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Il Post-Razionalismo

Il Post-Razionalismo mette in primo piano l'esperienza soggettiva, sfidando le concezioni tradizionali di oggettività e razionalità

Di Gloria Angelini

Pubblicato il 15 Mag. 2024

Cos’è il Post-Razionalismo

Il Post-Razionalismo in psicologia rappresenta un’innovativa prospettiva che si distingue per il suo approccio centrato sull’esperienza soggettiva e la pluralità delle prospettive. In contrasto con il razionalismo tradizionale, che privilegia l’oggettività e la razionalità come fondamenti della conoscenza, il Post-Razionalismo pone l’accento sull’importanza di comprendere e dare significato alle esperienze individuali e alle diverse interpretazioni della realtà. In un contesto psicologico contemporaneo sempre più orientato verso una visione olistica dell’essere umano, il Post-Razionalismo emerge come un’importante cornice concettuale per esplorare la complessità della mente e sviluppare approcci terapeutici più inclusivi e centrati sul cliente. 

In questo articolo, esploreremo più a fondo la natura, il campo di studio e la storia del Post-Razionalismo, gettando luce su un approccio che sta guadagnando sempre più rilevanza nel panorama psicologico moderno.

L’origine del Post-Razionalismo

Il termine “post-razionalismo” fu introdotto da Vittorio F. Guidano alla fine degli anni ’80 per delineare un nuovo approccio alla psicologia che riconosceva l’individuo come un generatore di significato. Questo movimento aveva le sue radici nella rivoluzione cognitiva degli anni ’70, caratterizzata da un’enfasi sull’epistemologia come fondamento teorico e clinico della psicologia scientifica. Durante questo periodo, mentre la psicologia iniziava a esplorare la “scatola nera” della mente, due approcci emersero per risolvere il problema della scientificità dello studio della cognizione. Uno di essi, di impostazione empirista, considerava la cognizione come un sistema di convinzioni gerarchicamente ordinato, simile a un programma computazionale, derivante dall’ordine logico-matematico esterno, la realtà oggettiva. 

L’altro approccio, promosso da Guidano (1991) e altri, guardava alla cognizione come una dimensione interiore dell’individuo, evidenziando il ruolo attivo del soggetto nella costruzione della propria realtà. Questo sollevava la sfida di rendere conto “oggettivamente” dell’interiorità attraverso il rigore del metodo scientifico. 

La strada seguita fu quella dell’epistemologia evolutiva, che considerava l’uomo come un organismo che attivamente ordina la propria realtà attraverso la generazione di teorie, soggette alla selezione naturale. Questo approccio permetteva di studiare la mente senza rinunciare all’interiorità, considerando la conoscenza come un processo attivo e adattativo che dà luogo a strutture cognitive stabili. Il riconoscimento di queste strutture cognitive nel paziente ha guidato sia lo studio della cognizione che le strategie di intervento terapeutico nell’ambito del post-razionalismo.

Principi fondamentali del Post-Razionalismo

Il Post-Razionalismo si distingue per i suoi principi fondamentali che sfidano le concezioni tradizionali della psicologia cognitiva. Il Post-Razionalismo mette in discussione la credenza in una realtà esterna oggettiva, facilmente osservabile e assimilabile, ponendo l’accento sull’importanza delle esperienze soggettive attraverso cui ciascun individuo interpreta il mondo e sulla costruzione della percezione di sé. Le esperienze individuali, come la perdita e le interazioni sociali, svolgono un ruolo cruciale nella formazione dei modelli ricorrenti di percezione di sé. Questo principio sottolinea il valore di esplorare e comprendere le esperienze individuali al di là di una visione oggettiva e universalmente valida.

Inoltre, il sé non è considerato statico, ma piuttosto un processo dinamico e in evoluzione, con confini personali che si differenziano e si sviluppano nel tempo. Questo approccio mette in luce l’importanza dell’autorganizzazione e della percezione di sé attraverso gli occhi degli altri. 

Tuttavia, il Post-Razionalismo riconosce anche la tensione esistente tra il bisogno di relazioni affettive sicure e il desiderio di controllo e padronanza delle emozioni, che può manifestarsi in dinamiche fobiche dell’individualità. 

In sintesi, il Post-Razionalismo promuove un’approfondita esplorazione dell’esperienza soggettiva e riconosce la complessità del sé in un contesto dinamico e interpersonale.

