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Da fidanzati ad amici

Uno studio ha esaminato quali caratteristiche di una relazione sentimentale prima di una rottura possono prevedere l'eventuale amicizia tra i due ex partner

ID Articolo: 176704 - Pubblicato il: 13 luglio 2020
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La presente ricerca ha cercato di valutare e prevedere la qualità delle relazioni post-rottura e quali siano le caratteristiche maggiormente associate allo sviluppo di un’amicizia.

 

Messaggio pubblicitario Le relazioni romantiche sono un aspetto centrale della vita umana ed hanno il potenziale per soddisfare i bisogni fondamentali di appartenenza, propri degli individui (Baumeister & Leary, 1995). Sfortunatamente, il mantenimento di un rapporto è una vera e propria sfida, al punto da potersi concludere con una dissoluzione. Tuttavia, ci sono poche ricerche sulla natura delle relazioni tra gli individui a seguito della cessazione di una relazione romantica non coniugale: non si sa fino a che punto gli ex partner romantici rimangano vicini dopo la rottura. Le storie d’amore non sempre finiscono una volta per tutte, al contrario spesso i partner si lasciano per poi ricongiungersi. Inoltre, proprio a causa del bisogno fondamentale di appartenenza, gli individui potrebbero passare a forme di relazione meno interdipendenti (ad es. amicizia) al fine di evitare o attenuare l’impatto di esiti negativi derivanti dalla rottura romantica. L’amicizia post – rottura è più probabile se i membri della coppia che si sono lasciati erano amici prima della storia d’amore (Metts, Cupach, & Bejlovec, 1989), se l’amicizia è sostenuta socialmente (Busboom, Collins, Givertz, & Levin, 2002), se la rottura è stata reciproca (Hill, Rubin, & Peplau, 1976), e se il rapporto aveva un elevato livello di soddisfazione romantica pre-rottura (Bullock, Hackathorn, Clark, & Mattingly, 2011).

La presente ricerca ha cercato di valutare e prevedere la qualità delle relazioni post-rottura: utilizzando il Modello di Investimento dei Processi di Impegno come quadro teorico (Rusbult, Agnew, & Arriaga, 2012), gli autori hanno esaminato la natura generale di tali relazioni, nonché come le caratteristiche della relazione romantica prima di una rottura possano servire a prevedere la relativa vicinanza delle relazioni dopo la rottura. Nello specifico, questo modello focalizza la sua attenzione sulla costruzione dell’impegno psicologico dei partner nei confronti della relazione, il quale implica l’intento di rimanere in una relazione e l’attaccamento psicologico al partner. Esso è influenzato dal grado di soddisfazione vissuto, dalla qualità delle alternative disponibili alla relazione attuale e dall’ammontare dell’investimento nella relazione: la soddisfazione è il risultato di una comparazione tra la realtà della relazione e le proprie aspettative relativamente a ciò che è accettabile; le alternative alla relazione attuale possono includere altri potenziali partner, altre persone in generale (ad es. gli amici) o semplicemente non aver alcuna relazione; gli investimenti, invece, possono essere sia tangibili (ad es. beni materiai, denaro e amici) che intangibili (ad es. tempo, identità e piani futuri) (Goodfriend & Agnew, 2008). Un maggiore impegno in una relazione è il risultato di una maggiore soddisfazione, di un minor numero di alternative e di maggiori investimenti nella relazione (Rusbult et al., 1998).

Gli autori hanno misurato in un primo momento la qualità del rapporto romantico (a T1): i partecipanti (N=143 giovani adulti) dovevano completare The Investment Model Scale (IMS; Rusbult et al., 1998), un questionario volto ad indagare la qualità del coinvolgimento romantico prima della rottura. Nello specifico, IMS si compone di quattro scale che misurano il grado di soddisfazione (5 items del tipo ‘Mi sento soddisfatto del nostro rapporto’), le alternative alla relazione attuale (5 items del tipo ‘Le mie alternative sono attraenti, ad es. uscire con un altro, passare il tempo da solo’), l’investimento (5 items del tipo ‘Mi sento molto coinvolto nella mia relazione’) e l’impegno (7 items del tipo ‘Mi impegno a mantenere il rapporto con il mio partner’) verso la propria storia d’amore. Le opzioni di risposta erano collocate su una scala Likert a 9 punti, da 0=fortemente in disaccordo a 8=fortemente d’accordo.  In un secondo momento (a T2) gli autori hanno valutato la vicinanza post-rapporto romantico utilizzando quattro variabili: (1) il livello di contatto della relazione di post-rottura, che è stato misurato con una sola domanda ‘Attualmente come descriveresti lo stato della tua relazione con questa persona?’ (opzioni di risposta: nessuna relazione, conoscenti, amici, amici intimi, migliori amici); (2) la frequenza di contatto della post – rottura, che è stata misurata con la domanda ‘Attualmente hai qualche contatto con questa persona?’ (opzioni di risposta: nessun contatto, meno di una volta al mese, una volta al mese, una volta a settimana, una volta al giorno, più volte al giorno); (3) l’emozione positiva post-rottura, che è stata misurata con la domanda ‘Fino a che punto provi emozioni positive quando pensi a questa persona ora?’ (da 0 per niente a 8 totalmente); (4) l’emozione negativa post-rottura, che è stata valutata con la domanda ‘Fino a che punto provi emozioni negative quando pensi a questa persona ora?’ (da 0 per niente a 8 totalmente). Inoltre, a T2 i partecipanti dovevano rispondere a due ulteriori domande relative alla probabilità percepita (ad es. ‘Qual è la probabilità di ricongiungersi in maniera romantica con questa persona in futuro?’; modalità di risposta: fornire una percentuale di probabilità compresa tra 0 e 100) e al desiderio di riunificazione romantica (ad es. ‘Su una scala da 0 a 10 quanto vorresti riunirti con questa persona in futuro?’).

