EFT-NOVEMBRE-2022

Amicizia, lavoro ed empowerment nella comunità LGB

Sul lavoro i professionisti della comunità LGB incontrano ancora diverse difficoltà. Qual è il rapporto tra orientamento sessuale, amicizia ed empowerment?

ID Articolo: 179332 - Pubblicato il: 13 novembre 2020
Amicizia, lavoro ed empowerment nella comunità LGB
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Le amicizie possono essere una parte indispensabile della costruzione della fiducia tra i lavoratori, contribuendo a una maggiore cooperazione e a una migliore performance istituzionale, oltre che individuale.

 

Messaggio pubblicitario MASTER DSA Secondo lo State of the American Workplace di Gallup (2017), le amicizie sul posto di lavoro sono una parte fondamentale dell’impegno positivo e della funzionalità organizzativa, eppure solo il 20% dei lavoratori ha segnalato un legame stretto con i colleghi. Le amicizie sono definite come legami deliberati tra persone che condividono fiducia, rispetto, reciprocità, cura, sostegno emotivo (Howe, 2011), solidarietà e genuinità (Pahl, 2000): i veri amici si chiamano l’un l’altro nel momento del bisogno e si sentono sicuri che la loro chiamata sarà accolta con empatia. Anche se in genere non abbiamo il potere di scegliere i nostri colleghi, il nostro livello di istruzione e le nostre scelte di carriera determinano in una certa misura chi incontreremo (Smith, McPherson, & Smith-Lovin, 2014). Questa tipologia di legami svolge funzioni sociali ed emotive essenziali: permette di esplorare, collaborare o negoziare per affrontare sfide o modelli di business problematici. In altre parole, le amicizie possono essere una parte indispensabile della costruzione della fiducia tra i lavoratori, contribuendo a una maggiore cooperazione e a una migliore performance istituzionale, oltre che individuale (Requena, 2003). Morrison e Nolan (2009) hanno dimostrato che le relazioni positive sul posto di lavoro sostengono il benessere individuale e le prestazioni lavorative, sono fondamentali per l’atteggiamento, il rendimento e la soddisfazione dei colleghi, oltre che favoriscono la condivisione delle informazioni e la collaborazione.

Alcune organizzazioni attribuiscono poca importanza alle relazioni o addirittura le scoraggiano attivamente, anche se “ignorare le amicizie significa ignorare la natura umana” (Gallup, 2017). Tuttavia, il luogo di lavoro è stato storicamente un luogo di esclusione e di isolamento per i professionisti lesbiche, gay e bisessuali (LGB), mentre sarebbe auspicabile sviluppare un ambiente di lavoro più inclusivo (Willis, 2010). I primi rapporti nella vita e i legami con i membri della famiglia servono come base per le amicizie durante l’età adulta (Welch & Houser, 2010). Le amicizie LGB hanno storicamente assunto la forma di legami di parentela estesi tra le minoranze sessuali, come risposta ad una famiglia biologica eterosessuale, omofobica o comunque non solidale (Dewaele, Cox, Van den Berghe, & Vincke, 2011). Per alcune di queste persone, gli amici possono servire come forma primaria di sostegno sociale ed emotivo (Sias & Bartoo, 2007). Rumens (2011), inoltre, sottolinea che “alcuni dipendenti appartenenti a minoranze, come ad esempio soggetti appartenenti alla comunità LGB, possono avere difficoltà a connettersi tra loro sul posto di lavoro” con conseguenze particolari: la pressione a rimanere in silenzio promuove disimpegno, l’isolamento e il senso di non appartenenza.

Il presente studio si è proposto di indagare l’importanza delle amicizie sul posto di lavoro per il personale accademico LGB in campo sociale, nella consulenza e nei servizi umani, e di esaminare il rapporto tra le amicizie e l’empowerment sul lavoro. Nello specifico, le domande di ricerca sono state le seguenti tre:

  1. In che misura il campione indagato (N= 245) riporta amicizie sul posto di lavoro?
  2. In che modo le amicizie sul posto di lavoro e l’empowerment differiscono in base all’orientamento sessuale?
  3. In che modo l’orientamento sessuale e l’amicizia sul posto di lavoro prevedono insieme l’empowerment sul posto di lavoro?

