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La musica di Rihanna per contrastare il dolore post-operatorio – Musica & Psicologia

In fase post-operatoria, ascoltare per 30 minuti musica di vario genere permette al piccolo paziente una significativa riduzione del dolore provato

ID Articolo: 105914 - Pubblicato il: 28 gennaio 2015
La musica di Rihanna per contrastare il dolore post-operatorio – Musica & Psicologia
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In uno studio eseguito alla Northwestern University è stato scoperto che ascoltando per 30 minuti le canzoni di Rihanna o di Taylor Swift, o qualunque altra musica, il piccolo paziente subisce una significativa riduzione del dolore  provato.

A causa degli effetti collaterali che i farmaci oppioidi possono provocare nei bambini, i medici, spesso, limitano le prescrizioni e di conseguenza può capitare che il dolore provato, soprattutto in fase post operatoria, possa non essere sotto controllo.

In uno studio eseguito alla Northwestern University è stato scoperto che ascoltando per 30 minuti le canzoni di Rihanna o di Taylor Swift, o qualunque altra musica, il piccolo paziente subisce una significativa riduzione del dolore  provato.

Messaggio pubblicitario La ricerca ha coinvolto 60 pazienti pediatrici di età compresa tra i 9 e i 14 anni. Le opzioni di scelta musicale comprendevano differenti generi tra cui pop, country, rock e musica classica, ma era possibile ascoltare anche degli audio libri. Permettere ai pazienti di scegliere la propria musica o le storie da ascoltare era una parte importante di questo trattamento, diversamente da quanto fatto da studi precedenti che indagavano gli effetti della musica in generale sulla riduzione del dolore.

Secondo i risultati di questo studio la terapia ha funzionato a prescindere dal livello di dolore dichiarato inizialmente dal paziente, infatti anche dopo la conclusione della ricerca molti pazienti hanno deciso di continuare a usare la musica o gli audiolibri per lenire il dolore, calmarsi, distrarsi o per riuscire a dormire.

Santhanam Suresh, autore dello studio, è convinto che questo tipo di terapia possa agire su un circuito presente nella corteccia prefrontale coinvolto proprio nella memoria del dolore. “C’è un certo apprendimento del dolore”, ha detto, “L’idea è che se non ci pensi non lo senti così tanto. Lo scopo è quello di cercare di prendere in giro il cervello, focalizzando la mente su qualcos’altro di diverso dal dolore”.

Il tentativo di trovare una strategia alternativa alle medicine per minimizzare il dolore è importante perché gli analgesici oppioidi hanno diverse controindicazioni e possono causare problemi respiratori nei bambini. La audio-terapia è un’opportunità importante perché non solo è efficace ma a differenza dei farmaci non ha costi e effetti collaterali.

 

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