Il manipolatore perverso: come riconoscere un narcisista maligno

Il manipolatore narcisista maligno: l’inganno è il pane quotidiano di coloro che fanno della manipolazione uno stile di vita al fine di soggiogare l’altro.

ID Articolo: 37660 - Pubblicato il: 10 dicembre 2013
Il manipolatore perverso: come riconoscere un narcisista maligno
Messaggio pubblicitario SFU Milano-Vienna 2016
Condividi

Il narcisista maligno (manipolatore perverso): l’inganno e il raggiro sono il pane quotidiano di tutti coloro che fanno della manipolazione un’arte, uno stile di vita avente come fine ultimo annientare l’altro. Si tratta di ragni che tessono bene la loro tela, in attesa della prossima vittima.

Doctor Jekyll e mister Hyde, dolce al cospetto degli altri, ma vendicativo e subdolo alla spalle. Avete capito di chi stiamo parlando? No, nessun soggetto in particolare, ma sole persone: narcisisti maligni o manipolatori perversi. Non la persona affetta da disturbo narcisistico di personalità in generale, ovvero colui che ha dei tratti inerenti a questo disturbo, ma il narcisista cattivo, il narcisista maligno (come lo chiama Otto Kernberg), il più patologico dei narcisisti.

I narcisisti maligni sono bugiardi, ipocriti e manipolatori affettivi. Hanno un’alta considerazione di loro stessi, esagerano le proprie capacità, appaiono spesso presuntuosi, credono di essere speciali, superiori, di dover essere soddisfatti in ogni loro bisogno e pretendono di avere diritto ad un trattamento particolare. Ma questo non basta, altrimenti avremmo a che fare con un “normale” narcisista. Il tutto risulta condito dal comportamento maligno che porta tale soggetto ad avere anche tratti borderline, antisociali e paranoici.

I manipolatori perversi hanno come obiettivo quello di agire attraverso la manipolazione e il raggiro per far compiere al proprio interlocutore delle azioni che tornano ad esclusivo vantaggio personale, si approfittano dell’amore altrui a scopo egoistico. I manipolatori non provano senso di colpa per quello che fanno poiché tutto è finalizzato a soddisfare il proprio ego. Manipolano la vittima amorosa con falsa tenerezza, e dopo averla conquistata se ne nutrono in maniera avara.

Messaggio pubblicitario Le vittime sono minate e fiaccate nei loro punti deboli e, di conseguenza, piombano in una spirale negativa dalla quale non escono senza traumi. Ogni relazione deve soddisfare regole e richieste rigidamente imposte.

 

Identikit del manipolatore perverso

L’indizio che ci fa capire se abbiamo a che fare con un manipolatore perverso è la sensazione di soffocamento, la presenza costante di critiche, insinuazioni, sarcasmo che hanno come scopo finale quello di distruggere l’autostima dell’altro fino all’incapacità di vivere. I manipolatori godono dell’umiliazione altrui e non vorrà mai mettersi in discussione, non accettano alcuna critica. Preferiscono criticare  e accusare piuttosto che confrontarsi in modo adulto e maturo con l’altro.

I manipolatori fanno finta di amare, ma non provano alcun sentimento anzi tendono a maltrattare: l’altro è solo lo specchio in cui si riflette.
Si tratta di persone altamente danneggiate, che a loro volta hanno subito traumi, maltrattamenti, abusi comportamentali ed emotivi verificatisi in tempi molto precoci e a causa di questo perpetuano il trauma traumatizzando a loro volta.

La manipolazione costituisce il fulcro di ogni relazione e la perseverazione nella stessa la connota di perversione, ed è l’unica modalità per entrare in contatto con l’altro.

 

Gli strumenti della manipolazione

Messaggio pubblicitario Database Terapeuti SC 2016 Gli strumenti di manipolazione più diffusi sono:

1) il ricatto affettivo e le minacce: l’affettività diventa una merce di scambio, il ricatto è sottile a volte impercettibile, ma alla lunga si ha l’impressione di essere imprigionati in una modalità di relazione che non da libertà di scelta poiché ogni gesto viene valutato e misurato in funzione del tornaconto personale.

