Dal film “Lars e una ragazza tutta sua” al film “Her” ecco arrivare nella realtà “Harmony” la RealDoll robotica

Nel 2017 uscirà Harmony, la RealDoll robotica, dotata di intelligenza artificiale e ideale per chi fa fatica a intessere relazioni reali.

ID Articolo: 148997 - Pubblicato il: 19 ottobre 2017
Dal film “Lars e una ragazza tutta sua” al film “Her” ecco arrivare nella realtà “Harmony” la RealDoll robotica
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Nel dicembre 2017 uscirà Harmony, la RealDoll robotica famosa già da un ventennio dotata di intelligenza artificialeIdeale per chi fatica per scelta o per propri limiti ad intrecciare relazioni.
McMullen, l’inventore della bombola, ha perfezionato il prototipo base ormai obsoleto dotandolo di movimento e personalità.

Lars e una ragazza tutta sua: un film sul disturbo delirante e la bambola gonfiabile

Messaggio pubblicitario Lars e una ragazza tutta sua” è un film uscito nel 2008, diretto da Craig Gillespie, con Ryan Gosling e Emily Mortimer.
Lars ( Ryan Gosling) è un ventisettenne, timido, introverso e che vive la propria esistenza in una routine schematizzata cercando di sfuggire ad ogni contatto umano. Un bel giorno la monotonia di Lars si interrompe, annuncia a tutti che si è fidanzato. Fin qui tutto bene se non fosse che la ragazza è una bambola in silicone.

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Nel film questo aspetto è analizzato come delirio del giovane Lars.
Il disturbo delirante è un disturbo caratterizzato da convinzioni distorte della realtà, in assenza degli altri sintomi tipici della schizofrenia. I deliri non hanno una tempistica a lungo termine ma sono costanti e pervasivi, apparentemente possono anche sembrare plausibili, riguardando situazioni che potrebbero davvero verificarsi nella vita del soggetto. Le persone con questo disturbo, infatti, hanno un comportamento apparentemente normale, se le loro idee non vengono messe in discussione.

I contenuti delle convinzioni deliranti possono essere di diverso tipo.
Nel delirio di gelosia il soggetto ha la convinzione che il proprio partner sia infedele senza avere dati di realtà che sostengano la sua credenza ed attua comportamenti disfunzionali per sé e la coppia volti a confermare la sua idea (es. appostamenti, pedinamenti, aggressività fisica).
Nel delirio erotomanico il soggetto è convinto di essere amato da una persona del tutto sconosciuta. Anche questo tipo di delirio è accompagnato da comportamenti esasperanti per l’altro come telefonate, visite improvvise e pedinamenti.
Nel delirio di grandezza il soggetto è convinto di essere una persona eccezionale e, ad esempio, di avere un ruolo di grande rilievo o di aver compiuto qualche importante opera per l’umanità (es. una scoperta scientifica).
Nel delirio di persecuzione la convinzione prevalente della persona è quella di essere stato danneggiato (es. ingannato, spiato, avvelenato, drogato). Chi presenta questo delirio, essendo convinto di aver subito profonde ingiustizie ed essendo molto risentito per queste, può far ricorso a violenze e a frequenti azioni legali nei confronti dei suoi ipotetici persecutori.
Nel delirio somatico il soggetto presenta idee bizzarre rispetto a particolari aspetti del proprio corpo. Tra le convinzioni più diffuse ci sono le credenze sulla deformità o sul cattivo odore di qualche parte del proprio corpo (es. gambe storte; cattivo odore della bocca, della pelle o degli organi sessuali), senza che risultino dati oggettivi a supporto di ciò.

Questo disturbo può insorgere a qualunque età, può essere cronico o avere dei periodi di remissione e di riacutizzazione. Anche in caso di remissione piena, il soggetto può avere delle ricadute.
Le persone che soffrono di questo disturbo ne hanno scarsa consapevolezza e in alcuni casi risulta difficile distinguere il disturbo delirante dai disturbi dell’umore (depressione e disturbo bipolare) con aspetti psicotici.

Come per la maggior parte dei disturbi psichiatrici l’origine non ha ancora una causa definita e l’ipotesi eziologica più plausibile è sempre quella in cui concorrono fattori diversi, quali biologici e psico-sociali.

Come scritto sopra comunque la trama del film è incentrata sul delirio di Lars e la sua realtà distorta è riferibile ad una fobia sociale, insicurezza e paura nelle interazioni affettive, paura delle relazioni con gli altri. La sua bambola servirà da percorso introspettivo, infonderà in lui sicurezza, tanto che alla fine la farà “morire”.

Il film “Her” e il rapporto con il digitale

Qualche tempo fa, in un altro articolo analizzavo il film “Her” di Spike Jonze, dove il protagonista Theodor (Joaquin Phoenix) si innamorava ed intraprendeva una relazione con un sistema operativo, una sorta di “Siri” evoluta all’ennesima potenza e mi ponevo delle domande su come si svilupperanno le relazioni umane in una società in cui il digitale ha ormai il dominio sbalordendomi della visione cosi d’avanguardia del regista che metteva in scena un futuro non troppo prossimo.

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La Realdoll robotica in uscita nel 2017

Perché parlo di questi due film? Perché recentemente mi sono imbattuta in un articolo, una notizia che in qualche modo assembla le trame delle due pellicole che oggi sono realtà. Nel dicembre 2017 infatti uscirà Harmony, la RealDoll robotica famosa già da un ventennio dotata di intelligenza artificiale. Ideale per chi fatica per scelta o per propri limiti ad intrecciare relazioni. McMullen, l’inventore della Realdoll robotica, ha perfezionato il prototipo base ormai obsoleto dotandolo di movimento e personalità per un prezzo base di 15000 dollari.

Messaggio pubblicitario Se le femministe pensano di protestare, non troveranno terreno fertile nel creare disappunto, sarà disponibile infatti anche la versione maschile. Non parliamo più di una bambola erotica. Siamo andati oltre. La Realdoll robotica mima espressioni facciali, ammicca, la pelle è riscaldata e disseminata di sensori che se toccati stimolano la risposta adeguata. L’intelligenza artificiale va ben oltre le funzioni stimolo-risposta, l’intelligenza è emotiva e quella di base è dotata di: timidezza, intraprendenza, lunaticità, romanticismo che evolvono a seconda di come il partner interagisce con lei/lui, portando il robot addirittura a capire i contesti e prendere decisioni autonome.
Quello che nei film era delirio fra pochissimo tempo sarà normalità ed il delirio prenderà un aspetto del tutto diverso per non parlare dei rapporti sociali.

La normalità potrà diventare quella di avere un fidanzato/a bambola, ci si distaccherà dal pensare che si tratti di una finzione e nell’essere umano si creeranno sentimenti reali di abituazione ad intraprendere rapporti con personalità su misura alle nostre preferenze. La rotta per l’umanità è cambiata e non c’è voluto neanche troppo tempo.

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Bibliografia

  • Zorzi M., Girotto V., “Psicologia generale” Mulino, 2007.
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