Messaggio pubblicitario La prevalenza e le opportunità di amicizia sul posto di lavoro sono state valutate tramite la Workplace Friendship Scale (Nielsen, Jex, and Adams, 2000), ovvero una scala a 12 items, del tipo “Ho l’opportunità di conoscere i miei colleghi” oppure “Ho stretto forti amicizie sul lavoro”, a cui i partecipanti potevano rispondere tramite una scala Likert a 5 punti (da fortemente in disaccordo a fortemente d’accordo). Per empowerment psicologico sul lavoro si intende la misura in cui le persone sperimentano il significato, la competenza, la determinazione di sé e l’impatto sul posto di lavoro. Esso è stato valutato per mezzo della Psychological Empowerment Scale, composta da 12 items che esplorano quattro dimensioni, a cui i partecipanti potevano rispondere tramite una scala Likert a 7 punti (da fortemente in disaccordo a fortemente in accordo): il significato (es. “il lavoro che faccio è importante per me”), la competenza (es. “Sono sicuro della mia capacità di fare il mio lavoro”), l’autodeterminazione (es. “Ho una notevole autonomia nel determinare come faccio il mio lavoro” ) e l’impatto (es. “Ciò che accade nel mio reparto ha grande impatto sulla mia vita”) (Spreitzer, 1995).

I risultati hanno rivelato che, nel complesso, all’interno del campione esisteva una prevalenza da moderata ad alta di amicizie sul posto di lavoro, così come è emerso un grado da moderato ad alto di empowerment psicologico. Tra i partecipanti LGB e quelli non LGB non sono emerse differenze significative relative alle opportunità e alla prevalenza di amicizia, al contrario della variabile di empowerment sul posto di lavoro. Inoltre, la ricerca ha palesato la relazione significativa tra orientamento sessuale ed empowerment, e tra empowerment e opportunità di amicizia, ma non con la prevalenza di amicizie. Ciò suggerisce che per i lavoratori, avere l’opportunità di sviluppare amicizie al lavoro è più importante che avere degli amici, in quanto questo riguarda questioni più ampie relative a come il supporto organizzativo e la cultura potrebbero influire sull’empowerment del posto di lavoro (Kokkonen et al., 2015).

 

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Bibliografia

  • Dewaele, A., Cox, N., Van den Berghe, W., & Vincke, J. (2011). Families of choice?: Exploring the supportive networks of lesbians, gay men, and bisexuals. Journal of Applied Social Psychology, 41(2), 312–331.
  • Gallup (2017). State of the American Workplace.
  • Gates, T.G., Rich, T., Blackwood, R. (2019). Workplace friendships among social work, counseling, and human service educators: Exploring the impact of sexual orientation and friendships in workplace empowerment. Journal of Workplace Behavioral Health, 34 (1), 20-37.
  • Howe, D. (2011). Attachment across the lifecourse: A brief introduction. New York: Palgrave MacMillan.
  • Kokkonen, A., Esaiasson, P., & Gilljam, M. (2015). Diverse workplaces and interethnic friendship formation: A multilevel comparison across 21 OECD countries. Journal of Ethnic and Migration Studies, 41(2), 284–305.
  • Morrison, R. L., & Nolan, T. (2009). I get by with a little help from my friends … at work. Kotuitui: New Zealand Journal of Social Sciences Online, 4(1), 41–54.
  • Nielsen, I. K., Jex, S. M., & Adams, G. A. (2000). Development and validation of scores on a two-dimensional workplace friendship scale. Educational and Psychological Measurement, 60(4), 628–643.
  • Pahl, R. (2000). On friendship. Malden: Blackwell Publishers.
  • Requena, F. (2003). Social capital, satisfaction and quality of life in the workplace. Social Indicators Research, 61(3), 331–360.
  • Rumens, N. (2011). Minority support: Friendship and the development of gay and lesbian managerial careers and identities. Equality, Diversity and Inclusion: An International Journal, 30(6), 444–462.
  • Sias, P. M., & Bartoo, H. (2007). Friendship, social support, and health. In L. L’Abate (Ed.), Low-cost approaches to promote physical and mental health: Theory, research, and practice (pp. 455–472). New York: Springer
  • Smith, J. A., McPherson, M., & Smith-Lovin, L. (2014). Social distance in the United States: Sex, race, religion, age, and education homophily among confidants, 1985 to 2004. American Sociological Review, 79(3), 432–456.
  • Spreitzer, G. M. (1995). Psychological empowerment in the workplace: Dimensions, measurement, and validation. Academy of Management Journal, 38(5), 1442–1465.
  • Willis, P. (2010). Connecting, supporting, colliding: The work-based interactions of young LGBQ-identifying workers and older queer colleagues. Journal of LGBT Youth, 7(3), 224–246.
  • Welch, R. D., & Houser, M. E. (2010). Extending the four-category model of adult attachment: An interpersonal model of friendship attachment. Journal of Social and Personal Relationships, 27(3), 351–366.
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