2) la colpevolizzazione: la causa dei propri problemi è sempre attribuita all’altro e se si trova rimedio si è sottoposti a minacce di vario tipo che confluiscono spesso nell’interruzione della relazione.

3) le bugie e le lusinghe: quando arrivano complimenti e apprezzamenti in quantità e limitati nel tempo molto probabilmente il vostro interlocutore vuole ottenere qualcosa da voi. È fondamentale ricordare la differenza tra affetto e gentilezza, il primo è un sentimento profondo la seconda invece è un comportamento che non coincide necessariamente con un sentimento genuino.

4) la denigrazione: è un processo continuo e minuzioso, mirato a denigrare il partner, a minarne l’autostima attraverso la restituzione di una immagine negativa di sé che con il tempo finirà per fare propria.

5) l’ invadenza: consiste nel mettersi sempre al posto dell’altro e di intromettersi nelle sue scelte e decisioni senza prendere in considerazione il suo punto di vista.

6) le spalle al muro: è la tecnica che chiude il dialogo mettendo in evidenza le contraddizioni dei ragionamenti, manipolandoli in modo tale così da far passare l’altro come una persona incoerente e dalle idee poco chiare.

7) la dipendenza indotta: comprende sia la dipendenza affettiva che materiale, entrambe hanno come obiettivo di depotenziare e minare l’autonomia e l’indipendenza del partner mettendone in luce le debolezze e gli errori.

Insomma, se riconosceste uno di questi comportamenti cominciate a pensare di avere a che fare con un manipolatore perverso e correte subito ai ripari. Ma, chi è la vittima del manipolatore?

Lo scopriremo nel prossimo articolo!

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 74, media: 4,38 su 5)

Articolo consigliato dall'autore

Otto Kernberg, Lectio Magistralis Milano-Bicocca, Narcissistic personality disorder, towards DSM-5 - Lectio Magistralis by Otto Kernberg and Frank Yeoman - Immagine: © 2012 State of Mind - Anteprima

"Il disturbo narcisistico di personalità, verso il DSM-5" - Lectio Magistralis di Otto Kernberg e Frank Yeomans

"Il disturbo narcisistico di personalità, verso il DSM-5" - Lectio Magistralis di Otto Kernberg e Frank Yeomans presso Milano-Bicocca.

Bibliografia

State of Mind © 2011-2016 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario Elenco italiano Psicoterapeuti
Messaggio pubblicitario Elenco italiano Psicoterapeuti
  • chiara croce

    non so chi abbia scritto questo post, immagino una persona laureata, che dovrebbe saper attingere correttamente a fonti e citazioni. personalmente trovo inammissibile che si pubblichi un articolo scientifico contenente un doppio strafalcione nella citazione di un’opera importante come lo strano caso del dottor jekyll e mister hyde. cose come questa tolgono credibilità e serietà all’articolo, all’autore, e alla redazione responsabile del blog. che peccato.
    grazie per l’attenzione
    chiara croce

    • FrancescaFiore

      Gentile Chiara,

      mi spiace tanto e mi rammarica lei reagisca in questo modo, ma il riferimento al romanzo in questione, perchè di un romanzo si tratta e non di letteratura scientifica, forse tra i più importanti del genere fantastico, voleva essere solo un esempio “fantastico”, mi riferisco al genere naturalmente, che permettesse di parlare di questo disturbo di personalità. Stevenson chiaramente si riferisce a caratteristiche di personalità annoverabili all’ego e all’alter ego, concetti figli del tempo in cui nasce il romanzo, ma non c’era nessuna interpretazione riguardante lo scritto, non era questo il senso. Nessuno voleva parlare del romanzo, ma di altro. l’articolo non è intotolato “rillettura psicologica de lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”, ma riguarda il manipolatore perverso, altra roba, psicologia non letteratura! Si volevano usare queste due figure solo per far emergere la presenza di un doppio. Nell’immaginario collettivo spesso si parla di dr jekyll e mr hyde per indicare l’altro che è presente in noi, e, allora, tutte le persone che citano i due protagonisti di un romanzo significa che commettono strafalcioni? eppure la letteratura è piena di questi riferimenti, scritti sia da laureati sia di persone che, ahimè, non lo sono e non per questo meno autorevoli. Peccato!
      Saluti,
      Francesca Fiore.

