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Stress in gravidanza e benessere del feto: quale esito a lungo termine?

La quantità di glucocorticoidi materni può influenzare la quantità di nutrienti trasmessa al feto e lo stato di benessere a lungo termine

Di Veronica Iazzi

Pubblicato il 17 Feb. 2015

Aggiornato il 01 Apr. 2015 13:56

FLASH NEWS

I ricercatori credono che la quantità di glucocorticoidi materni possa influenzare la quantità di nutrienti trasmessa al feto e lo stato di benessere a lungo termine.

Un recente studio messo a punto dal Dipartimento di Fisiologia, Sviluppo e Neuroscienze dell’Università di Cambridge ha mostrato come nei topi, lo stress eccessivo durante la gravidanza potrebbe indurre ad assumere una maggiore quantità di cibo, compromettendo, in questo modo, la crescita e la salute della prole.

Succede che in seguito a condizioni stressanti, l’organismo secerne maggiori quantità di ormoni legati allo stress, meglio noti come glucocortioidi, che agiscono sulla regolazione del metabolismo dei carboidrati sia negli adulti che nel feto. Gli autori della presente ricerca, dunque, hanno indagato in che modo questi ormoni, se presenti nella madre in gravidanza, possano influenzare la quantità di glucosio trasmesso al proprio figlio tramite placenta.

Per riprodurre condizioni di forte stress, ai topi fu somministrata un’alta quantità di glucocorticoide (corticosterone),  in diversi momenti della gravidanza; i topi in gravidanza furono divisi poi in gruppi diversi: ad un primo gruppo era consentito di mangiare liberamente, a un secondo gruppo di mangiare con moderazione, e l’ultimo gruppo non riceveva nessun tipo di trattamento sperimentale. Infine è stata misurata la  quantità di glucosio trasmessa al feto attraverso la placenta, l’organo che fornisce tutte le sostanze necessarie per la crescita fetale del feto.

Dai risultati è emerso che quando il corticosterone era somministrato negli ultimi giorni della gravidanza, e ai topi era consentito mangiare liberamente, la placenta trasportava una quantità di glucosio insufficiente per una crescita adeguata. Al contrario quando l’ormone era somministrato precocemente in gravidanza o quando la dieta era controllata, il feto non presentava problemi relativi alla dimensione, peso e salute a lungo termine.

I ricercatori credono, dunque, che la quantità di glucocorticoidi materni possa influenzare la quantità di nutrienti trasmessa al feto e lo stato di benessere a lungo termine. Non è ancora chiaro se i risultati di questa ricerca possano essere estesi a un campione di donne che vivono reali situazioni estremamente stressanti. Per questo, nelle future ricerche si potrebbe comprendere meglio la relazione esistente negli essere umani tra stress materno, quantità di ormoni dello stress rilasciati dall’organismo e il funzionamento della placenta per la trasmissione di sostanze nutritive al feto necessarie a garantire un buono stato di salute a lungo termine.

 

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Veronica Iazzi
Veronica Iazzi

Dottoressa Magistrale in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia

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