La Terapia Metacognitiva Interpersonale per i pazienti con disturbo di personalità con disregolazione emotiva – Congresso SITCC 2014

La Terapia Metacognitiva Interpersonale appartiene all’ultima generazione delle psicoterapie cognitive, ed è volta alla cura dei disturbi di personalità

ID Articolo: 103682 - Pubblicato il: 24 ottobre 2014
La Terapia Metacognitiva Interpersonale per i pazienti con disturbo di personalità con disregolazione emotiva – Congresso SITCC 2014
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PROCEDURE PER L'INTERVENTO STEP BY STEP PER I PAZIENTI CON DISTURBO DI PERSONALITA' CON DISREGOLAZIONE EMOTIVA: LA TERAPIA METACOGNITIVA INTERPERSONALELa Terapia Metacognitiva Interpersonale appartiene all’ultima generazione delle psicoterapie cognitive sviluppate negli ultimi vent’anni ed è volta alla cura dei pazienti con disturbi di personalità (Dimaggio et Al., 2013).

Se con i pazienti coartati/inibiti la terapia viene impostata a partire dalla formulazione condivisa del funzionamento del soggetto per poi arrivare alla promozione del cambiamento, con i pazienti che presentano disregolazione emotiva in associazione a disintegrazione – quindi caratterizzati da stati dissociativi, caoticità ed ipercoinvolgimento relazionale, disorganizzazione narrativa, comportamenti suicidari e parasuicidari, impulsività e iperespressività, ansia, somatizzazione – il focus iniziale deve essere posto proprio sulla disregolazione emotiva e la disintegrazione (che si alimentano a vicenda) con l’obbiettivo di ridurre l’arousal. 

  Messaggio pubblicitario Gli interventi sulla disregolazione emotiva comprendono:

 – la farmacoterapia

la disciplina interiore, tenendo bene a mente che anche le caratteristiche del terapeuta giocano un ruolo: funzionano bene terapeuti che stabiliscono confini forti, che mostrano uno spirito avventuroso, orientamento all’azione, che hanno un buon senso dell’umorismo e sono irriverenti (Rosenkranz & Morrison, 1994. Gunderson, 2008. Linehan, 1993)

– la psicoeducazione con soothing alla base dell’intervento, in cui si effettuano interventi di rassicurazione prospettica (“tra poco starà meglio”) monitorando se il paziente è in grado di calare la propria esperienza in uno scenario narrativo

– la validazione emotiva

– la negoziazione del contratto (Linehan, 1993)

Gli interventi sulla disfunzione dell’integrazione includono:

– procedure di gestione basate sul contatto con il terapeuta per favorirne la rappresentazione integrata

– interventi diretti sull’integrazione

– riparazione delle rottutìre

Una volta risolte le problematiche relative alla disregolazione emotiva e alla disintegrazione è possibile passare alla formulazione del caso e promuovere nel paziente in una seconda fase della terapia strategie autonome.

 

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BIBLIOGRAFIA:

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