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Quando una storia finisce: la paura di un mondo nuovo – Le risposte di fluIDsex

Accettare che la fine dell'unica e più importante storia d'amore comporti smarrimento e difficoltà a capire l'altro, può essere un passo importante

Di fluIDsex

Pubblicato il 28 Giu. 2017

Ho paura del mio corpo, ho paura di essere toccata di nuovo. Esco da una relazione decennale, primo e unico amore della mia vita, e ora credo di non essere più capace di relazionarmi con uomini che mi interessano. Mi sento di nuovo l’eterna adolescente: inconsapevole, insicura, timida, impacciata. Come posso mettermi in gioco di nuovo se sono sempre a disagio e non sono capace di lasciarmi andare? Anche solo per un abbraccio o per un innocente saluto, mi irrigidisco e mi chiudo a riccio. Sono pronta a mettermi in gioco? Io sento di sì (Onde Quadre)

 

Cara Onde Quadre,

Uscire dalla casa d’origine per avventurarsi e scoprire il mondo non è una passeggiata: si tratta infatti di lasciare quello spazio “sicuro”, di cui conosciamo leggi e linguaggi, per avvicinarci a un mondo totalmente imprevedibile e sorprendente. Questo spaventa: è innegabile. Ma, nonostante questo, l’infante decide comunque di immergersi nel mondo, iniziando quel processo che lo porterà alla conquista dell’adultità,e divenendo, così, adolescente.

Le rievoca qualcosa? Come un’adolescente goffa e titubante si muove all’interno di un mondo nuovo, infatti, lei sembra avvertire quello spaesamento tipico dall’esplorazione di un mondo che funziona diversamente e che parla una lingua nuova, diversa da quella finora usata con l’ex compagno, funzionale esclusivamente all’interno della vostra particolare coppia. Una lingua nuova, con codici ed espressioni diverse da quella parlata fino ad adesso con il suo compagno, efficace unicamente all’interno della vostra particolare coppia.

Tuttavia questa paura sembra generare in lei un blocco che pare un ostacolo. Come riuscire a superarlo? Probabilmente accettare che la fine dell’unica e più importante storia con un uomo comporti un senso di smarrimento e di oggettive difficoltà a capire il mondo dell’altro e a farsi capire da questo può essere un passo importante. Come anche fermarsi a riflettere su cosa della possibilità di essere toccata da mani nuove la spaventa. Che sia la possibilità di sperimentare nuovamente una sensazione di piacere con un uomo diverso dal suo ex compagno (e quindi più “difficile da prevedere”)? Convinta che i tempi siano maturi dall’energia con cui afferma di sentirsi “pronta”, la invito a riflettere su quale possa davvero essere il rischio del “mettersi in gioco” con un uomo nuovo e su cosa la spaventa tanto da “bloccarla”.

Irene Lisa Gargano

 


 

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La rubrica fluIDsex è un progetto della Sigmund Freud University Milano.

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