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La tristezza può compromettere la percezione dei colori?

Uno studio ha dimostrato come la sensazione di tristezza possa realmente alterare il modo di percepire i colori rispetto solo ad alcuni di essi - Psicologia

ID Articolo: 113347 - Pubblicato il: 15 settembre 2015
La tristezza può compromettere la percezione dei colori?
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Daniela Sorzogni

 

Il mondo potrebbe sembrare un po’ più grigio del solito quando siamo giù di morale, in inglese si dice “feeling blue”. Una nuova ricerca suggerisce che le associazioni che facciamo tra emozione e colore vanno oltre la semplice metafora.

I risultati indicano che la sensazione di tristezza può realmente cambiare il modo in cui percepiamo il colore. In particolare, i ricercatori hanno trovato che i partecipanti che sono stati indotti a sentirsi tristi erano meno accurati nell’individuare i colori sull’asse blu-giallo rispetto ai soggetti portati a sentirsi divertiti o emotivamente neutri.

Precedenti studi hanno dimostrato che l’emozione può influenzare i vari processi visivi, e alcuni lavori hanno indicato un legame tra umore depresso e ridotta sensibilità al contrasto visivo. Poiché la sensibilità al contrasto è un processo visivo di base coinvolto nella percezione del colore i ricercatori hanno indagato sulla possibilità di un collegamento specifico tra la tristezza e la capacità di percepire il colore.

Messaggio pubblicitario San Giorgio fino al 15 Luglio In uno studio 127 studenti universitari hanno guardato un film emotivo e in seguito completato un compito di giudizio visivo. I partecipanti sono stati assegnati casualmente al gruppo destinato a guardare un filmato che induceva tristezza o al gruppo destinato a guardare una clip che induceva divertimento.
Gli effetti emotivi dei due clip sono stati convalidati e i ricercatori hanno confermato che i due filmati hanno indotto le emozioni che si erano prefissati di provocare.
Dopo aver visto il video, venivano mostrati ai soggetti 48 campioni di colore consecutivi ed è stato chiesto loro se ogni colore era rosso, giallo, verde o blu.

I risultati mostrano che i partecipanti che hanno guardato il filmato che provocava tristezza erano meno accurati nell’indentificare i colori rispetto ai partecipanti che hanno guardato il video divertente, ma solo per i colori sull’asse giallo-blu. Nessuna differenza invece sulla precisione dei colori di asse rosso-verde.

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA In un secondo studio con un campione di 300 studenti ha mostrato lo stesso effetto rispetto ad un filmato neutro: i soggetti che vedevano il filmato triste erano meno accurati nell’identificare i colori dello spettro giallo-blu rispetto a coloro che avevano assistito a un filmato neutro. I risultati suggeriscono che la tristezza è specificamente responsabile per le differenze di percezione dei colori.
I risultati non possono essere spiegati da differenze nei livelli di impegno, attenzione in quanto non sono in grado di spiegare come la percezione del colore è stata compromessa solo sull’asse giallo-blu.

Il risultato potrebbe dare un indizio per l’effetto del funzionamento della dopamina, neurotrasmettitore che è stato collegato alla percezione dello spettro dei colori giallo-blu in uno studio precedente. Questo richiede però ulteriori studi di follow-up, essenziali per la piena comprensione del rapporto tra emozione e percezione del colore.

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