Il linguaggio universale secondo Noam Chomsky – Introduzione alla Psicologia

Chomsky ipotizza l’esistenza di un dispositivo innato per l’acquisizione del linguaggio (LAD): un programma biologico universale per apprendere la lingua.

ID Articolo: 116254 - Pubblicato il: 03 dicembre 2015
Il linguaggio universale secondo Noam Chomsky – Introduzione alla Psicologia
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INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA (Nr. 36) Una rubrica realizzata in collaborazione con la Sigmund Freud University di Milano

 

Noam Chomsky nel 1965 sviluppa una teoria basta sull’ acquisizione e produzione del linguaggio che permette di spiegare quali sono le regole che portano il bambino a produrre linguaggio.

Egli ipotizzò l’esistenza, in ciascun individuo, di un dispositivo innato imputato all’ acquisizione del linguaggio (Language Acquisition Device – LAD). Si tratta di un programma biologico, congenito, utilizzato per apprendere la lingua. Esso è formato da una serie di competenze e abilità comuni a tutte le lingue naturali, che costituiscono le abilità di base, in grado di facilitare l’acquisizione e l’apprendimento del linguaggio. Il LAD, insomma, è l’insieme di una serie di regole grammaticali che inducono la persona a generare infinite frasi attraverso un numero finito di parole acquisite con l’esperienza. Le frasi sono costruite attraverso queste regole innate che facilitano l’apprendimento della lingua utilizzando delle semplici strutture grammaticali che portano, col passare del tempo, a costruire frasi strutturalmente più complesse.

L’ acquisizione del linguaggio, dunque, secondo Chomsky non avviene per imitazione del linguaggio adulto, ma è un processo attivo che parte da un pacchetto di conoscenze innate utilizzate dalla persona per apprendere delle regole grammaticali, verificate successivamente con la pratica.

Messaggio pubblicitario Quindi, ogni individuo possiede un bagaglio all’interno del quale sono presenti un insieme di regole logiche e grammaticali generali che permettono non solo l’ acquisizione, ma anche la produzione del linguaggio, inteso come frasi e poi come discorsi strutturati.

Succede che con lo sviluppo fisico e cognitivo, il bambino è in grado di riprodurre frasi ascoltate che può sottoporre anche al giudizio della critica, ovvero decidere la correttezza grammaticale delle stesse. Inoltre, è in grado di comprendere discorsi sempre più complessi e di produrne di nuovi con l’ausilio non solo di frase già sentite, ma utilizzando delle nuove prodotte in maniera autonoma.

 

Il linguaggio universale: la competenza

Chomski definisce competenza linguistica l’insieme di strutture e processi mentali che rendono possibile la produzione del linguaggio. Si tratta di regole innate appartenenti alla grammatica universale, in base alle quali si è in grado di distinguere frasi grammaticalmente corrette da frasi che non lo sono. Questa competenza, inoltre, permette di comprendere frasi mai udite grazie a una serie di regole sintattiche, morfologiche e semantiche già presenti in noi dalla nascita.

 

La struttura superficiale e la struttura profonda del linguaggio

Chomski, nella sua teoria sull’ acquisizione del linguaggio, distingue una struttura superficiale della lingua, la quale è costituita dal segnale fisico, il suono della parola emessa o udita, e una struttura profonda, la quale è in grado di riprodurre la struttura superficiale grazie a una serie di trasformazioni applicate, quali la combinazioni, la cancellazioni, la fonologia, e la pronuncia.

La struttura profonda può contenere elementi grammaticali assenti in quella superficiale. Per esempio il suono della parola ‘compri’ rappresenta la struttura superficiale, mentre le procedure che portano alla riproduzione vocale della stessa rappresentano la struttura profonda. Nel caso dell’esempio la parola può essere corredata dall’elemento ‘tu’ che definisce e completa la parola stessa.

Negli anni successivi, Chomsky abbandona questa distinzione tra superficiale e profonda, poiché li considerava dei termini che potevano trarre in inganno e si addicevano poco a dei processi di acquisizione linguistica, perché troppo superficiali e metafisici. In realtà, pensare alla presenza di due strutture aiuta e facilita l’apprendimento sintattico che regola la produzione delle frasi.

 

 

RUBRICA: INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA

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Bibliografia

  • Chomski, N. (1965). Aspects of the Theory of Syntax. Cambridge: The MIT Press.
  • Chomski, N. (1965). Cartesian Linguistics. New York: Harper and Row, ristampato come Cartesian Linguistics. A Chapter in the History of Rationalist Thought Lanham, Maryland: University Press of America, 1986.
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