      • chiara croce

        cara francesca, devo essermi spiegata male!
        intendevo semplicemente far notare l’errore nello spelling dei nomi (nell’articolo jekill e hide) e non assolutamente il contenuto dell’articolo. a mio avviso errori di questo genere denotano leggerezza e ai miei occhi tolgono credibilità a un articolo altrimenti valido!
        un cordiale saluto,
        chiara

      • Mani

        Grazie.. Anche questo è un aiuto per guarire.. ho cercato in internet e per caso sono capitata qui. Sto cercando di approfondire con letture varie questa personalita e devo dire mi sta aiutando molto.. Forse vivevo nel mondo delle favole.. Grazie di cuore

  • sasha

    bla bla bla chiara croce bla bla bla

  • Sylvia P.

    L’autore ha centrato la figura dell’uomo che falsamente si propone alla società mascherando la sua intima cattiveria, potrebbe essere benissimo la mia esatta testimonianza dell’esperienza che vivo, …da vittima.

    • Flower

      Cara Silvia,
      anche io ho vissuto un’esperienza con una persona perfettamente identica a quella descritta nell’articolo e posso assicurarti che ne se non uscita distrutta, ma viva, libera!Ho ricominciato ad amare di nuovo le piccole cose (cosa che mi era quasi vietato fare) e a sorridere. Liberati velocemente da questo male incurabile.

    • Flower

      Cara Silvia,
      anche io ho vissuto un’esperienza con una persona perfettamente identica a quella descritta nell’articolo e posso assicurarti che ne se non uscita distrutta, ma viva, libera!Ho ricominciato ad amare di nuovo le piccole cose (cosa che mi era quasi vietato fare) e a sorridere. Liberati velocemente da questo male incurabile.

    • Rob

      Ma se pensate davvero questo dei vostri compagni, vi costringe forse qualcuno a starci insieme? Lasciateli se questi non hanno davvero nessun aspetto positivo per voi. Comunque come ho detto altrove, ormai sono convinto che buona parte della psicologia non sia una scienza, in pratica è pregna di giudizi morali verso certi individui.

      Anche in questo articolo viene associata la parola “cattivo” a “patologico”, in fin dei conti “persona malata” qua è un sinonimo di “persona cattiva”, ma buoni e cattivi non esistono oggettivamente, sono categorie morali che si possono istituire una volta deciso da che parte stare e quali valori seguire.

      Cos’è la psicologia? E’ una scienza? O un mezzo per diffondere certi valori che piacciono a certi psicologi e psicoterapeuti e a certe fette della società?
      Leggendo quel che viene scritto io concluderei che è più vera la seconda affermazione.

      Anche certe piante carnivore per attirare gli insetti che mangiano mettono in superficie un’esca, certo per gli insetti possono essere catalogate come cattive e simulatrici, ma se si volesse affermare che sono cattive in sé si affermerebbe qualcosa che ha a che fare col punto di vista morale delle prede e non delle piante.

      Usare delle esche e la finzione in generale è patologico? Se davvero è così, bisognerebbe concludere che buona parte della natura allora è irrimediabilmente malata. Una pianta carnivora non è una pianta malata rispetto ad una pianta non carnivora per me, è solo pericolosa sotto certi aspetti per certi tipi di insetti, tutto qui.

