Segreti e bugie (1996) di Mike Leigh – Recensione – Cinema & psicologia

Il film Segreti e bugie mostra il dolore e la difficoltà, insita negli esseri umani, di viverlo e di comunicarlo agli altri, anche alle persone più vicine;

ID Articolo: 38924 - Pubblicato il: 30 gennaio 2014
Messaggio pubblicitario SFU 2020
Condividi

 

 

 

Segreti e bugie

 di Mike Leigh (1996)

 

 

 LEGGI TUTTE LE RECENSIONI DI STATE OF MIND

Segreti e bugie di Mike LeighSegreti e bugie ha il grande pregio di saper mostrare, in modo asciutto e partecipe al tempo stesso, il dolore e la difficoltà, insita negli esseri umani, di viverlo e di comunicarlo agli altri, anche alle persone più vicine; ognuno dei personaggi si rinchiude in una bolla di isolamento e di ipocrisia nel tentativo disperato di evitare di fare i conti con gli aspetti più problematici della propria esistenza.

Hortense, una giovane donna di colore, è stata data in adozione subito dopo la nascita. Dopo la morte dei genitori adottivi decide di cercare la madre naturale. Riesce a rintracciarla e, con sua grande sorpresa, scopre che si tratta di una donna bianca, Cynthia, che vive in un quartiere alla periferia di Londra. Le due donne si incontrano e, superato un iniziale momento di reciproco imbarazzo e smarrimento, cominciano conoscersi e a frequentarsi, ponendo le premesse per costruire un legame affettivo.

Hortense è stata allevata da una famiglia benestante, che le ha dato la possibilità di studiare, e lavora come optometrista. Cynthia, invece, versa in condizioni economiche disagiate ed è una persona vulnerabile, dalla vita complicata; ha avuto da una relazione occasionale un’altra figlia, Roxanne, una ragazza ventenne irruente ed arrabbiata con la vita. Cynthia ha anche un fratello, Maurice, che lavora come fotografo; i due si vedono raramente, anche perché Cynthia non è in buoni rapporti con Monica, la moglie di Maurice.

In occasione del ventunesimo compleanno di Roxanne, Maurice decide di organizzare una festa, per cercare di recuperare il rapporto con la nipote e con la sorella; Cynthia decide di invitare anche Hortense, la figlia ritrovata, presentandola ai familiari come una collega di lavoro. Nel corso della festa il clima, apparentemente sereno, si fa via via sempre più teso; il nervosismo serpeggia, le questioni irrisolte ritornano a galla, fino ad arrivare, quando la tensione raggiunge il culmine, all’esplosione di una serie di rivelazioni shock che riguardano tutti i membri della famiglia.

Messaggio pubblicitario Il film ha il grande pregio di saper mostrare, in modo asciutto e partecipe al tempo stesso, il dolore e la difficoltà, insita negli esseri umani, di viverlo e di comunicarlo agli altri, anche alle persone più vicine; ognuno dei personaggi si rinchiude in una bolla di isolamento e di ipocrisia (da qui il titolo del film “Segreti e bugie”) nel tentativo disperato di evitare di fare i conti con gli aspetti più problematici della propria esistenza.

In questo senso, la scena della festa rappresenta, pur nella sua estrema drammaticità, un momento catartico, in cui tutti possono spogliarsi della propria corazza di difese, esprimere liberamente i pesi che hanno nel cuore e ricevere dagli altri il riconoscimento e il conforto di cui hanno profondamente bisogno.

Il finale del film rappresenta un invito alla speranza e alla possibilità di potersi mostrare agli altri con maggiore autenticità; questo permette di convivere più serenamente con i “lati oscuri” della propria esistenza, riappacificandosi con la propria vulnerabilità e dando alle ferite che la vita infligge la possibilità di cicatrizzare, in modo da poter andare incontro al futuro con maggiore leggerezza, un po’ più liberi dalle zavorre del passato.

 

LEGGI TUTTE LE RECENSIONI DI STATE OF MIND

LEGGI ANCHE:

CINEMA – GRAVIDANZA E GENITORIALITA’

RAPPORTI INTERPERSONALI – FAMIGLIA

ARTICOLO CONSIGLIATO:

I GIORNI DELL’ABBANDONO (2005) CINEMA & PSICOTERAPIA NR. 16

 

 

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 2, media: 5,00 su 5)
State of Mind © 2011-2020 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario

Messaggio pubblicitario

Categorie

Messaggio pubblicitario