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Testosterone ed Elaborazione della Ricompensa

Il livello di testosterone nelle prime fasi di vita del feto influenza la successiva sensibilità all'elaborazione della ricompensa.

Di Serena Mancioppi

Pubblicato il 15 Nov. 2012

FLASH NEWS 

Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche

Il livello di testosterone nelle prime fasi di vita del feto influenza la successiva sensibilità di regioni cerebrali correlate all’elaborazione della ricompensa.

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Secondo uno studio, condotto da Michael Lombardo e Simon Baron-Cohen dell’Università di Cambridge, il livello di testosterone nelle prime fasi di vita del feto influenza la successiva sensibilità di regioni cerebrali correlate all’elaborazione della ricompensa, influenzando in questo modo la tendenza individuale ad attuare comportamenti, che in condizioni estreme, sono correlati a diverse condizioni neuropsichiatriche che colpiscono un sesso più dell’altro.

Anche se presente a livelli bassi nelle donne, il testosterone è uno degli ormoni sessuali che esercita un’influenza rilevante sull’emergere delle differenze tra maschi e femmine.

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Negli adulti e negli adolescenti, un livello elevato di testosterone ha dimostrato di ridurre la paura, indurre minore sensibilità alla punizione, aumentare il rischio, e migliorare l’attenzione alla minaccia.

Questi effetti interagiscono con il contesto nell’influenzare il comportamento sociale, in particolare l’equilibrio tra i comportamenti di avvicinamento e di evitamento, che sono intensificati negli anni dell’adolescenza e appaiono estremi in molte malattie neuropsichiatriche, tra cui disturbi del comportamento, la depressione, l’abuso di sostanze, l‘autismo, e la psicopatia.

Gli scienziati sanno da tempo che le differenze sessuali influenzano molti aspetti dei disturbi psichiatrici, tra cui l’età di esordio della malattia, l’incidenza e la suscettibilità individuale. Ad esempio, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la depressione è due volte più comune nelle donne rispetto agli uomini, mentre la dipendenza da alcol mostra la tendenza inversa. Oltre a molti altri fattori, i livelli degli ormoni sessuali possono essere fattori importanti che contribuiscono alle differenze di sesso in psicopatologia.

La ricerca fino ad oggi si è focalizzata principalmente sui livelli degli ormoni sessuali durante l’adolescenza e l’età adulta, cioè quando sono più alti; tuttavia anche durante i periodi critici dello sviluppo del cervello del feto i livelli degli ormoni sessuali sono accentuati, nonostante questo poca attenzione è stata dedicata all’impatto di questi picchi ormonali in fase prenatale sul cervello adulto e sullo sviluppo comportamentale successivo.

Questo studio è il primo a esaminare se il testosterone nello sviluppo fetale è in gradi di predire comportamenti sociali di avvicinamento in adolescenza o in età adulta (ad esempio, il cercare divertimento, l’impulsività, la risposta alla ricompensa) e anche come può influenzare il successivo sviluppo del cervello legato a questi comportamenti.

I ricercatori hanno testato un gruppo di bambini di 8 anni, il cui livello di testosterone era stato misurato precedentemente nel liquido amniotico a 13 settimane di gestazione. I bambini sono stati esaminati con la risonanza magnetica funzionale per valutarne i cambiamenti nell’attività cerebrale durante la visualizzazione di immagini di volti con espressioni negative (paura), positive (felicità), neutre, o scrambled (strapazzate???).

I risultati indicano che a più elevati livelli di testosterone fetale corrisponde una maggiore reattività del sistema di ricompensa verso i target facciali positivi, rispetto a quelli a valenza negativa; questa corrispondenza non è stata invece osservata nel caso di livelli bassi di testosterone fetale. I livelli fetali di testosterone non sono risultati essere correlati ai comportamenti di evitamento.

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Un innalzamento dei livelli di testosterone fetale, attraverso la sua influenza sul sistema di ricompensa del cervello, prevedeva anche una maggiore tendenza all’avvicinamento nel corso della vita. Secondo Lombardo “Questo lavoro mette in evidenza come il testosterone nello sviluppo fetale agisca come un meccanismo di programmazione per modellare sensibilità del sistema di ricompensa del cervello nel corso della vita e per prevedere poi la tendenza a impegnarsi in comportamenti correlati. Queste intuizioni possono essere particolarmente rilevanti per una serie di condizioni neuropsichiatriche caratterizzate da perversioni sessuali e che influenzano il comportamento di avvicinamento legato e sistema di ricompensa del cervello. “

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Serena Mancioppi
Serena Mancioppi

Psicologa Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Cognitivo-Evoluzionista

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