La psicoterapia post-razionalista

Il Post-Razionalismo si traduce in un approccio alla psicoterapia che mette al centro il cliente e la sua esperienza soggettiva. Nella pratica clinica, i terapeuti post-razionalisti adottano un atteggiamento empatico e non giudicante, incoraggiando i clienti a esplorare apertamente le proprie esperienze e a dare significato alle loro emozioni.

Tra le varie tecniche e orientamenti terapeutici basati su questo paradigma, vi è la terapia cognitiva post-razionalista, che si concentra sull’identificazione e sull’affrontare i temi emotivi fondamentali che sottostanno al comportamento disfunzionale. Attraverso questa metodologia, i terapeuti possono lavorare con i pazienti per esplorare profondamente i loro modelli emotivi e promuovere un cambiamento duraturo nella percezione di sé e nei modelli comportamentali. 

Inoltre, l’approccio post-razionalista valorizza gli aspetti interazionali della relazione terapeutica, riconoscendo l’importanza della connessione terapeutica nel facilitare il cambiamento. Utilizzando la relazione terapeutica come strumento di guarigione, i terapeuti possono aiutare i pazienti a modificare i loro schemi di percezione di sé e a sviluppare modalità più adattive di relazione con gli altri. Allo stesso modo, la visione dell’attaccamento come sistema autoreferenziale, attraverso cui gli individui possono assimilare e “dare ordine” a esperienze di sé e del mondo anche tra loro discrepanti, nel paradigma post-razionalista consente ai terapeuti di esplorare i modelli di attaccamento dei pazienti e di comprenderne l’impatto sul loro senso di sé e sulle loro relazioni. 

Incorporando una metodologia orientata ai processi sistemici, la terapia post-razionalista considera il contesto più ampio e le influenze sistemiche sullo sviluppo e sul funzionamento dell’individuo, consentendo una comprensione più completa e inclusiva delle sfide psicologiche affrontate dai pazienti. 

Infine, attraverso la progressione ortogenetica, i terapeuti post-razionalisti riconoscono che lo sviluppo del sé è un processo non lineare, caratterizzato da periodi di sconvolgimento e crescita.

Questo approccio consente ai terapeuti di sostenere i pazienti nel superare gli ostacoli e nel progredire verso livelli più elevati di consapevolezza e comprensione di sé. 

Ambiti di applicazione del Post-Razionalismo

Il Post-Razionalismo offre un’ampia gamma di applicazioni in diversi settori della psicologia, contribuendo a una comprensione più profonda dei fenomeni umani e alla promozione del benessere individuale e collettivo. 

Nella psicologia sociale, ad esempio, il Post-Razionalismo si applica nell’esplorare le dinamiche interpersonali e i processi di costruzione della realtà condivisa. Questo paradigma consente di comprendere meglio come le interazioni sociali influenzino la percezione di sé e degli altri, e come le identità collettive si sviluppino attraverso processi di negoziazione e condivisione di significati.

Nella psicologia dell’educazione, il Post-Razionalismo può informare pratiche pedagogiche che mettono al centro l’esperienza degli studenti e promuovono una visione più inclusiva dell’apprendimento. In questo contesto, l’accento sull’esperienza soggettiva e sulla costruzione del significato può favorire un coinvolgimento più profondo degli studenti e una maggiore consapevolezza delle proprie capacità e potenzialità. 

Oltre a questi settori, il Post-Razionalismo trova applicazioni anche in altre aree della psicologia, come la psicoterapia, la psicologia clinica e la psicologia organizzativa.

Il Post-Razionalismo oggi

Nel panorama attuale della psicologia, il Post-Razionalismo emerge come un’importante cornice concettuale che si adatta alla complessità dell’esperienza umana nel mondo contemporaneo. In un’epoca caratterizzata da una crescente consapevolezza dell’importanza della diversità e dell’inclusione, il Post-Razionalismo offre un approccio che valorizza e rispetta la molteplicità delle prospettive individuali. Inoltre, la crescente attenzione verso temi come la consapevolezza, l’empatia e la relazione terapeutica riflette i valori fondamentali del Post-Razionalismo, confermando la sua rilevanza e la sua applicabilità nel trattamento dei problemi psicologici moderni. In conclusione, il Post-Razionalismo si presenta come un approccio dinamico e attuale, in grado di offrire una prospettiva ricca e inclusiva sulla mente umana e sulle sue complessità nell’era contemporanea.

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Il post razionalismo rappresenta un cambiamento nello studio della conoscenza. Il focus non è più sull' oggetto percepito, ma sulla persona che percepisce.

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