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L’impatto che l’utilizzo della cannabis avrebbe sul riconoscimento emotivo dei volti

La capacità di elaborare le espressioni facciali, uno dei processi alla base dell’empatia, potrebbe essere influenzato e alterato dall'utilizzo di cannabis.

Di Stefania Partipilo

Pubblicato il 16 Set. 2019

La capacità di elaborare le espressioni facciali di chi ci circonda risulta essere uno dei processi importanti alla base dell’empatia.

 

Cannabis e riconoscimento emotivo dei volti: uno studio sulle differenze di genere

Un recente studio ha voluto indagare gli effetti che l’utilizzo della cannabis può avere sulla capacità di elaborare le espressioni facciali, soffermandosi sulla differenza fra uomini e donne.

Lo studio parte dai risultati di una precedente ricerca che ha messo in luce l’associazione fra utilizzo di cannabis e minor capacità di interpretare le emozioni facciali e provare empatia con i soggetti che le stanno esprimendo (Troup et al., 2016).

Il campione di 144 studenti universitari, 80 femmine e 64 maschi, è stato chiamato a svolgere un compito di elaborazione delle espressioni facciali, inerente il riconoscimento delle emozioni (volti felici, arrabbiati, spaventati e neutri).

Il campione comprendeva soggetti che facevano uso di cannabis in modo occasionale e soggetti che facevano uso frequente. Il monitoraggio dell’attività elettrica cerebrale è avvenuto tramite elettroencefalogramma (ECG).

I risultati hanno mostrato che fra le donne, l’uso della cannabis non impattava le risposte neurali deputate all’elaborazione emotiva dei volti. Mentre tra gli uomini è emerso che durante i compiti di elaborazione emotiva dei volti, in particolare all’inizio del compito, l’attività cerebrale dei processi attentivi si modificava in base alla modalità di utilizzo della cannabis (frequente, occasionale).

Dunque, sembrerebbe che l’utilizzo di cannabis, più negli uomini che nelle donne, interferisca negativamente con i processi di riconoscimento emotivo.

 

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