Facebook Facebook delle mie brame: la relazione tra utilizzo di social network, selfie e narcismo

Social Network, selfie e narcisismo: uno studio condotto tra Swansea e Milano afferma che fare più sefie rinforzerebbe i tratti narcisistici di personalità

ID Articolo: 160277 - Pubblicato il: 11 dicembre 2018
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Uno studio dell’Università Swansea in collaborazione con l’Università di Milano ha stabilito che un eccessivo uso dei social media attraverso la pubblicazione di selfie è associato ad un aumento di tratti narcisistici negli utenti (Reed, Bircek, Osborne, Viganò, & Truzoli, 2018).

 

Messaggio pubblicitario Sebbene siano numerosi gli studi sull’uso problematico dei social network, poco si sa ancora sulla direzionalità temporale delle relazioni tra uso problematico di internet e disturbi della personalità come il narcisismo. Nessuno studio esistente aveva finora indagato se l’iniziale utilizzo problematico di Internet fosse associato a un aumento di tratti narcisistici o viceversa.

I ricercatori del seguente studio hanno analizzato i cambiamenti di personalità in 74 individui dai 18 ai 34 anni, durante un periodo di quattro mesi. È stata presa in considerazione, inoltre, l’assiduità con cui i partecipanti hanno utilizzato i social media (Twitter, Facebook, Instagram e Snapchat) durante il periodo dedicato alla ricerca.

Social network, selfie e narcisismo: la ricerca

Ma cosa intendiamo quando parliamo di narcisismo? Tra le caratteristiche della personalità narcisistica rientrano un esibizionismo grandioso, credenze relative al diritto di ricevere riconoscimenti dagli altri e una tendenza alla manipolazione e allo sfruttamento degli altri. Chiarito ciò, i partecipanti allo studio che erano soliti postare un numero eccessivo di selfie, hanno mostrato un aumento del 25% dei suddetti tratti narcisisti, dunque, oltre il cut-off clinico per il disturbo narcisistico di personalità (in accordo con la scala di misurazione utilizzata). Al contrario, i partecipanti che usufruivano dei social prettamente mediante post verbali (non selfie), non hanno avuto come conseguenza l’aumento, di suddetti tratti, oltre il cut-off clinico.

Un dato interessante riguardo quest’ultimo gruppo è che i partecipanti che avevano ottenuto un punteggio maggiore nella scala dei tratti narcisistici, hanno effettivamente pubblicato un numero più alto di post verbali sui social. In altre parole, i più narcisisti all’inizio dello studio si sono dimostrati più attivi per quanto riguarda i post verbali. In media, durante i quattro mesi di ricerca, i partecipanti hanno usato i social per tre ore al giorno, nonostante qualcuno abbia riportato un utilizzo di 8 ore circa. In percentuale, il social più utilizzato è stato Facebook (60%), a seguire Instagram (25%) e infine, Twitter e Snapchat (13%). I due terzi dei partecipanti adoperavano i social primariamente per postare selfie. Questo studio evidenzia, per la prima volta, la correlazione tra frequenza di utilizzo dei social media e narcisismo in relazione alla pubblicazione di selfie.

Social network, selfie e narcisismo: i risultati

Messaggio pubblicitario I risultati dello studio suggeriscono che i narcisisti utilizzano per più tempo, durante la giornata, i social media ma soprattutto che la pubblicazione di selfie può assolutamente aumentare i tratti narcisistici. Secondo i ricercatori dello studio, se si dovesse considerare il campione come rappresentativo della popolazione generale, almeno il 20% delle persone potrebbe essere soggetto a sviluppare suddetti tratti narcisistici in base all’eccessiva pubblicazione di selfie nei social media. L’aumento di tali problemi di personalità potrebbe essere dovuto al fatto che, postando immagini di sé sui social, l’individuo si sentirebbe ancora di più al centro dell’attenzione. La mancanza di una censura sociale immediata e diretta potrebbe, inoltre, accentuare aspetti della loro personalità narcisista: si percepiscono sotto una luce grandiosa e intensificano le loro fantasie di onnipotenza (Reed, Bircek, Osborne, Viganò, & Truzoli, 2018).

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