      • violette

        pregiudizio morale la parola “cattivo”? mi sorge una domanda,se qualcuno “usasse” (perchè i manipolatori ti usano non amano) te o chi ami,diresti ancora che non sono cattivi?guardali in faccia mentre parli dei tuoi problemi o di quelli di chi ami,problemi che non vi siete cercati,tipo la mancanza di un lavoro pur essendo una persona che si impegna più di altri e ha voglia di lavorare,tipo il tuo essere solo proprio perchè ci tieni a rispettare te stesso e gli altri o perchè ci tieni a rispettare le regole(quelle “giuste”benchè severe) tutto senza esagerare e pur mantenendo il sorriso perchè in fin dei conti ti senti fortunato.Guardali in faccia,ascolta il tono della loro voce quando ti commentano mentre parli di te stesso o qualcuno che ti fa i complimenti meritati per i tuoi successi anche se piccoli…prova a contestarli giustamente per i loro “sbagli” che creano problemi o danni irreversibili o quasi…o a sbagliare tu creando piccoli problemi risolvibili…Prova a vivere o anche solo sopravvivere in un mondo dove tu sei il “mostro innocente” e non riesci a diffenderti,perchè queste persone ti anticipano ricamando la verità o facendoti vestire quei panni tuo malgrado;col tempo capirai che quel “cattivo” non è un pregiudizio ma la giusta deffinizione di un azione che può portare una persona semplice fatta di pregi e difetti all’isolamento o addiritura al tentativo di suicidio(quando va bene).
        E comunque come fai a paragonare piante e uomini? le piante non hanno una coscienza perciò non hanno una definizione del “è normale ma è sbagliato”ed è questo che fa la differenza nel giudizio…

  • Mina

    Ho la netta sensazione di vivere con un manipolatore viscerale e vorrei tanto capire perche io mi sono lasciata manipolare a tal punto di essermi trasformata in questa donna patetica, senza forza, senza orgoglio e per di piu, pur cosciente che tutto questo e’ sbagliato, non so’ come liberarmene, e’ come una droga, non riesco a svincolarmi da lui….

    • Manu

      Anche io ma io voglio restare un narcista maligno. MI PIACE

    • Giovanni Marsiglio

      a me e’ successo con una mia ragazza solo a distanza di 2 anni mi sono acorto veramente di questa cosa, io penso mina che non ne esci fin quando non lo cogli in fragrante o per lo meno finche’ non te ne fai una ragione e lo lasci andare in quanto non riesci a gestirlo…. il problema principale e’ non capire perche’ lo lasci fare nasce tutto da li…..

  • http://www.LELLO.it LELLO

    NO. . . TU NON MI AMI

  • Rug

    Ho conosciuto persone così che hanno cercato di distruggere la mia vita, non erano partner, erano uomini come me, si sono spacciati per amici ma non lo erano.

  • Mani

    Grazie, grazie all’autore dell’articolo.. Non immaginavo esistessero persone cosi.

  • ali

    Io me ne sono liberata di un narcisita maligno e adesso faccio un processo per valutare insieme a professionisti in che relazione questo soggetto pericoloso (soggetti… lui lavora insieme a mamma e papa’. i nonni)… deve rimanere con i figli…. ma sono curiosa di leggere l’articolo su che tipologia sia la vittima!

  • Alessandra Giuliana Granata

    Mi ricorda un certo Gianfranco Zucchi che sui social abborda tutte le donne che può, perché cerca “la completezza”. Egocentrico, permaloso, prima cerca di conquistarti con una presenza soffocante, appena cominci a volergli bene, ti copre di insulti e ti paragona alle bellone con le quali esce dopo averti mollata (bellone che esistono soltanto nella sua mente malata).

