Sempre in anticipo sul suo futuro – In ricordo del Prof. Marcello Cesa Bianchi

E’ venuto a mancare giovedì 15 Marzo il Prof. Marcello Cesa Bianchi, uno dei padri fondatori della psicologia italiana. Il suo contributo alla disciplina è tangibile, un patrimonio di inestimabile valore per tutti gli psicologi e i ricercatori, anche futuri.

ID Articolo: 153161 - Pubblicato il: 20 marzo 2018
Sempre in anticipo sul suo futuro – In ricordo del Prof. Marcello Cesa Bianchi
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E’ venuto a mancare giovedì 15 Marzo, pochi giorni prima del suo 92esimo compleanno, il Prof. Marcello Cesa Bianchi, uno dei padri fondatori della Psicologia italiana.

 

Che il Prof. Marcello Cesa Bianchi si sarebbe distinto nel corso della sua lunga vita, lo si poteva immaginare già nei suoi primi anni di infanzia: appena in quarta elementare, il suo genio e la sua elevata intelligenza lo portano a saltare diversi anni di scuola per frequentare direttamente la prima ginnasio. Ma non è l’unico salto che il suo acume gli consente: dalla seconda liceo passa al primo anno di università. La sua carriera prosegue in questo modo: una costellazione di traguardi e onorificenze, che hanno reso il Prof. Marcello Cesa Bianchi il punto di riferimento per molti psicologi ed esperti del mondo accademico.

La sua attitudine ad anticipare i tempi ha contraddistinto la sua intera vita, non a caso la sua autobiografia – pubblicata nel 2012, all’età di 86 anni – ha titolo “Sempre in anticipo sul mio futuro”.

Laureato con lode in Medicina e chirurgia all’Università degli Studi di Milano nel 1949, a soli 23 anni, successivamente si specializza, sempre con lode, in Psicologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1951 e in Clinica delle Malattie Nervose e Mentali all’Università di Pavia nel 1953.

Messaggio pubblicitario Tra i ruoli di prestigio che il Prof. Marcello Cesa Bianchi ha ricoperto, lo ricordiamo in veste di fondatore e direttore dell’Istituto di Psicologia e delle Scuole di Specializzazione in Psicologia e Psicologia Clinica presso la Facoltà Medica dell’Università degli Studi di Milano, di cui era Professore Emerito. È stato inoltre insignito di diverse lauree honoris causa da vari atenei italiani. Nel maggio 1999 ha ricevuto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano la Laurea Honoris Causa in Psicologia. Nel novembre 2002 gli è stata attribuita dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli la Laurea Honoris Causa in Scienze della Comunicazione. Nel maggio 2012 gli è stata assegnata dall’Università degli Studi di Torino la Laurea Honoris Causa in Psicologia. Nel novembre 2015 riceve dalla Libera Università della Terza Età di Carbonia la Laurea Magistralis Honoris Causa per il lavoro svolto nel campo della psicologia dell’invecchiamento.

Coordinatore di progetti di ricerca nazionali ed internazionali, ha firmato più di 70 volumi e 1000 pubblicazioni scientifiche in diverse discipline. Sono rari gli argomenti della Psicologia che non hanno risentito della sua influenza: dalla metodologia psicologica alla psicologia generale, dalla percezione alla psicologia medica, passando per la psicologia della devianza e dell’età evolutiva. Durante gli ultimi anni della sua carriera si è dedicato allo studio e alla ricerca nell’ambito della psicologia dell’invecchiamento e dell’età senile, con un occhio di riguardo alla relazione tra terza età e creatività.

Il suo contributo è tangibile, un patrimonio di grande valore per tutti gli psicologi e i ricercatori, così come ricordato anche dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia.

Riassumere l’intera carriera del Prof. Cesa Bianchi in poche righe non avrebbe reso giustizia alla sua illustre figura, ma le sue lauree honoris causa e la Medaglia d’oro di benemerenza per l’impegno umanitario conferitagli dal comune di Milano nel 1985, sono solo alcuni degli esempi che ci fanno comprendere la grave perdita per il panorama della Psicologia italiana.

Dalla redazione di State of Mind, porgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti al Prof. Mario Cesa Bianchi per gli impagabili contributi che ci ha lasciato e per essere diventato una figura di riferimento che guiderà le carriere di tutti noi psicologi presenti e futuri, un riferimento costante e prezioso…sempre in anticipo sul nostro futuro.

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