La famiglia come luogo di benessere: la psicologia della famiglia nel corso del tempo

La famiglia nel corso del tempo ha subito una diverse trasformazioni. Attualmente la si intende come un luogo depositario del benessere di chi ne fa parte.

ID Articolo: 111217 - Pubblicato il: 25 giugno 2015
La famiglia come luogo di benessere: la psicologia della famiglia nel corso del tempo
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La famiglia nel corso del tempo ha subito una serie di trasformazioni. Attualmente la si intende come un luogo depositario del benessere di chi ne fa parte. 

Abstract

La famiglia nel corso del tempo ha subito una serie di trasformazioni. Attualmente la si intende come un luogo depositario del benessere di chi ne fa parte. Perché la famiglia contemporanea possa avere una lunga storia, essa deve amalgamare due esigenze contrastanti dell’essere umano, il bisogno di appartenenza e la libertà individuale.

Keywords: Psicologia della Famiglia, Storia Familiare, Emozioni, Bisogni.

Messaggio pubblicitario La famiglia emotiva

Che la famiglia nel corso del tempo abbia vissuto una diversità di considerazione è cosa risaputa. La famiglia moderna, la cui nascita, secondo lo storico Ariès (1977), citato in Oliverio Ferraris (2011, pag. 4), è da datarsi all’epoca della rivoluzione industriale, ha come caratteristica il paradigma emotivo, ovvero è connotata dagli aspetti affettivi che contraddistinguono il vissuto familiare. Questa rivoluzione avviene grazie ad una netta demarcazione dall’ideologia precedente, nella quale l’istituzione familiare era intesa come nucleo allargato, costituito dall’insieme dei parenti che sovente formavano una macchina produttiva (Oliverio Ferraris, op. cit., pag. 5).

La famiglia emotiva ha come archetipo fondante la valorizzazione della coppia. In altre parole, marito e moglie hanno un ruolo egemone rispetto al parentado esteso. A livello storico, il momento di maggiore consolidamento di questo teorema familiare è rappresentato dal periodo del Romanticismo, che, nel corso dell’Ottocento, privilegiando l’aspetto emotivo dell’esistenza umana, ha posto alla base della famiglia l’amore fra i coniugi e il benessere mentale che tale condizione comporta (Oliverio Ferraris, op. cit., pag. 6).

La famiglia come strumento di decompressione emotiva

L’incremento dei processi produttivi durante il ventesimo secolo crea delle situazioni di conflittualità fra gli individui, esclusivamente di sesso maschile, che vi partecipano. La famiglia e la casa familiare diventano i luoghi dove si può smaltire questo stress. Ciò presuppone, però, un ruolo femminile legato prevalentemente all’accudimento e al polo affettivo dell’esistenza. Questo paradigma familiare persiste e si rinforza nel corso dell’intero Novecento, trovando giustificazione ideologica nelle tesi funzionaliste di Parsons e coll. (1955) (Oliverio Ferraris, op. cit., pag. 7).

Nella famiglia così strutturata, l’uomo ha il compito di leader strumentale, ossia a lui competono tutti i compiti esterni (produzione di reddito, relazioni con la società) ed è garante, attraverso i processi di socializzazione delle nuove generazioni, del mantenimento dell’ordine sociale (Oliverio Ferraris, op. cit., pag. 8). Al padre, inoltre, spetta, nell’ambito dell’economia affettiva familiare, far sì che fra la madre e i figli ci sia il giusto attaccamento, cioè quello che consente alla prole di emanciparsi dalla famiglia di origine per assumere l’identità di adulto consapevole ed autonomo.

Messaggio pubblicitario La famiglia contemporanea e la famiglia – storia

Nella famiglia del ventunesimo secolo ritorna a prevalere il polo affettivo – sentimentale. In altre parole, due persone formano una famiglia nel momento in cui sono innamorati. L’amore, quindi, diventa il cemento che unisce e consolida il nucleo familiare. Questo, però, è anche il limite della famiglia contemporanea. Infatti, l’amore unisce e, proprio per questo, soffoca quelli che sono i valori esaltati dalla società odierna, ovverosia la libertà individuale e l’autorealizzazione (Oliverio Ferraris, op. cit., pag. 9).

Alla luce di ciò, il nucleo familiare celebra la sua fine nel momento in cui uno dei due partner tenta di imprigionare l’altro, non permettendo la sua crescita individuale (Oliverio Ferraris, op. cit., pag. 10). Quella che oggi ha più probabilità di durata è la famiglia – storia. Con tale costrutto si intende il nucleo familiare che si crea quando i due coniugi conseguono una forma di equilibrio fra fusione e libertà individuale. Questo consente di costruire un progetto di vita reale e a lunga gittata, il cui paradigma, come afferma Roussel (1989), citato in Oliverio Ferraris (op. cit., pag. 11), è l’abbandono dell’illusione di un partner immaginato per la realtà di un coniuge provato.

 

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