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Bullismo a scuola e figli di coppie omosessuali

Esiste un'ampia letteratura sui risultati psicosociali per i bambini con genitori omosessuali meno si sa sulle esperienze scolastiche di questi bambini.

ID Articolo: 181540 - Pubblicato il: 04 febbraio 2021
Bullismo a scuola e figli di coppie omosessuali
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Nonostante i dati indicano che l’orientamento sessuale e l’espressione di genere siano tra i motivi principali per cui i bambini diventano vittime di bullismo, sappiamo poco sul legame tra bullismo e orientamento sessuale dei genitori dei bambini.

 

Messaggio pubblicitario Stime recenti suggeriscono che un numero tra 2,0 e 3,7 milioni di bambini vengono cresciuti da adulti lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT) negli Stati Uniti e secondo i dati del National Health Interview Survey del 2013 e del Gallup Poll (Gates, 2014) ciò si traduce in un aumento delle sfide che le scuole devono affrontare per soddisfare le esigenze di queste famiglie (Byard, Kosciw, & Bartkiewicz, 2013). Mentre esiste un’ampia letteratura sui risultati psicosociali per i bambini con genitori lesbiche e gay (LG) (ad esempio, Moore & Stambolis, Ruhstorfer, 2013), meno si sa sulle esperienze scolastiche di questi bambini, e sulle interazioni tra genitori omosessuali e le loro scuole (Goldberg & Smith, 2014).

La teoria dei sistemi ecologici di Bronfenbrenner (2001) sottolinea il ruolo dei contesti ambientali nella comprensione dello sviluppo dei bambini, pertanto è di estrema importanza indagare come questi interagiscono fra loro. Ciò contribuirebbe a una migliore comprensione dei fattori sottostanti che potrebbero rivelare risultati comparabili tra famiglie con genitori eterosessuali e non eterosessuali (Goldberg, 2010). Nonostante i dati indicano che l’orientamento sessuale e l’espressione di genere siano tra i motivi principali per cui i bambini diventano vittime di bullismo (Kosciw, Greytak, Diaz, & Bartkiewicz, 2010), sappiamo poco sul bullismo dovuto all’orientamento sessuale dei genitori dei bambini. Ricerche suggeriscono che i bambini vittime di bullismo, indipendentemente dal motivo, in genere sperimentano un disadattamento psicologico e comportamentale (Guhn, Schonert-Reichl, Gadermann, Hymel, & Hertzman, 2013; Lereya, Copeland, Costello, & Wolke, 2015). Pertanto, una ricerca che esamini più da vicino la misura in cui il bullismo negli ambienti scolastici può influenzare in modo differenziato alcuni bambini, come quelli con genitori non eterosessuali, è opportuna. In uno studio di Casper, Schultz e Wickens (1992) è emerso che i genitori LG sperimentavano un forte stress legato alla scelta di nascondere o rivelare il proprio orientamento sessuale, e la propria struttura familiare nella scuola dei loro figli. Goldberg e Smith (2014) hanno scoperto che i genitori adottivi omosessuali che avevano una maggiore frequenza di interazioni con gli insegnanti dei bambini hanno riportato relazioni più positive con loro, inoltre la percezione di sentirsi accettati dagli altri genitori era anche legata a un maggiore coinvolgimento scolastico da parte loro. Così, il ruolo di una comunità di sostegno per i genitori LG appare legato all’impegno scolastico. Byard et al. (2013) hanno scoperto che le scuole che hanno programmi inclusivi e che assegnano maggiori risorse alle tematiche LGBT offrono un clima più favorevole non solo agli studenti appartenenti a minoranze sessuali, ma anche alle famiglie con genitori appartenenti a minoranze sessuali.

Messaggio pubblicitario Il presente studio si è proposto di comprendere meglio la percezione delle esperienze scolastiche tra i bambini e le famiglie LG-genitoriali, nonché l’associazione con l’adattamento dei bambini: precisamente, è stato esaminato l’adattamento comportamentale dei bambini in età scolare e le esperienze scolastiche di un campione di 96 genitori adottivi LG, dei loro 50 figli e di 48 insegnanti dei bambini.

