Le relazioni amorose migliorano la salute dei giovani omosessuali, ma non dei giovani bisessuali – FluIDsex

In un recente studio si è indagata l'associazioni esistente tra coinvolgimento relazionale e disagio psicologico in un gruppo di giovani appartenenti a minoranze sessuali.E' emerso che le relazioni amorose possano essere considerate un fattore protettivo tra giovani omosessuali.

ID Articolo: 152624 - Pubblicato il: 21 marzo 2018
Le relazioni amorose migliorano la salute dei giovani omosessuali, ma non dei giovani bisessuali – FluIDsex
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Per giovani appartenenti a minoranze sessuali e di genere, avere un partner può amplificare le esperienze positive della vita ed essere un sostegno per affrontare quelle difficili. Diversi i risultati tra i gruppi di giovani omosessuali e giovani bisessuali.

 

Messaggio pubblicitario I giovani appartenenti a minoranze sessuali sperimentano elevati tassi di disagi psicologici. Per questo motivo è importante identificare quali possano essere i fattori protettivi capaci di ridurre il rischio di sofferenza psicologica. A questo proposito, da uno studio condotto dalla Cincinnati University in collaborazione con la Northwestern Medicine University è emerso che le relazioni amorose tra giovani omosessuali possano essere considerate un fattore protettivo.

Nel presente studio sono state indagate le associazioni presenti tra coinvolgimento relazionale e disagio psicologico in un gruppo di giovani appartenenti a minoranze sessuali. Questa ricerca riveste una notevole importanza in quanto studi precedenti hanno evidenziato dati contrastanti rispetto al ruolo che il sostegno di genitori e amici possa avere di fronte agli effetti negativi derivanti da atti di bullismo omofobico nei confronti di ragazzi non eterosessuali.

Le relazioni tra ragazzi omosessuali: lo studio e i risultati

Il presente studio è stato condotto tramite i dati provenienti dal progetto Q-2, ricerca longitudinale condotta su 248 giovani omosessuali, bisessuali e transgender americani di Chicago, di età compresa tra i 16 ed i 20 anni. I dati di questo studio sono stati raccolti otto volte, in un periodo di cinque anni. I partecipanti hanno riferito meno stress psicologico quando erano in una relazione rispetto a quando non lo erano ed il coinvolgimento nelle relazioni ha ridotto l’associazione negativa tra vittimizzazione basata sullo stato di minoranza sessuale e disagio psicologico.

Questi risultati suggeriscono come essere in una relazione romantica possa promuovere la salute mentale per molti giovani appartenenti a minoranze sessuali.

Messaggio pubblicitario L’autrice principale dello studio, professoressa di Psicologia presso l’Università di Cincinnati ritiene che, in base a questi dati, le domande che la ricerca e gli operatori della salute mentale dovranno porsi per aiutare gli adolescenti omosessuali riguarderanno la facilitazione dell’instaurazione di relazioni romantiche, così che i giovani appartenenti a minoranze sessuali possano avere le stesse esperienze di incontri-romantici che hanno i loro coetanei eterosessuali.

Avere un partner può amplificare le esperienze positive della vita ed essere un sostegno per affrontare quelle difficili, aggiunge Brian Mustanksi, direttore dell’Istituto per la salute ed il benessere delle minoranze sessuali e di genere presso la Scuola di Medicina Feinberg della Northwestern University.

Ulteriori risultati di questo studio riguardano invece il gruppo dei giovani bisessuali, i quali esiti differiscono dal gruppo omosessuale: il coinvolgimento romantico è associato ad un maggiore disagio psicologico. I giovani bisessuali nel momento in cui erano in relazione amorose riportavano il 19% in più di sintomi ansiosi rispetto a quando non erano impegnati.

Una possibile motivazione spiegata da Mustanksi risiede nel fatto che le relazioni delle persone bisessuali nascondono stressor unici rispetto a qualsiasi altro tipo di relazione: gli uomini bisessuali nelle proprie relazioni con donne non riescono a parlare apertamente del proprio orientamento ed in generale sperimentano spesso lo stereotipo che li vede “omosessuali incapaci di accettarsi”, annullando così il riconoscimento del loro orientamento; mentre le donne bisessuali impegnate in relazioni con uomini riferiscono spesso che i proprio partner oltre a dare per scontati incontri sessuali a tre (con un’altra donna), sentono la propria virilità minacciata dalla “mascolinità” della partner.

Per questi motivi, la ricerca sui fattori protettivi per la salute mentale dei giovani bisessuali rimane un terreno ancora da esplorare.

 


 

La rubrica fluIDsex è un progetto della Sigmund Freud University Milano.

Sigmund Freud University Milano

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