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Il posto delle fragole (1957) – Recensione del film

Il posto delle fragole di Ingmar Bergman racconta il tumultuoso viaggio interiore del Signor Borg, che trova pace solo tornando nei luoghi dell'infanzia..

ID Articolo: 161258 - Pubblicato il: 11 gennaio 2019
Il posto delle fragole (1957) – Recensione del film
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Isaak Borg è un medico anziano, ormai in pensione, che dovrà affrontare un viaggio molto lungo da Stoccolma, città in cui egli vive, per ritirare un premio presso la cattedrale di Lund..

Lorenzo Ricciuti

 

Il giorno prima di partire, coricatosi sul letto fa un sogno molto strano: l’orologio è senza lancette, il volto di un uomo è senza occhi né bocca e da un carro uscirà una bara con uomo dentro. Questa chiara allusione alla morte turberà non poco il risveglio del signor Borg.

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Il posto delle fragole: un viaggio interiore per Borg

Il signor Borg non affronterà il viaggio da solo ma con lui viaggerà la nuora Marianne. Nel film Il posto delle fragole, quello che sembra essere un semplice viaggio, si rivelerà per il signor Borg un viaggio interiore vero e proprio. Infatti accanto al bravo medico emergerà un carattere freddo e distaccato, poco incline alla comprensione altrui. Tutto ciò non lascerà indifferente il signor Borg che prenderà coscienza dei suoi errori commessi in passato. Nel corso del viaggio durante una sosta il signor Borg rivede la casa della sua giovinezza. E la memoria va al posto delle fragole, luogo del gioco e della spensieratezza della gioventù.

Nel corso del viaggio, una macchina procede in direzione opposta alla loro. Ci sarà un incidente e il signor Borg sarà costretto ad ospitare i due che guidavano l’altra macchina ormai in panne. Sono un uomo e una donna in piena crisi relazionale, infatti il marito si diverte a prendere in giro la propria moglie che nel frattempo ha una vera e propria crisi di pianto. A quel punto il signor Borg con Marianne alla guida si addormenta ed è di nuovo preda di un sogno: guidato dal suo professore egli entrerà in aula per sostenere un esame. A quel punto il professore domanda “Qual è il primo dovere di un medico?” Il signor Borg non sa rispondere e sarà il maestro ad indicargli la risposta “Il primo dovere di un medico è saper chiedere scusa”.

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Il posto delle fragole: fare pace con il passato

Borg impacciato e imbarazzato subirà una punizione: “sempre la stessa” affermerà il professore, ossia “la solitudine”. Destatosi dal sogno il signor Borg confiderà a Marianne “sono morto, pur essendo vivo”. A quel punto Marianne gli dirà che la stessa frase è stata pronunciata dal marito. Quest’ultimo non vuole avere il bambino che Marianne porta in grembo perché secondo lui “è sciocco mettere al mondo qualcuno con l’assurda speranza che possa essere più felice di noi”. Il film termina con il signor Borg che ripenserà al posto delle fragole ritrovandosi e ricongiungendosi, questa volta, in pace con il passato.

 

IL POSTO DELLE FRAGOLE, LA SOLITUDINE DI BORG – GUARDA IL VIDEO:

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