Progettazione e realizzazione di un software per la riabilitazione del calcolo: uno studio pilota

Lo scopo principale di questo lavoro è valutare un software di riabilitazione, creato ad hoc per i deficit di calcolo - Psicologia

ID Articolo: 114320 - Pubblicato il: 13 ottobre 2015
Progettazione e realizzazione di un software per la riabilitazione del calcolo: uno studio pilota
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Questo articolo ha partecipato al Premio State of Mind 2014 Sezione Junior

PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN SOFTWARE PER LA RIABILITAZIONE DEL CALCOLO: UNO STUDIO PILOTA

Autore: Rizzi Giovanni (Università degli Studi di Padova)

 

Keywords: acalculia, linguaggio, software, riabilitazione

Lo scopo principale di questo lavoro è valutare un software di riabilitazione, creato ad hoc per i deficit di calcolo. Tale studio nasce dall’esigenza di avere un software mirato alla riabilitazione del calcolo, che tiene conto anche di quelle che sono le difficoltà che ogni soggetto può mostrare. Questa caratteristica rende il software flessibile e adattabile a chi esegue il programma. La riabilitazione mediante questo software si concentra su due domini specifici: il calcolo formale e compiti ecologici, in cui sono esposte situazioni di vita quotidiana che richiedono l’utilizzo dei numeri.

INTRODUZIONE

Messaggio pubblicitario L’importanza dei numeri nella vita quotidiana è, molto spesso, sottovalutata. I numeri sono utilizzati in molte attività e in differenti contesti. Fare la spesa, verificare il proprio conto bancario, controllare il nostro peso, l’uso dei soldi, essere puntuale ad un appuntamento, cucinare, telefonare sono solo alcune tra le innumerevoli situazioni in cui facciamo ricorso alle abilità numeriche. I numeri sono utilizzati anche per indicare un numero civico, il numero di un ufficio, il modello di un’auto. Spesso, oltre che comprendere e produrre dei numeri, nelle attività quotidiane è necessario anche eseguire dei calcoli o delle comparazioni.

Per queste ragioni è ormai riconosciuto che un disturbo acquisito nell’uso dei numeri e del calcolo possa essere seriamente invalidante, rendendone di primaria importanza la valutazione clinica e l’eventuale trattamento riabilitativo.
Il recente interesse in ambito teorico per questo deficit è ulteriormente giustificato dal fatto che i disturbi acquisiti del calcolo non sono un fenomeno raro. Le abilità numeriche sono molto sensibili alle lesioni cerebrali: secondo Jackson e Warrington (1986), quasi il 10% dei pazienti con lesioni all’emisfero sinistro mostra un deficit selettivo in aritmetica.

La capacità di calcolo rappresenta un processo cognitivo estremamente complesso. Essa è considerata una competenza multifattoriale che interessa la competenza verbale, spaziale, la memoria e funzioni esecutive (Ardila, Galeano, & Rosselli, 1998).

 

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2

ALLEGATO 3

 

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