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Cancellare i ricordi negativi è possibile!

Una nuova tecnica laser, l'optogenesi, che colpisce i neuroni collegati a emozioni di ricordi negativi, può trasformare un brutto ricordo in uno bello

ID Articolo: 102797 - Pubblicato il: 10 ottobre 2014
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Oggi è possibile realizzare tutto questo attraverso una nuova tecnica laser, l’optogenesi, che usa la luce pulsata per colpire i neuroni della parte del cervello collegata alle emozioni degli eventi passati negativi. Così facendo un brutto ricordo potrebbe essere trasformato in uno bello.  

Ricordate il film se mi lasci ti cancello? Narrava di una ragazza che, stanca della sua relazione ormai in fase di declino, decide, mediante un esperimento scientifico, di farsi asportare dalla mente tutti i ricordi relativi alla storia con il suo Joel.  

Ebbene, oggi è possibile realizzare tutto questo attraverso una nuova tecnica laser, l’optogenesi, che usa la luce pulsata per colpire i neuroni della parte del cervello collegata alle emozioni degli eventi passati negativi. Così facendo un brutto ricordo potrebbe essere trasformato in uno bello. 

Questo è quanto sostenuto nella ricerca pubblicata sulla rivista Nature da un gruppo di ricercatori del Riken-MIT Centre for Neural Circuit Genetics, secondo i quali questa scoperta potrebbe portare a una svolta per tutti coloro che soffrono di disturbo post traumatico da stress.

La paura e l’angoscia provate da una persona durante un evento tragico possono continuare, nel tempo, a tormentarlo creando malessere. Ma il malessere deriva dall’emozione negativa esperita durante l’evento traumatico vissuto, che porta, successivamente, al non voler più fare quella cosa o al non andare più in quel luogo.

Messaggio pubblicitario Ricordare l’evento, dunque, porta a rievocare l’emozione negativa vissuta in quell’istante e quindi a star male. A questo punto modificare il ricordo potrebbe essere la soluzione al problema.

Per agire sul circuito appena descritto, gli scienziati hanno studiato il cervello dei topi, osservando la reazioni avuta ad eventi di tipo positivo (socializzare con i propri simili) e ad altri di tipo negativo (elettroshock). Si è ottenuto che stimolando i neuroni, associati alle emozioni opposte a quelle negative esperite durante l’evento traumatico, il ricordo poteva essere capovolto, cioè da negativo poteva essere trasformato in positivo. Infatti, i topi che inizialmente erano ansiosi, dopo la stimolazione riuscivano a rilassarsi e viceversa. 

Ma non è finita, gli studiosi sono riusciti anche ad individuare il punto esatto in cui i ricordi prendono vita, ovvero l’ippocampo, mentre le emozioni collegate alla memoria si troverebbero nell’amigdala, ed è proprio questo il punto in cui la nuova tecnica dovrebbe essere applicata.

La psicoterapia aiuta il paziente a modificare le emozioni dopo aver lavorato sui pensieri (CBT) o a rievocare un ricordo doloroso per ridurre l’emozione negativa che ne deriva (EMDR), ma questa nuova tecnica potrebbe rendere ancora più efficiente e veloce il processo di liberazione dai brutti ricordi.

Quindi cancellare qualcosa di brutto dalla mente oggi sembrerebbe possibile!

 

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