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Genitori depressi: quali effetti sui bambini piccoli?

Secondo lo studio, i livelli di depressione di entrambi i genitori risultano associati ai comportamenti interiorizzati ed esternati dei figli - Psicologia

Di Valentina Chirico

Pubblicato il 31 Mar. 2015

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Madri e padri che soffrono di depressione possono non sorridere altrettanto spesso degli altri genitori o non mantenere con il bambino lo stesso contatto visivo e più distanti sono i genitori dai propri figli, più difficile sarà per i piccoli sviluppare un attaccamento sicuro e esperire emozioni sane.

I primi tre anni di vita sono un periodo molto importante e delicato per lo sviluppo del bambino, ma anche per i neogenitori sono mesi critici e non è inusuale che possano incontrare difficoltà anche personali.

Uno studio del Northwestern Medicine si propone proprio di indagare se e come le sofferenze dei genitori possano influenzare il comportamento dei bambini. Le ricerche in questo campo sono spesso rivolte alla depressione postpartum delle madri, ma anche i padri ne soffrono e come mostra questo studio, avere un padre depresso può avere le stesse conseguenze sul figlio.

Le emozioni paterne, come quelle materne, infatti, influiscono sui bambini. La depressione cambia il modo in cui le persone esprimono le emozioni e questo può portare a cambiamenti nel loro comportamento.

Madri e padri che soffrono di depressione possono, ad esempio, non sorridere altrettanto spesso degli altri genitori o non mantenere con il bambino lo stesso contatto visivo e più distanti sono i genitori dai propri figli, più difficile sarà per i piccoli sviluppare un attaccamento sicuro e esperire emozioni sane.

Fisher, autore dello studio, ha raccolto dati su circa 200 coppie di genitori con figli di 3 anni di età che avevano partecipato, al momento della nascita dei rispettivi bambini, ad uno studio sulla depressione. Per questa ricerca sono state prese informazioni circa i livelli di depressione genitoriali, la qualità della relazione tra i partner, i comportamenti interiorizzati dei bambini (tristezza, ansia, agitazione/nervosismo) e comportamenti esternati (comportamenti negativi, aggressività, violenza, tendenza a mentire).

I risultati mostrano che i livelli di depressione di entrambi i genitori erano singolarmente associati ai comportamenti interiorizzati e esternati dei figli.

I questionari mostrano anche che i segni di una depressione postpartum si manifestano subito dopo la nascita del bambino e sono ancora presenti tre anni dopo, segni che si ripercuotono sui figli molto più di quanto potrebbero fare, ad esempio, due genitori in costante conflitto.

L’importanza di studi come questo sta non solo nell’evidenziare il ruolo paterno e dargli la stessa attenzione e importanza di quello materno, ma anche e soprattutto nel sottolineare quanto sia essenziale seguire la coppia genitoriale in questa fase così difficile fin da subito per sviluppare interventi efficaci e tempestivi.

 

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Valentina Chirico
Valentina Chirico

Dottoressa Magistrale in Psicologia dei Processi Sociali, Decisionali e dei Comportamenti Economici.

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