Messaggio pubblicitario I risultati hanno rivelato che gli individui con un livello di soddisfazione più elevato, alternative scarse e maggior investimento nella relazione romantica hanno riferito un maggior impegno romantico nei confronti del loro partner a T1 (pre-rottura). L’impegno romantico media gli effetti di queste premesse sulla successiva vicinanza: l’impegno a T1 prevedeva livelli significativamente più elevati di vicinanza tra i due a T2 (post-rottura). E’ emerso, inoltre, che l’associazione positiva tra l’impegno romantico pre-rottura e vicinanza post-rottura è indipendente sia dalla probabilità percepita e dal desiderio di ricongiungersi con gli ex partner, sia dal fatto di aver scelto o subito la rottura.

In conclusione, questi risultati suggeriscono che le variabili del IMS valutate durante un coinvolgimento romantico in corso possono prevedere il passaggio a una relazione post-rottura con un certo livello di vicinanza. Pertanto, alla domanda ‘Perché alcune ex relazioni romantiche continuano con un certo grado di interdipendenza mentre altre si concludono definitivamente?’ il presente studio supporta l’idea che un maggiore impegno nella relazione romantica può essere ridefinito in una relazione più stretta dopo la rottura. Esso media gli effetti della soddisfazione romantica, degli investimenti e delle alternative sulla vicinanza post-rottura. Nella misura in cui gli ex partner sono in grado di fornire risorse preziose che soddisfano i bisogni, è probabile che la relazione venga mantenuta con un certo grado di vicinanza (Le & Agnew, 2001). Questo suggerisce che le persone che hanno investito molto nelle loro storie d’amore siano particolarmente inclini a cercare di mantenere una relazione con il loro ex partner, poiché continuano ad essere percepite come una preziosa fonte di risorse. Presi insieme, anche se la soddisfazione e gli investimenti possono essere visti come barriere alla fine di una relazione romantica, nel caso di una rottura, tale perdita può essere evitata o minimizzata mantenendo una relazione caratterizzata da un’interdipendenza relativamente minore invece di una completa cessazione del contatto. Nonostante questi risultati, sarebbe utile, in una ricerca futura, delineare i fattori che portano le persone a rimanere amici dopo la rottura contro il riaccendere la loro relazione romantica con i loro ex partner.

 

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Bibliografia

  • Baumeister, R. F., & Leary, M. R. (1995). The need to belong: Desire for interpersonal attachments as a fundamental human motivation. Psychological Bulletin, 117, 497–529.
  • Bullock, M., Hackathorn, J., Clark, E. M., & Mattingly, B. A. (2011). Can we be (and stay) friends? Remaining friends after dissolution of a romantic relationship. Journal of Social Psychology, 151, 662–666.
  • Busboom, A. L., Collins, D. M., Givertz, M. D., & Levin, L. A. (2002). Can we still be friends? Resources and barriers to friendship quality after romantic relationship dissolution. Personal Relationships, 9, 215–223.
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  • Hill, C. T., Rubin, A., & Peplau, L. A. (1976). Breakups before marriage: The end of 103 affairs. Journal of Social Issues, 32, 147–168.
  • Le, B., & Agnew, C. R. (2001). Need fulfillment and emotional experience in interdependent romantic relationships. Journal of Social and Personal Relationships, 10, 37–57.
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  • Rusbult, C. E., Agnew, C. R., & Arriaga, X. B. (2012). The Investment Model of Commitment Processes. In P. A. M. Van Lange, A. W. Kruglanski, & E. T. Higgins (Eds.), Handbook of theories of social psychology , 2, 218–231.
  • Rusbult, C. E., Martz, J. M., & Agnew, C. R. (1998). The investment model scale: Measuring commitment level, satisfaction level, quality of alternatives, and investment size. Personal Relationships, 5, 357–391.
  • Tan, K., Agnew, C. R., VanderDrift, L. E., & Harvey, S. M., (2015). Committed to us: Predicting relationship closeness following nonmarital romantic relationship breakup. Journal of Social and Personal Relationships, Vol. 32(4) 456–471.
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