I giochi che pubblicizzano dei marchi di cibi stimolano l’appetito nei bambini

I giochi su internet che pubblicizzano dei marchi di cibi aumentano l'appetito nei bambini e il consumo di cibi poco sani - Psicologia

ID Articolo: 116704 - Pubblicato il: 31 dicembre 2015
I giochi che pubblicizzano dei marchi di cibi stimolano l’appetito nei bambini
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Due terzi dei bambini in età scolare giocano almeno una volta alla settimana su internet ad un gioco creato con lo scopo di attirare l’attenzione su un marchio. La maggior parte di questi giochi con messaggi pubblicitari annessi riguardano snack e caramelle. Solo il 6% di questi bambini è consapevole che tali forme di divertimento sono anche pubblicità, e nel frattempo, il loro comportamento è influenzato a loro insaputa.

La presente scoperta è stata fatta dallo scienziato Frans Folkvord, il quale ha fortemente sostenuto che se fosse per lui giochi con questo doppio scopo sarebbero vietati.
Questi dati sono buone notizie per i rivenditori, ma cattive notizie per chiunque si preoccupi dell’aumento di comportamenti alimentari non sani nei bambini. Grazie ad un esperimento condotto da Folkvord su più di 1000 bambini, è stato infatti osservato che poco dopo aver giocato una partita di un gioco contenente la sponsorizzazione di un alimento, i bambini mangiavano il 55% in più delle caramelle che venivano loro offerte rispetto ai bambini che avevano giocato una partita ad un gioco in cui veniva sponsorizzato un giocattolo.
Folkvord sottolinea come:

In contrasto con la televisione, dove le pubblicità sono chiaramente limitate negli spot, su internet la pubblicità è mescolata ad altri tipi di contenuti.

Messaggio pubblicitario I bambini non riconoscono i giochi come pubblicità, anche quando i nomi di marchi e loghi sono chiaramente visibili. Inoltre, non importa se i giochi contengano caramelle o frutta, i bambini mangiano comunque più caramelle dopo aver giocato ad un gioco contenente cibo. Infatti, nel corso dell’esperimento è stato osservato che durante la pausa di cinque minuti dopo aver giocato a giochi rappresentanti cibo, i bambini hanno mangiato 72 calorie tra M&M’s, caramelle e coca cola.

Anche se Folkvord non ha trovato alcun legame tra il mangiare caramelle e avere un Indice di Massa Corporea superiore di due anni rispetto all’età attuale nei bambini, ha scoperto però quanto sia fondamentale al riguardo la scelta della merenda. I risultati hanno infatti mostrato come i bambini che hanno scelto di soddisfare la loro fame con una mela, anziché con delle caramelle possedevano un Indice di Massa corporea inferiore.

Pertanto, Folkvord sostiene la necessità di una discussione relativa al divieto di spot alimentari destinati ai bambini. Attualmente collabora con l’Università di Barcellona con lo scopo di formulare una raccomandazione per l’Unione Europea e raggiungere il divieto di tutti i giochi che contengano pubblicità di cibo.

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