  • alessandro girotti

    Purtroppo ci vivo da una vita e causa impossibilità economica non posso nemmeno liberarmene per via che trattasi di elementi di famiglia .. la cosa più grave è di essermene accorto da poco tempo e più questo passa e più mi rendo conto di quanto affermo. La cosa più oscena è che giocano in una sorta di bastone/carota cercando più o meno consciamente di nascondersi.. ma non ci casco anzi il mio unico pensiero è diventato “divertiti finché vuoi, intanto i soldi li cacci sempre tu! Sai come sei furbo?” solo così si sopravvive, anche se personalmente si vive male troppo male. Gli esempi sono lampanti … sempre a cercare il litigio o mie reazioni violente (ottenendole) e sempre sul terreno ben disseminato (es. il mio stato di disoccupazione) … il problema che oggi la punta principale è su quello ma domani su cosa? Altro elemento che ho constatato personalmente è che NON esiste soluzione .. ossia .. provi a resistere il più a lungo senza sbottare, senza dar corda, senza reagire MA loro continuano fintanto che non raggiungono l’obiettivo e poi fanno gli offesi o finta di pentirsi oppure altre volte attaccano forte per sostenere le proprie ragioni. In poche parole, se non si ha la possibilità di sfuggire, la vita sarà eternamente infernale e senza via di uscita.

  • Vale

    mi sto liberando da una persona simile dopo 2 anni di matrimonio, 2 anni di bugie, tradimenti, minacce, violenze fisiche e psicologiche, parassita disoccupato che ha montato tutta una storia per restare a farsi mantenere in casa mentre aveva un’altra relazione, non ha mai voluto ammetterlo, bugie con me e bugie con questa, questa donna mi odia e ne dice di ogni. Ho dovuto coglierlo in flagrante perchè ammettesse (qualcosa, non tutto), prendesse le sue cose e se ne andasse, ma non prima di dire che stava da me solo perchè non poteva ancora stare da lei, ridere di me e dirmi che probabilmente l’altra l’ha messa incinta, che lei lo ama più di me, che lei fa più di me, che lei è più di me, e poi prima di andarsene dire ti amo e tradire quest’altra donna… sono passati solo 6 giorni, a volte mi sento male, a volte meglio, perlomeno non ho nessuno in casa che mi faccia del male. Se penso a quello che mi ha chiesto, se ne andava, piangeva e ritornava, perdeva la testa, poi piangeva e tornava, stavolta gli ho detto chiaro di non farsi neanche sentire, ogni sua parola sarebbe una bugia, non penso che ami la nuova persona, credo che tra qualche tempo a questa donna le manderò un mazzo di fiori per ringraziarla di avermi liberato da un uomo senza morale che giurava facilmente su Dio, sui fratelli defunti e su sua mamma ma non ne manteneva uno di giuramento. Ora però devo guarire, sono stata così concentrata sulle sue necessità, sul cercare di aiutarlo, sul difendere le mie cose, che ora non sono più capace di prendermi cura di me stessa. So solo, anche se ancora non lo vedo del tutto, che sono libera da qualcosa di malvagio. Deve solo passarmi la rabbia di essere stata usata per 2 anni, colpita in quelle mie debolezze che all’inizio gli avevo raccontato…

  • PAOLA

    ho avuto a che fare…purtroppo…con un uomo del genere….dopo solo un anno di relazione ne sono uscita devastata….all inizio di questa il soggetto si presentava come l uomo perfetto..il classico principe azzurro….eppure avvertivo qualcosa di strano…diffidenza..sensazioni strane…mi appariva subdolo..sentivo che mentiva….ma lui fece di tutto per convincermi a stare con lui….scene del tipo…in ginocchio in una piazza gremita di persone dichiarando il suo amore e che non poteva vivere senza di me…..sentivo che c era qualcosa che non andava…eppure da donna sensibile e forte fu cosi che mi trasformai nella piu debole delle sue prede….scappavo…ma lui faceva di tutto x riprendermi…..una volta sicuro dell amore della sua preda cominciarono tutte le umiliazioni possibili ed immaginabili….naturalmente la colpa era sempre mia…..nonostante continuasse a ripetere la frase ti amo decine di volte…sentivo che di amore non era nemmeno l ombra…..poi quando si stanco’ o magari si trovo’ un altra preda….mi abbandono’ tramite sms….un uomo di 56 anni…..quello che vorrei sottolineare e’ il fatto importante che non solo io….ma tutte le persone che lo hanno conosciuto avvertivano accanto a lui sensazioni di diffidenza e appariva subdolo a chiunque…nonostante fosse educato e gentile sempre…….accanto a questo tipo d uomo il problema si avverte chiaro già da subito…ma noi tendiamo sempre a credere alle parole e quasi mai alle sensazioni ed ai segnali che ci invia il nostro corpo….e poi….si sa….poi diventa troppo tardi…e se ne dovranno pagare dure conseguenze……bè….il lato positivo c è…eccome…ora so bene come riconoscere questo tipo di patologia in qualsiasi uomo…paola

