure terapeutiche e manualizzarne l’intervento attraverso uno scambio di vissuti, idee ed esperienze, validate da un approccio scientifico, trova in questo libro, appartenente ad una collana diretta da Margherita Spagnuolo Lobb, un tentativo molto ben riuscito verso lo sviluppo di tale prospettiva.

 

Interessante osservare come la crescita di tali procedure non sia assolutamente svincolata dalle precedenti teorie, ma vi sia un attento recupero di queste che vengono adattate e portate ad evoluzione su specifici concetti volti a costituire una solida base teorica di più fruibile trasmissione manualistica.

Il libro introduce l’argomento dell’aggressività e della sessualità ricostruendo il suo percorso di sviluppo a partire dallo svincolo che compie Perls dal modello psicanalitico freudiano. Il punto di partenza preso in considerazione è quello di “aggressività dentale” che si allontana da quello più conosciuto di “libido”, sostenendo che prima del sesso, gli organismi viventi sono guidati dalla fame. Perls introduce il concetto di “distruggere per poter assimilare ciò che non sarebbe assimilabile in natura” mettendo in un rapporto di equilibrio fame/aggressività e sessualità rispetto a quello antitetico proposto da Freud.

La parte introduttiva avvia un’accurata ricostruzione dell’evoluzione del concetto di aggressività facendola risultare non più come qualcosa di distruttivo, bensì come una possibilità di sviluppo della persona. Insomma un moto normale dell’organismo per ottenere qualcosa nell’ambiente al nascere di un bisogno. Tale bisogno, non sempre è riconosciuto dall’individuo in forma intenzionale e quindi, diviene parte di un lavoro terapeutico il portare l’individuo nel riconoscere e nominare la sua aggressività la quale è sempre guidata da un intenzionalità.

Messaggio pubblicitario L’aggressività è ben descritta in tutte le sue forme: respiratoria (tipica del bambino che viene al mondo); orale (fa parte dello sviluppo ed è ancora non proprio in senso distruttivo di trasformazione dell’oggetto); dentale (inizio della comprensione dell’ambiente che si presenta in una modalità non ancora assimilabile); anale (si differenzia dalle precedenti, che si realizzano in un’ assimilazione dall’ambiente verso l’individuo, in un senso opposto, perché si realizza inversamente in un rapporto dal soggetto verso l’ambiente); genitale (si sviluppa nel momento in cui vi è una precisa identificazione del soggetto verso le sue sensazioni genitali). Infine è possibile parlare di ”aggressività sessuale” come una delle possibili forme che il soggetto può assumere nella ricerca di contatto con l’altro essere umano, basata più sullo scambio che sull’appropriazione. Qui l’autore fornisce una utile visione di quelli che sono i disturbi dell’aggressività sessuale da intendersi come una strategia di sopravvivenza che di fronte alla difficoltà porta il soggetto a dar vita al “sintomo”. Segue quindi un’analisi dettagliata dei disturbi sessuali categorizzata in una modalità non del tutto aderente alle fasi della curva della risposta sessuale: impotenza erettile e lubrificatoria, eiaculazione precoce, l’impotenza orgasmica e l’omofobia e possesso.

Nel capitolo successivo si ripercorre inizialmente l’evoluzione della terapia sessuale dall’inizio del ‘900 alla terapia mansionale. L’approccio Gestaltico, non avendo una approfondita tradizione scientifica di studi sui disturbi sessuali trae ottimi spunti in primis dal lavoro di Masters e Johnson e dal lavoro successivo della Kaplan ritenendo fondamentale l’attenzione alla forma e all’osservazione di “ciò che accade qui ed ora”; ma anche dalle teorie di Reich ed il suo concetto di “appagamento orgasmico”. Da tale approccio la sessualità è sia quindi definita come “estasi sensoriale”, ma anche come esperienza e conoscenza del mondo soggettivo dell’altro, diverso dal nostro, ponendo l’importanza del senso di condivisione.

Piuttosto interessante il lavoro proposto sulla coppia, il quale porta un valido contributo ed attente riflessioni su specifiche dinamiche relazionali che, si ruotano in un contesto di sessualità, ma volte allo sviluppo di un profondo stato di intimità con se stesso, l’altro e l’ambiente; aspetto che, in manuali che trattano nello specifico un intervento mirato sul sintomo, spesso è considerato in secondo piano.

Messaggio pubblicitario Il libro prosegue con un’ indagine sulle origini e gli effetti dei disordini relazionali affettivi e la loro complessità in epoca attuale e si realizza su più tracce: quella antropologica, sociale e psicologico evolutiva. L’evoluzione ha comportato dei cambiamenti morfologici e con essi quelli dei bisogni e delle relazioni, rendendo sempre più complesso un possibile appagamento all’interno di essa. Bisogni e desideri in perenne conflitto devono trovare uno stato di equilibrio all’interno della coppia orientata verso un processo di co-creazione in una sana promozione dell’autonomia.

In sintesi un’opera ricca di esempi ed utili considerazioni, rende più chiaro e fruibile una visione ed un approccio teorico ai fini di un minuzioso e preciso lavoro terapeutico. ciò è adatto non solo per chi appartiene alla corrente teorica della Gestalt, ma anche per altri terapeuti che desiderano arricchire la propria conoscenza riguardo la problematica clinica della sessualità, delle relazioni di coppia e non solo.

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Bibliografia

  • Pizzimenti, M. (2015). Aggressività e sessualità: il rapporto figura/sfondo tra dolore e piacere. Franco Angeli editore.
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