Per valutare la regolazione del comportamento dei bambini, i genitori e gli insegnanti dei bambini hanno completato la Child Behavior Checklist (CBCL/6 –18) e la Teacher Report Form (TRF/6 –18) per i bambini in età scolare (Achenbach & Rescorla, 2001), composte da 112 items relativi ai problemi di internalizzazione (es. “essere infelice, triste o depresso”), esternalizzazione (es. “mentire o barare”) e problemi generali del comportamento (es. problemi di attenzione, sociali o del sonno).

Per valutare le esperienze scolastiche di bambini e genitori e per indagare su possibili prese in giro e bullismo dovuto all’orientamento sessuale dei genitori, i bambini e i genitori sono stati intervistati individualmente. Ai bambini sono state poste domande come: “A scuola o in qualsiasi altro luogo, sei mai stato preso in giro, ad esempio, con parole o nomignoli cattivi?” e “Sei mai stato fisicamente vittima di bullismo (ad esempio, colpiti, presi a calci, schiaffeggiati, presi a pugni, ecc.)?” Se i bambini hanno risposto “sì” a una delle due domande, sono stati interrogati anche con le seguenti domande: “a) Quante volte nell’ultimo anno? (b) Perché pensi di essere stato vittima di bullismo? (c) Come ti sei sentito? (d) Cosa hai fatto quando è successo?”. Ai genitori sono state fatte le seguenti domande: “Direbbe che [il bambino] si è adattato bene alla scuola dal punto di vista sociale (ad es. con i coetanei, gli amici)? (sì/no)”, “Che lei sappia, [bambino] è mai stato vittima di bullismo, preso in giro o trattato ingiustamente? Se sì, descriva” e “Si sente sostenuto come famiglia di genitori LG dalla scuola di suo figlio, anche da insegnanti, amministratori, allenatori e altro personale, oltre che dai genitori di altri bambini?”

I risultati della ricerca hanno rivelato che, nel complesso, genitori e insegnanti hanno concordato sul fatto che i bambini adottati in età scolare da genitori omosessuali sembravano essere ben adattati. Nello specifico, i genitori hanno riferito transizioni positive dei loro figli nell’ambiente scolastico, e di pochi problemi di comportamento tra i loro figli: precisamente 94 genitori hanno riferito un buon adattamento dei propri figli all’ambiente scolastico. Tuttavia, alcuni genitori hanno segnalato che i loro figli sono state vittime di prese in giro o bullismo a causa della propria struttura familiare, cosa segnalata dai bambini stessi. Per esempio, un bambino ha dichiarato: “Molte persone si prendono gioco di me perché la mia famiglia è diversa… non dovrebbero fare i prepotenti con noi perché siamo diversi”. Sia genitori che insegnanti hanno anche segnalato che i bambini che sono stati vittime di bullismo hanno anche riportato problemi comportamentali esternalizzanti in casa e problemi di interiorizzazione a scuola. Tale coerenza tra genitori e insegnanti in questo campione può riflettere il coinvolgimento dei genitori nelle scuole e/o le percezioni dei genitori sul sostegno da parte degli insegnanti. Nonostante la percezione che i genitori LG ricevano adeguato sostegno scolastico rispetto alla loro struttura familiare, alcuni bambini con genitori LG possono sperimentare sfide uniche durante i primi anni di scuola.

 

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Bibliografia

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  • Byard, E., Kosciw, J., & Bartkiewicz, M. (2013). Schools and LGBTparent families: Creating change through programming and advocacy. In A. E. Goldberg & K. R. Allen (Eds.), LGBT-Parent Families: Innovations in Research and Implications for Practice (pp. 275–290).
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  • Goldberg, A. E., & Smith, J. Z. (2014). Predictors of school engagement among same-sex and heterosexual adoptive parents of kindergarteners. Journal of School Psychology, 52, 463– 478.
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  • Kosciw, J. G., Greytak, E. A., Diaz, E. M., & Bartkiewicz, M. J. (2010). The 2009 National School Climate Survey: The experiences of lesbian, gay, bisexual, and transgender youth in our nation’s schools. New York, NY: Gay, Lesbian, and Straight Education Network.
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  • Moore, M. R., & Stambolis-Ruhstorfer, M. (2013). LGBT sexuality and families at the start of the twenty-first century. Annual Review of Sociology, 39, 491–507.
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