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La danza come rimedio all’invecchiamento cerebrale

E' stato dimostrato che la danza è un'attività fisica che consente di prevenire l'invecchiamento cerebrale e di mantenere un buon equilibrio.

Di Carmen Campana

Pubblicato il 18 Set. 2017

Aggiornato il 03 Ott. 2018 10:20

La danza sembra essere un’attività che consente di migliorare l’equilibrio delle strutture cerebrali anche durante la vecchiaia, poiché richiede l’integrazione di informazioni sensoriali (uditive, visive, vestibolari) e il controllo motorio di tutto il corpo, oltre al coinvolgimento di abilità cognitive. Uno studio recente, eseguito in un centro tedesco per i disturbi neurodegenerativi e pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience, ha mostrato gli effetti sul volume dell’ ippocampo e sull’ invecchiamento cerebrale di due differenti tipi di attività fisica: danza e allenamento di fitness tradizionale.

 

La danza: un’attività che contrasta l’invecchiamento cerebrale e migliora l’equilibrio

Con l’avanzare dell’età tutti gli esseri umani vanno incontro a una degenerazione psico-fisiologica che coinvolge anche le strutture cerebrali, compromettendo funzioni cognitive ed equilibrio. Allo stesso tempo, però, è risaputo che la plasticità cerebrale è preservata lungo tutto l’arco di vita, sopratutto attraverso attività che tengono in allenamento le funzioni cognitive.

Tra le strutture cerebrali più colpite dall’ invecchiamento cerebrale si ricorda l’ippocampo che, con l’avanzare dell’età, determina deficit nel consolidamento delle informazioni in memoria, nell’apprendimento e nell’orientamento spaziale (Barnes et al., 2009; Driscoll et a., 2003). Allo stesso tempo, esso è una delle poche regioni che negli anni riesce a generare nuovi neuroni, garantendo plasticità cerebrale anche da adulti (Kempermann et al., 2010; Spalding et al., 2013). Oltre alle attività sopra citate, l’ippocampo sembra essere implicato anche nell’equilibrio, funzione essenziale per la mobilità e la qualità della vita in età anziana (Dordevic et al., 2017).

Rispetto a quanto descritto, la danza sembra essere un’attività che consente di migliorare l’equilibrio delle strutture cerebrali anche durante la vecchiaia, poiché richiede l’integrazione di informazioni sensoriali (uditive, visive, vestibolari) e il controllo motorio di tutto il corpo, oltre al coinvolgimento di abilità cognitive.
Uno studio recente, eseguito in un centro tedesco per i disturbi neurodegenerativi e pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience, ha mostrato gli effetti sul volume dell’ ippocampo di due differenti tipi di attività fisica: danza e allenamento di fitness tradizionale.

A questa ricerca hanno preso parte 68 soggetti sani di età compresa tra 63 e 80 anni, sottoposti a un programma di allenamento di 18 settimane. In particolare, essi erano assegnati in modo randomizzato a due tipi di attività: un programma di danza in cui era necessario imparare sempre nuove coreografie di diversi generi o un programma di fitness tradizionale con esercizi ripetitivi, come la camminata nordica o andare sulla cyclette.

Dai risultati si evinceva che in entrambi i gruppi era presente un incremento del volume dell’ippocampo, dimostrando che tutte e due le attività fisiche producevano effetti benefici sull’ invecchiamento cerebrale. La danza, però, sembrava mostrare un effetto più profondo perché era l’unica ad assicurare beneficio anche a livello dell’equilibrio. Ciò è giustificabile dal fatto che nell’imparare nuove coreografie era necessario tenere sempre attivo il processo di apprendimento, richiamando alla memoria i passi, la velocità, il ritmo, la formazione mentre si era sottoposti a pressione temporale senza alcun aiuto da parte degli istruttori.
Da questi dati si può pensare di elaborare un programma di attività che consenta di massimizzare gli effetti anti-età sul cervello. A tal proposito, gli autori dello studio stanno valutando di creare un sistema di allenamento sensoriale basato sull’attività fisica, chiamato “Jymmin” dall’unione di jamming e ginnastica.

Concludendo, questo studio si inserisce nella gamma di quelli già esistenti in letteratura sugli effetti cognitivi e neurali dell’attività fisica lungo tutto il ciclo di vita e, a differenza delle ricerche già esistenti, cerca di stabilire cosa rende un’attività fisica migliore di un’altra.

Tutti vorremmo vivere in salute, senza dipendere dagli altri, quanto più a lungo possibile e l’attività fisica è uno dei fattori che possono contribuire a questo obiettivo. In particolar modo la danza sembra avere un ruolo diverso e più significativo delle altre attività meramente di allenamento fisico, perché determina cambiamenti non solo a livello fisico ma anche psichico.

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  • Barnes, J., Bartlett, J. W., van de Pol, L. A., Loy, C. T., Scahill, R. I., Frost, C., et al. (2009). A meta-analysis of hippocampal atrophy rates in Alzheimer’s disease. Neurobiology of Aging, 30, 1711–1723. doi: 10.1016/j.neurobiolaging.2008.01.010
  • Dordevic, M., Hökelmann, A., Müller, P., Rehfeld, K., & Müller, N. G. (2017). Improvements in orientation and balancing abilities in response to one month of intensive slackline training. A randomized controlled feasibility study. Frontiers of Human Neuroscience, 11 (55), 1-12. doi: 10.3389/fnhum.2017.00055
  • Driscoll, I., Hamilton, D. A., Petropoulos, H., Yeo, R. A., Brooks, W. M., Baumgartner, R. N., et al. (2003). The aging hippocampus: cognitive, biochemical and structural findings. Cerebral Cortex, 13, 1344–1351. doi: 10.1093/cercor/bhg081 Frontiers. (2017, 25 Agosto). Dancing can reverse the signs of aging in the brain. ScienceDaily. From www.sciencedaily.com/releases/2017/08/170825124902.htm
  • Kempermann, G., Fabel, K., Ehninger, D., Babu, H., Leal-Galicia, P., Garthe, A., et al. (2010). Why and how physical activity promotes experience-induced brain plasticity. Frontiers in Neuroscience, 4 (189), 1-9. doi: 10.3389/fnins.2010.00189
  • Rehfeld, K., Müller, P., Aye, N., Schmicker, M., Dordevic, M., Kaufmann, J., et al.(2017). Dancing or fitness sport? the effects of two training programs on hippocampal plasticity and balance abilities in healthy seniors. Frontiers in Human Neuroscience, 11 (305), 1-9. From https://search-proquest-com.proxy.unimib.it/docview/1924689304?accountid=16562
  • Spalding, K. L., Bergmann, O., Alkass, K., Bernard, S., Salehpour, M., Huttner, H. B., et al. (2013). Dynamics of hippocampal neurogenesis in adult humans. Cell, 153, 1219–1227. doi: 10.1016/j.cell.2013.05.002
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