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Immagine corporea e consapevolezza interocettiva: quale relazione?

Immagine corporea e cosapevolezza interocettiva: secondo un recente studio, sono in qualche modo collegate: più sentiamo il corpo, più ci piace

ID Articolo: 163257 - Pubblicato il: 14 marzo 2019
Immagine corporea e consapevolezza interocettiva: quale relazione?
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La percezione del proprio corpo è una fonte essenziale di autocoscienza e identità personale e contribuisce alla regolazione del comportamento ed al mantenimento della salute fisica e mentale.

Adriano Mauro Ellena

 

Il modo in cui viviamo e percepiamo il nostro corpo dipende dai segnali che questo ci invia, oltre che dalle informazioni esterocettive e dalla loro valutazione cognitiva ed affettiva.

La consapevolezza dei segnali interni del proprio corpo, come il battito del cuore o la frequenza respiratoria, può migliorare l’autoimmagine corporea.

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Immagine corporea e consapevolezza interocettiva: lo studio

La scoperta deriva da uno studio britannico condotto su un campione di quasi 650 uomini e donne di età compresa tra 18 e 76 anni.

I ricercatori della Anglia Ruskin University spiegano che la consapevolezza interocettiva – la misura in cui le persone sono consapevoli dei segnali interni emessi dal corpo come battito cardiaco o sensazione di disagio o fame – sembra essere associata ad una miglior immagine corporea. Le loro scoperte sono state pubblicate nella rivista Body Image.

Mentre studi precedenti sull’argomento tendevano ad utilizzare campioni composti da piccoli gruppi di giovani donne, questo studio include entrambi i generi in una fascia di età molto ampia. I ricercatori hanno scoperto che le persone che possono sostenere l’attenzione verso i segnali interni del proprio corpo tendono a riportare livelli maggiori di immagine positiva del corpo.

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Immagine corporea e consapevolezza interocettiva: i risultati e gli sviluppi futuri

È stato anche scoperto che le persone che si fidano dei segnali interni del proprio corpo hanno maggiori probabilità di avere una visione positiva del proprio fisico e sono meno preoccupate di poter essere in sovrappeso.

L’autrice principale, Jenny Todd, ha dichiarato:

Sfortunatamente, le esperienze di immagine negativa del corpo sono estremamente comuni, nella misura in cui alcuni studiosi considerano questa esperienza normale per le donne nella società occidentale.

La nostra ricerca trova associazioni tra la consapevolezza dei segnali interni del corpo e le misure dell’immagine corporea. Ciò potrebbe avere implicazioni per la promozione di un’immagine corporea positiva, ad esempio modificando la consapevolezza interocettiva attraverso pratiche basate sulla consapevolezza. Tuttavia, la ricerca dimostra anche che la relazione tra consapevolezza interocettiva e immagine corporea è complessa e richiede ulteriori approfondimenti.

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