Messaggio pubblicitario

Essere sessualmente soddisfatti da anziani è importante per la salute

Sessualità in terza età: secondo una recente ricerca poco più del 40% del campione di uomini e donne è soddisfatto. Ne risente la qualità di vita

ID Articolo: 164166 - Pubblicato il: 26 aprile 2019
Essere sessualmente soddisfatti da anziani è importante per la salute
Messaggio pubblicitario SFU Presentazioni Settembre 2019
Condividi

Avere una vita sessuale soddisfacente aiuta a mantenere delle relazioni intime soddisfacenti, oltre a promuovere l’autostima e a contribuire alla salute ed alla qualità della vita.

 

Questo è vero non soltanto per le persone più giovani, ma anche una vita sessuale soddisfacente in età più avanzata è importante per il benessere degli individui.

Sessualità soddifacente e qualità della vita negli anziani: la ricerca

Messaggio pubblicitario Una recentissima ricerca della London School of Hygene & Tropical Medicine (Erens, Mitchell, Gibson, Datta, Lewis, Field & Wellings, 2019) è andata ad investigare come fattori legati a salute, stile di vita e relazioni amorose possano influenzare il grado di soddisfazione riguardante la vita sessuale e conseguentemente il benessere generale della persona.

I ricercatori inglesi hanno utilizzato i dati di un’inchiesta nazionale britannica riguardante la vita sessuale, i quali sono poi stati integrati con delle interviste strutturate condotte su una popolazione composta da circa 3500 anziani, sia uomini che donne, di età compresa tra i 55 e i 74 anni. La ristrettezza della fascia d’età è proprio uno dei limiti di questo studio, in quanto diventa impossibile sapere cosa succeda agli individui che superano i 74 anni, diventa pertanto necessario uno studio ulteriore che approfondisca il vissuto di persone più anziane di quella della presente popolazione.

Secondo il leader dell’equipe di ricerca Bob Erens questo lavoro è importante in quanto è necessario conoscere l’impatto della salute sull’attività sessuale delle persone, dato che quest’ultima è un buon predittore della qualità di vita, ma esistono ancora pochi studi che si sono occupati di questa relazione; pertanto l’obbiettivo della presente ricerca è di riempire tale vuoto.

Sessualità nella terza età: i risultati della ricerca

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA Per quanto riguarda i risultati dell’inchiesta e delle interviste, soltanto il 42% di uomini e il 42% di donne ha rivelato di essere soddisfatto della propria vita sessuale. Inoltre un uomo su quattro e una donna su sei hanno riportato di avere dei problemi di salute che vanno ad impattare sulla vita sessuale.

Molte delle persone che hanno riferito di avere problemi di salute inficianti la qualità della vita sessuale non hanno richiesto alcun tipo di aiuto a professionisti nell’ambito della salute, sia fisica che mentale. A fronte di un peggioramento nell’ambito sessuale, seguirà una diminuzione della qualità della vita generale e del benessere di tali persone.

È proprio questo uno dei risultati più importanti di questo studio in quanto ha un enorme risvolto a livello pratico. Le persone aventi problemi di salute che inficiano le prestazioni sessuali e pertanto vanno a diminuire la qualità della vita, non ricercano aiuto per risolvere tali problematiche; se si riuscisse a risolverli si avrebbe un sicuro miglioramento della qualità della vita sessuale, il quale porterebbe a un conseguente miglioramento generale della qualità di vita e del benessere.

Dallo studio di Erens e collaboratori sembra pertanto che la vita sessuale diventi una sorta di finestra dalla quale accedere per poter giungere a una vita soddisfacente e piena anche da anziani.

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 6, media: 4,33 su 5)

Consigliato dalla redazione

L'attività sessuale non influenza il tasso di declino cognitivo nell'anziano

La ricerca smentisce: intimità sessuale e declino cognitivo in terza età non sembrano essere tra loro connessi - FluIDsex

Diverse ricerche hanno indagato se e come la frequenza dell'attività sessuale e il tasso di declino cogntivo possano essere correlati nelle persone anziane. A sorpresa, un recente studio sembra dimostrare

Bibliografia

State of Mind © 2011-2019 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario DEFAULT SU NETWORK FORMAZIONE
Messaggio pubblicitario DEFAULT SU NETWORK FORMAZIONE

Messaggio pubblicitario

Argomenti

Università e centri di ricerca

Categorie