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Rabbia & Impulsività: le conseguenze sullo stile di guida e statistiche incidenti

LO studio dimostra che persone con tendenza all’impulsività e rabbia di tratto corrono maggiori rischi di avere un atteggiamento aggressivo anche alla guida

Di Laura Pancrazi

Pubblicato il 15 Mag. 2015

Aggiornato il 03 Giu. 2015 14:09

FLASH NEWS

Ricerche passate avevano già suggerito che persone caratterizzate da tendenza all’ impulsività e rabbia di tratto corrono maggiori rischi di avere un atteggiamento aggressivo anche alla guida, rispetto agli individui che non possiedono tali caratteristiche.

Una ricerca più recente conferma i precedenti risultati, contribuendo ad approfondire la tematica della guida pericolosa e offrendo degli spunti per la messa in atto di una campagna di prevenzione che educhi i guidatori più aggressivi ad un comportamento più paziente e prudente. 

Coloro che si arrabbiano di più di fronte a certi imprevisti, quali ad esempio un guidatore particolarmente lento, deviazioni stradali o qualsiasi situazione che comporti un rallentamento del traffico, dovrebbero prendere coscienza delle loro reazioni per imparare a controllarle e gestirle meglio, diminuendo in questo modo il rischio di incidenti stradali.

Un nuovo studio, “Trait predictors of aggression and crash-related behaviors across drivers from the United Kingdom and the Irish Republic”, di Amanda N. Stephens del Accident Research Centre, Monash University, Australia, and Mark J. M. Sullman della Cranfield University, Inghilterra, è stato recentemente pubblicato dalla Society for Risk Analysis.

La ricerca coinvolgeva 268 maschi e 281 femmine inglesi e irlandesi in possesso di patente, con età compresa tra i 18 e i 75 anni, ai quali era richiesto di compilare un questionario online. Esso era basato su sistemi specifici per la misurazione di certi tratti comprendendo, ad esempio, il Driving Anger Expression Inventory e il Road Rage Questionnaire, i quali includono item relativi a certi comportamenti: tendenza a gridare mentre si guida o ad insultare gli altri conducenti, cercare di ferirli, colpire intenzionalmente un altro veicolo o ferire un altro guidatore.

Lo scopo degli autori era quello di verificare una supposta relazione causale tra tratti comportamentali e tendenza a provocare incidenti stradali, e confrontare questo modello con i dati relativi alla popolazione inglese e irlandese. I risultati ottenuti mostrano l’esistenza di una correlazione tra tratti di personalità quali tendenza ad annoiarsi, impulsività, ricerca di sensazione e la propensione ad uno stile di guida piuttosto aggressivo. Questo, a sua volta, contribuirebbe a creare le condizioni per un incidente stradale.

Lo studio, dunque, conferma l’ipotesi iniziale, secondo cui tratti rabbiosi predirebbero uno stile di guida improntato all’aggressività, il quale sarebbe infine alla base di molti incidenti. Tale affermazione si è dimostrata vera sia per i conducenti inglesi che per quelli irlandesi.

Per quanto questo studio confermi ipotesi precedenti, esso contribuisce tuttavia ad approfondire tali tematiche. La più importante novità è quella di un campione proveniente dalla popolazione generale: gli studi passati, infatti, si sono sempre basati su dati provenienti da studenti americani, limitando in questo modo la possibilità di generalizzare i risultati. Inoltre, questa ricerca include per la prima volta cittadini irlandesi.
Sarebbe allora importante, sulla linea di tale scoperte, mettere in atto strategie di prevenzione degli incidenti stradali, programmi che rendano i guidatori più consapevoli delle loro condizioni e che li rendano in grado di gestirle nel migliore dei modi, in un mondo dove guidare è diventato necessario ma vogliamo ancora sentirci sicuri.

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Laura Pancrazi
Laura Pancrazi

Psicologa clinica. Specializzanda in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale.

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