L’estate di Giacomo di Alessadro Comodin (2011) – Psicologia Film Festival

3° Appuntamento del Psicologia Film Festival Mercoledì 13 Novembre h: 21 Torino. Proiezione del film L’ESTATE DI GIACOMO di Alessandro Comodin (2011, 75')

ID Articolo: 36587 - Pubblicato il: 11 novembre 2013
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PSICOLOGIA FILM FESTIVAL

estate di giacomo pff

Il Collettivo di Psicologia, in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, Videocommunity e l’Hub Multiculturale Cecchi Point vi invitano al

3° Appuntamento del Psicologia Film Festival

Mercoledì 13 Novembre ore 21,00

presso il Cecchi Point, via Antonio Cecchi 17

con la proiezione del film

L’ESTATE DI GIACOMO

di Alessandro Comodin (2011, 75′)

Ingresso libero

Il Psicologia Film Festival è un’iniziativa nata nel 2009 dalla collaborazione fra la Biblioteca Kiesow di Psicologia e alcuni ragazzi del collettivo.

Nato come semplice “appendice” alle lezioni di alcuni docenti, oggi l’obiettivo di questa rassegna, giunta alla quinta edizione, è di creare momenti di confronto e di dibattito non solo per gli studenti di psicologia o per gli esperti del settore ma per tutta la cittadinanza, a partire dalla proiezione di pellicole di giovani autori emergenti, poco distribuiti o poco visti dal grande pubblico. Il festival, grazie alle numerose collaborazioni con altre realtà del territorio torinese, è in continua espansione: per l’edizione 2013-14 sono previste dodici proiezioni fra film e documentari in 5 location differenti!

Il Film

Siamo nella campagna friulana. È estate. Giacomo, diciotto anni, rimasto sordo da piccolo, e Stefania, sua amica d’infanzia, sedici anni, vanno al fiume per un picnic. Come in una fiaba incantata, si smarriscono nel bosco per ritrovarsi in un posto paradisiaco, soli e liberi, durante un pomeriggio che sembra durare il tempo di un’estate. Un apprendistato dei sensi: non ci si tocca, eppure si è tutti pelle, respiro e soffio. La sensualità accompagna i giochi da bambini, finché Stefania e Giacomo non sentono che l’avventura, che hanno appena vissuto, non è altro che un ricordo dolceamaro di un tempo perduto.

Una storia d‘amore e d’iniziazione alla vita adulta, dove il presente si mescola al ricordo e il passato risorge con la chiarezza e lo stupore della prima volta. I ricordi non sono solo ciò che ciascuno di noi porta in sé e che improvvisamente ritrova. “Sono anche vere e proprie scoperte. Bisogna sapere che noi non vediamo mai le cose una prima volta, ma sempre la seconda. Allora le scopriamo e insieme le ricordiamo” (Cesare Pavese,”Stato di Grazia” in Feria d’agosto, 1946).

In collegamento skype, parteciperà alla serata e interverrà prima e dopo la proiezione il regista Alessandro Comodin.

Il regista

Alessandro Comodin, originario di Teor, ha studiato lettere a Bologna e Parigi, dove, come lui stesso ammette, passava il tempo alla cineteca. Dopo la laurea riesce ad entrare all’INSAS e proseguire gli studi di cinema. Comodin, che tuttora si divide tra Francia e Italia, ha visto il suo documentario La febbre della caccia entrare nella sezione cortometraggi della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, unico regista italiano della sezione. Si tratta di un documentario sulla caccia, i suoi rituali, i gesti e i suoi silenzi.

Vi aspettiamo numerosi

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