  • henrichetta

    C’è solo una cosa da fare : SCAPPARE SUBITO !!!

  • CLODETTE

    SPERO DI RIUSCIRE A DISINTOSSICARMI PRESTO DA QUESTO PERSONAGGIO, DOPPIO, TANTO BUONO QUANTO CATTIVO, TANTO SINCERO QUANTO FALSO, VERAMENTE DIFFICILE CAPIRE CHI SIA…PENSO FINALMENTE DI AVERLO CAPITO!!!!

  • Eco Molini

    Ho conosciuto un uomo in un
    pomeriggio di maggio.

    Ho conosciuto un uomo per
    telefono, in quello strano mese di maggio
    in cui la mia vita sembrava aver ripreso il suo corso.

    Ho conosciuto un uomo messaggio
    dopo messaggio raccontandoci di noi.

    Ho conosciuto un uomo all’inizio
    di giugno alle appendici del Monte Amiata, mi ha guardato con quei suoi occhi
    dolci e mi sono persa nel suo abbraccio. Un abbraccio lungo intere giornate. Un
    abbraccio lungo 300 km.

    Ho conosciuto un uomo che ti fa
    sentire l’ebbrezza di camminare su di un filo sospeso nel vuoto ma con la
    sicurezza che non ti lascerà mai la mano.

    Ho conosciuto un uomo che ama
    fragili e antiche creature dai corpi esili e dagli occhi dolci.

    Ho conosciuto un uomo spaventato
    dalle proprie emozioni e che con timidezza te le offre.

    Ho conosciuto un uomo che la
    prima volta che gli ho dormito accanto mi ha fatto sognare e ricordare mio
    padre.

    Ho conosciuto un uomo con cui non
    ho mai parlato d’amore ma che me ne ha fatto vivere e provare tanto.

    Ho conosciuto un uomo che conosce
    ogni più segreto sentiero per raggiungere il cuore di una donna.

    Ho conosciuto un uomo che non sa
    guardarti negli occhi ma ti ruba la vista.

    Ho conosciuto un uomo che non
    riesce a baciarti ma ti divora la vita.

    Ho conosciuto un uomo che non
    riesce a fare l’amore ma ti fa provare orgasmi a 300 km di distanza.

    Ho conosciuto un uomo che organizza
    meravigliose vacanze.

    Ho conosciuto un uomo che sa
    offrirti tramonti incantevoli e lune piene da mozzare il fiato.

    Ho conosciuto un uomo che ti apre
    la porta e ti travolge d’amore e due ore dopo smette di parlarti.

    Ho
    conosciuto un uomo che ti porta nella sua vita e nella sua casa e poi ti
    sfratta senza giustificazioni né preavvisi.

    Ho
    conosciuto un uomo che ti scrive quanto lo eccita il tuo corpo ma poi scappa
    dal letto come se scoppiasse un incendio.

    Ho
    conosciuto un uomo che usa i suoi dolci cani per conquistare il tuo amore.

    Ho
    conosciuto un uomo che non accetta di non essere amato ma non devi pensare
    nemmeno per un attimo di aspettarti lo stesso, pena l’abbandono.

    Ho
    conosciuto un uomo che usa il silenzio come la più dolce delle dichiarazioni.

    Ho
    conosciuto un uomo che usa il silenzio come la più tagliente delle lame e il
    più umiliante degli insulti.

    Ho
    conosciuto un uomo che non vuole legami e poi ti scrive che sei la sua
    meravigliosa compagna.

