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La sindrome di Tourette e le capacità linguistiche

Uno studio ha dimostrato come i bambini con sindrome di Tourette siano in grado di apprendere alcuni aspetti linguistici più velocemente degli altri bambini

Di Chiara Ajelli

Pubblicato il 26 Ott. 2016

Un nuovo studio ha mostrato come i bambini con sindrome di Tourette possano apprendere alcuni aspetti del linguaggio più velocemente rispetto agli altri bambini. I ricercatori della Newcastle University nel Regno Unito, e della Northwestern, Johns Hopkins, e Georgetown negli Stati Uniti, hanno scoperto che i bambini con un disturbo neurologico sono più veloci ad assemblare suoni e parole rispetto ai bambini con sviluppo tipico. Essi ritengono che questo fenomeno sia probabilmente legato ad anomalie nel cervello che stanno alla base del disturbo.

 

La sindrome di Tourette e l’elaborazione linguistica

La sindrome di Tourette è un disturbo neurologico caratterizzato da tic motori e vocali (movimenti semi-volontari e vocalizzazioni). Secondo la Charity Tourettes Action UK, questa patologia colpisce circa un bambino su cento, e nel Regno Unito più di 300.000 bambini e adulti ne soffrono.

Cristina Dye, docente di sviluppo del linguaggio infantile presso la Newcastle University, ha dichiarato che dai dati provenienti dalla ricerca psicologica e medica degli ultimi anni, sembrerebbe che i bambini con disturbi come la sindrome di Tourette siano soliti sperimentare difficoltà o debolezza. Pertanto, affiancata dai suoi colleghi, ha voluto discostarsi ed esaminare i potenziali punti di forza dei soggetti che soffrono di sindrome di Tourette, con lo scopo di ampliare ulteriormente la comprensione di questo disturbo.

Michael Ullman, professore di Neuroscienze alla Georgetown University, ha aggiunto che la scoperta relativa al fatto che i bambini con la sindrome di Tourette siano più veloci ad assemblare i suoni in fonologia è coerente con la precedente constatazione che essi siano più veloci anche in un altro aspetto del linguaggio che si chiama morfologia, ovvero la capacità di mettere insieme le parti significative delle parole, come “walk” e “-ed” (coniugazione del verbo “to walk” in inglese)”. I due studi suggeriscono che i bambini con la sindrome di Tourette sembrerebbero essere più veloci nelle trasformazioni grammaticali. Si tratta di dati sorprendenti, in quanto la grammatica è molto importante per fornire alla lingua la sua incredibile flessibilità ed energia.

Lo studio

Hanno partecipato allo studio 13 bambini con diagnosi di sindrome di Tourette e 14 bambini con sviluppo tipico, di età compresa tra gli 8 e i 16 anni. I giovani sono stati invitati a ripetere una serie di parole inventate, come “naichovabe”. In questi “compiti di ripetizione di non parole” i partecipanti sembravano non consapevoli di smontare e poi ricombinare i suoni che componevano la parola. Anche se i due gruppi di bambini sono stati entrambi precisi nel ripetere le parole inventate, i bambini con sindrome di Tourette erano molto più veloci rispetto al gruppo di controllo.

Secondo gli autori i risultati potrebbero avere importanti implicazioni cliniche: [blockquote style=”1″]Sappiamo che la maggior parte dei bambini che soffre di disturbi dello sviluppo neurologico hanno difficoltà nell’assemblare i suoni. Quindi, tali compiti potrebbero essere utilizzati come un predittore precoce per la diagnosi della sindrome di Tourette nei bambini a rischio.[/blockquote]

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