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Il successo illusorio inibisce la capacità dei bambini di apprendere dal mondo

E' stato dimostrato che se i bambini sperimentano un successo illusorio, questo non aumenta l'autostima ma ostacola l'apprendimento dall'ambiente.

ID Articolo: 142364 - Pubblicato il: 12 gennaio 2017
Il successo illusorio inibisce la capacità dei bambini di apprendere dal mondo
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Mentre i genitori pensano che far vincere i propri figli contribuisca alla costruzione della loro autostima, in realtà ciò potrebbe non essere vero.

 

Il successo illusorio e la non capacità di cogliere indizi rilevanti dall’ambiente

La professoressa di psicologia all’Amherst College, Carrie Palmquist, e l’ex studentessa Ashleigh Rutherford, hanno scoperto che quando i bambini esperiscono il “successo illusorio” relativamente ad un determinato compito, ne risentirebbe la loro abilità di formulare giudizi sulla propria performance e agire sulla base di essi. Come risultato, i bambini potrebbero diventare propensi a ignorare informazioni importanti che potrebbero utilizzare in processi futuri di decision-making.

Il team di ricercatori ha pubblicato un articolo riguardo alla propria ricerca sulla rivista “Journal of Experimental Child Psychology”, intitolato “Il successo inibisce la capacità dei bambini in età prescolare di costruire una fiducia selettiva”. Esso ha, come co-autore, Vikram Jaswal, professore di psicologia all’Università del Virginia.

Messaggio pubblicitario L’articolo illustra i risultati di uno studio condotto nel “Palmquist’s Child Learning and Development Lab” del campus universitario.  In una serie di esperimenti, Palmquist e Rutherford hanno chiesto a bambini di 4 e di 5 anni di giocare ad un gioco in cui si nascondevano degli oggetti, con due adulti “sperimentatori” che offrivano degli indizi per ritrovarli. Dei due, uno dava indizi corretti; l’altro dava indizi falsi.

Palmquist e Rutherford, allora, hanno modificato il gioco per metà dei bambini, in maniera tale che essi potessero trovare gli oggetti nascosti indipendentemente da dove venissero cercati; il successo degli altri bambini, invece, era completamente affidato  al caso.

Dopo la fase dei giochi, gli scienziati hanno chiesto ai bambini a quale delle due persone avrebbero preferito chiedere aiuto nel caso di ricerca di nuovi oggetti nascosti.

I bambini che avevano partecipato alla versione modificata del gioco non mostravano preferenze per la persona che aveva dato loro indizi utili, poiché non la percepivano come se avesse loro elargito un aiuto.

I bambini che avevano partecipato alla versione classica del gioco, invece, mostravano una chiara preferenza per la persona che aveva dato loro indizi corretti.

Conclusioni

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Quando i bambini sperimentavano eccessivamente il successo, sembravano ignorare gli indizi rilevanti, così come chi fosse la migliore fonte d’informazioni
spiega Palmquist.
Ciò è importante per due ragioni: in primo luogo suggerisce che i bambini potrebbero non essere così astuti come suggeriscono precedenti ricerche; in secondo luogo, che nel mondo reale, quando i bambini esperiscono una grande quantità di successo in un compito – per esempio quando la madre e il padre lo lasciano sempre vincere ad un gioco – essi potrebbero diventare meno attenti ad informazioni importanti che potrebbero utilizzare per imparare dal mondo, perché le percepiscono meno rilevanti per il loro futuro successo.

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