    Ho conosciuto un uomo che usa
    amore e dolcezza come se fossero bombe al solo scopo di creare devastazione.

    Ho conosciuto un uomo che
    preferisce una donna all’altra in funzione della razza del cane con cui vive.

    Ho conosciuto un uomo che ti
    stringe a sé e per mano ti porta su di un filo sospeso nel vuoto e quando ti
    indica le stelle più belle ti spinge nel vuoto.

    Ho conosciuto un uomo soffocato
    dall’amore di una madre tanto da sottrarsi e distruggere quello delle donne che
    incontra.

    Ho conosciuto un uomo che vuole
    tutte le donne e nessuna.

    Ho conosciuto un uomo dal cuore
    divenuto un fossile.

    Ho conosciuto un uomo mai
    divenuto tale.

    Ho conosciuto un uomo che come
    mio padre mi ha rubato l’innocenza e la fiducia sussurrandomi parole d’amore.

    Ho conosciuto un uomo che ti
    chiede di accoccolarti dentro al suo cuore per poi abbandonarti in un tugurio chiuso
    a chiave.

    Ho conosciuto un uomo a cui non è
    stato insegnato il rispetto per le donne.

    Ho conosciuto un uomo a cui non è
    stato insegnato come crescere ed affrontare il mondo.

    Ho conosciuto un uomo talmente
    pieno di sé che non trova spazio per nessun altro sentimento.

    Ho conosciuto un uomo che si
    nasconde dietro a sua madre per trovare l’amore.

    Ho
    conosciuto un uomo che propone vacanze da sogno ma poi non ti passa a prendere e
    sparisce nel nulla.

    Ho conosciuto un uomo che ti fa credere di volerti portare a vivere
    da lui e poi ti lascia perché sei disordinata.

    Ho conosciuto un uomo che afferma
    che ogni donna si è imposta nella sua vita e nel suo letto contro il suo volere.

    Ho conosciuto un uomo che vive la
    vita su facebook ma tu non puoi postare la foto della tua torta di compleanno.

    Ho conosciuto un uomo che va a
    caccia su internet e ti punisce per essere reale.

    Ho conosciuto un uomo che come
    ogni genovese è tirchio ma non di denaro bensì di altruismo e comprensione.

    Ho
    conosciuto un uomo che ti ringrazia per la tua presenza discreta e mai
    invadente e il giorno dopo ti lascia perché sei opprimente.

    Ho
    conosciuto un uomo che scopre le tue debolezze e i tuoi dolori e li usa per
    ferirti.

    Ho
    conosciuto un uomo che afferma di desiderare solo te, unica e speciale, ma
    intanto seduce altre donne.

    Ho
    conosciuto un uomo che cura le persone ma uccide gli amici.

    Ho
    conosciuto un uomo che ha paura dei sentimenti e delle complicazioni ma non
    esita a portar via la donna di un altro parlando d’amore.

    Ho
    conosciuto un uomo che regala oggetti con i cuoricini ad ogni natale, ad ogni
    donna.

    Ho
    conosciuto un uomo che ti strappa il cuore dal petto e lo usa per il prossimo
    regalo perché lui un cuore da donare non ce l’ha.

    Ho
    conosciuto un uomo a cui ho concesso di violentarmi nuovamente.

    Ho
    conosciuto un uomo a cui ho confidato il mio più atroce segreto e lo ha usato
    per abusare di me.

    Ho
    conosciuto un uomo che usa le donne come fazzoletti di carta.

    Ho
    conosciuto un uomo che crede che le relazioni siano usa e getta e valga la
    clausola soddisfatto o rimborsato.

    Ho
    conosciuto un uomo che pensa che puoi usare una donna come un giocattolo e
    quando si rompe lo butta via e lo si sostituisce con una nuova, ogni volta più
    sensibile ogni volta più tradita dalla vita in modo che la sfida sia più
    interessante e il dolore che lascia più forte.

