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Le mappe corporee e il senso del sé nei neonati

Università di Washington: primi ricercatori al mondo a studiare le mappe del corpo nel cervello infantile. Come i bambini sviluppano il senso fisico di sé?

Di Serena Mancioppi

Pubblicato il 01 Ott. 2015

Il guardare qualcun altro utilizzare una parte specifica del corpo attiva nel bambino un modello corrispondente di attività cerebrale nella mappa corporea.

Le mappe corporee mostrano come alcune parti del cervello corrispondano punto per punto alla topografia del corpo; sono state studiate approfonditamente negli esseri umani adulti e in altri primati, ma come si sviluppano nei bambini e il loro rapporto con altri aspetti dello sviluppo infantile, è ancora poco compreso.

I ricercatori dell’Università di Washington, Institute for Learning Sciences & Brain (I-LABS) sono tra i primi scienziati al mondo a studiare le mappe del corpo nel cervello infantile. Questa nuova branca delle neuroscienze può fornire informazioni importanti su come i bambini sviluppano il senso fisico di sé – costruiamo un implicito senso di noi stessi attraverso il senso di avere un corpo e di vedere e sentire i nostri corpi che si muovono – e può rendere ancora più completa la comprensione di come si formano le prime relazioni sociali con gli altri, queste mappe infatti facilitano le connessioni che costruiamo con altre persone, anche nei primi mesi di vita.

Marshall e Meltzoff hanno esplorato questo campo di ricerca in diversi studi sperimentali: in un esperimento i ricercatori hanno usato l’EEG su bambini di 7 mesi e hanno visto che il tocco di mani e piedi corrispondeva a differenti modelli di attività nella parte del cervello che elabora il tatto.

Altri studi hanno mostrato che le mappe del corpo nel cervello infantile sono attivate dalla vista di altre persone che svolgono azioni con diverse parti del corpo: il modello di attività cerebrale dei neonati corrispondeva alle parti del corpo utilizzate dal soggetto osservato.

Questi risultati forniscono la prima evidenza che il guardare qualcun altro utilizzare una parte specifica del corpo attiva nel bambino un modello corrispondente di attività cerebrale nella mappa corporea; secondo i ricercatori questa scoperta potrebbe migliorare la comprensione dei processi neurali che sottendono l’imitazione, che è un importante mezzo di apprendimento per i bambini.

Nel loro insieme i risultati raccolti dai due ricercatori dimostrano che le mappe del corpo si sviluppano precocemente nella vita e possono essere integrate per favorire nei neonati il senso del proprio corpo, così come la possibilità di connettersi con e imparare da altre persone.

 

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Serena Mancioppi
Serena Mancioppi

Psicologa Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Cognitivo-Evoluzionista

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