La curiosità e l’interesse aumentano le capacità mnestiche nell’età avanzata

Secondo uno studio la curiosità e l'interesse aumentano le capacità mnestiche durante l'età avanzata compensando alcuni deficit - Psicologia

ID Articolo: 115912 - Pubblicato il: 02 dicembre 2015
La curiosità e l’interesse aumentano le capacità mnestiche nell’età avanzata
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Le nostre capacità di memoria iniziano a subire un declino già dai venti anni d’età. Ma non disperiamo poichè un nuovo studio pubblicato su Psychology and Aging sottolinea l’importanza della curiosità e della motivazione nel migliorare le capacità mnestiche in persone di età avanzata, compensando i deficit generalmente riscontrati.

 

Memoria, interesse e capacità mnestiche: l’esperimento

Gli studiosi hanno coinvolto nello studio un gruppo di età avanzata (età media 73 anni) e un gruppo di giovani (età media 20 anni) e hanno chiesto loro di rispondere a una serie di domande (ad esempio, quale fu la prima nazione a dare alle donne il diritto di voto).
Riguardo alle domande cui furono date risposte errate, è stato chiesto ai soggetti di esprimere quanto fossero curiosi di conoscere la risposta e il grado di interesse per quell’argomento. In seguito è stata data loro la risposta alle diverse domande.

Dopo un’ora, sono stati proposti test a sorpresa per i soggetti, i quali sono stati nuovamente sottoposti alla prima metà della batteria di domande; e una settimana dopo, sempre a sorpresa, i soggetti devono rispondere alla seconda metà della batteria di domande.
Per prima cosa il gruppo degli anziani ha ottenuto un risultato simile al gruppo dei giovani in termini di prestazioni mnestiche. Per i giovani è stata riscontrata una media di accuratezza delle risposte del 86.6% dopo un’ora e del 51,8% dopo una settimana; mentre il gruppo di età più avanzata ha ottenuto l’ 89.15% di correttezza dopo un’ora e il 50.1% dopo una settimana.

Messaggio pubblicitario Si può quindi ipotizzare che il gruppo degli anziani, che effettivamente ha riferito maggiore curiosità e grado di interesse verso le domande proposte, abbia compensato il gap mnestico generazionale attraverso queste variabili squisitamente psicologiche?
In parte sì. Anche se la curiosità iniziale riferita dal soggetto non è risultata correlata alle performance mnestica successive, però è stato dimostrato che maggiore era l’interesse nell’ argomento della domanda migliori erano i risultati nel ricordare la risposta in entrambi i gruppi di soggetti.

E’ interessante però leggere l’interazione tra età, grado di interesse e capacità di ricordo a breve e medio termine: l’effetto migliorativo del grado di interesse sulla performance mnestica va in un crescendo per il gruppo degli anziani con il massimo effetto nel ricordo a medio termine: l’inverso accade invece per i giovani che subiscono un’iniziale spinta nel recupero a breve termine (un’ora) per poi andare incontro a un declino di questo effetto dell’interesse (dopo una settimana).

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Bibliografia

  • McGillivray, S., Murayama, K., & Castel, A. (2015). Thirst for Knowledge: The Effects of Curiosity and Interest on Memory in Younger and Older Adults. Psychology and Aging DOI: 10.1037/a0039801  DOWNLOAD
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