    Ho
    conosciuto un uomo che ti lascia addormentare al suo fianco ingoiando
    antidepressivi per non sentire l’indifferenza e il rifiuto di te e poi si
    addormenta pacifico.

    Ho
    conosciuto un uomo che davanti al tuo risveglio in preda al panico e alla paura
    si gira dall’altra parte e abbraccia il suo cane per non rischiare che tu gli
    chieda aiuto.

    Ho
    conosciuto un uomo al quale se esprimi il tuo desiderio di lui quando gli dormi
    accanto ti accusa di pensare solo al sesso.

    Ho
    conosciuto un uomo che usa il suo cane come barriera per non rischiare di
    essere toccato a letto

    Ho
    conosciuto un uomo che gongola nel sapere di averti fatto innamorare di lui e
    che ti ha fatto tornare a sorridere per poi torturarti a poco a poco.

    Ho
    conosciuto un uomo che non sa lasciarti e ti spinge a farlo per poi accusarti
    di aver tradito i suoi sentimenti.

    Ho
    conosciuto un uomo che ti lascia perché il suo cane è geloso e te lo dice
    mentre quella dolce creatura dorme accoccolata serena tra le tue gambe.

    Ho
    conosciuto un uomo che quando non può più essere un carnefice si trasforma in
    vittima per azzannarti al collo quando gli allunghi la mano.

    Ho
    conosciuto un uomo che ti odia se lo ami.

    Ho
    conosciuto un uomo figlio e amante della stessa donna.

    Ho
    conosciuto un uomo che ha di se una pessima considerazione ma che se gli dai
    ragione ti accusa di essere prepotente.

    Ho
    conosciuto un uomo che non sopporta che condividiate lo stesso dolore per una
    persona speciale che è morta.

    Ho
    conosciuto un uomo che confonde il dolore per cattiveria e ti punisce.

    Ho
    conosciuto un uomo che se gli dici quanto ti sta facendo soffrire ti risponde
    che lo stai insultando.

    Ho
    conosciuto un uomo che pensa di nasconderti al mondo e a sé cancellando le foto
    da facebook.

    Ho
    conosciuto un uomo che non si mette mai in discussione ma discute su tutto.

    Ho
    conosciuto un uomo che si traveste da agnello per non mostrare i denti da lupo.

    Ho
    conosciuto un uomo che anche nella lontananza e nel silenzio continua a ferire
    e torturare con disprezzo e indifferenza.

    Ho
    conosciuto un uomo che finge di non sapere che sta corteggiando una donna e ti
    dà della pazza.

    Ho
    conosciuto un uomo che se gli fai notare che il suo atteggiamento crea
    aspettative sentimentali in una donna ti risponde “Cazzi suoi”.

    Ho
    conosciuto un uomo che ruba le tue passioni per lasciarti completamente arida e
    sterile.

    Ho
    conosciuto un uomo che non conosce la vergogna.

    Ho
    conosciuto un uomo che non sa chiedere scusa.

    Ho
    conosciuto un uomo che dove passa semina morte e dolore

    Ho
    conosciuto quest’uomo e l’ho amato a dispetto di tutto e di tutti perché le ore
    di dolcezza e amore erano più forti, finchè il mio universo si è ribaltato e il
    dolore e la devastazione sono diventati il mio pane quotidiano. A quest’uomo
    chiedevo un’unica e sola parola, non sentimenti, non amore, non rimpianti, un’unica
    parola che venisse dal cuore e con la quale avrebbe potuto tacitare e lenire
    tutto il dolore che sto provando.

    SCUSA

    Ma l’uomo
    che ho conosciuto un cuore non ce l’ha.

Scritto da

Sono citati nel testo

Categorie

Iscriviti alla Newsletter

Consigliaci su Facebook

Messaggio pubblicitario

Hai una domanda?

Chiedi agli Psicologi

Seguici su Twitter

Messaggio pubblicitario

Segui il canale Youtube

Messaggio pubblicitario

Chi sta visualizzando questa pagina

3 utenti