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La meditazione Zen migliora l’apprendimento sensomotorio

La meditazione Zen avrebbe degli effetti positivi sull'apprendimento delle componenti senso-motorie dell’esperienza e delle azioni - Psicologia

ID Articolo: 113101 - Pubblicato il: 11 settembre 2015
La meditazione Zen migliora l’apprendimento sensomotorio
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La meditazione Zen avrebbe effetti anche sui processi di apprendimento secondo quanto dimostrato dai ricercatori della Ruhr-University Bochum e della Ludwig-Maximilians-University di Monaco.

Lo studio è stato condotto durante un ritiro di meditazione Zen di praticanti con diversi anni di pratica: il ritiro prevedeva il completo silenzio con 8 ore di meditazione al giorno.

Tutti i soggetti praticavano una meditazione caratterizzata dalla attenzione consapevole dei propri pensieri, stati interni e stimoli esterni. In aggiunta ad alcuni partecipanti è stato chiesto di meditare per due ore al giorno focalizzandosi sulle sensazioni del dito indice della mano destra, allenando la consapevolezza delle percezioni e sensazioni relative a questa specifica parte del corpo.

Messaggio pubblicitario Nelle fasi pre e post assessment è stato valutato quantitativamente il livello di percezione tattile mediante un indice che misura la soglia che misura quanto distanti debbono essere due stimoli affinchè siano discriminati come due distinte sensazioni. Sono proprio i praticanti che hanno meditato per un certo periodo di tempo sul loro dito destro a mostrare significativi miglioramenti (di circa il 17%) nell’acuità tattile del dito indice della mano destra rispetto al gruppo di controllo.

Un aumento, effetto della meditazione, che è comparabile ai cambiamenti conseguenti all’allenamento e alla stimolazione fisico-corporea. Questi risultati vanno anche letti considerando le evidenze empiriche a supporto della grouded cognition e dell’utilizzo della mental imagery a scopo riabilitativo e di training fisico: gli stati mentali essendo in qualche misura embodied hanno margini di effetto sulle componenti senso-motorie dell’esperienza e delle azioni. Ora questa ricerca ha mostrato che la “semplice” attenzione consapevole (un processo mentale) sulle proprie sensazioni tattili è in grado di modificare le soglie percettive e l’acuità sensoriale, agendo sui meccanismi di apprendimento sensomotorio.

 

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