Modelli di psicoterapia di Lorenzo Cionini (2013) – Recensione

Il libro evidenzia le caratteristiche basilari della psicoterapia comuni ai diversi orientamenti e gli elementi di divergenza tra gli stessi - Psicoterapia

ID Articolo: 105920 - Pubblicato il: 26 gennaio 2015
Modelli di psicoterapia di Lorenzo Cionini (2013) – Recensione
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Il libro Modelli di Psicoterapia di Lorenzo Cionini compie un’operazione fondamentale per la corretta comprensione del processo terapeutico da parte degli addetti ai lavori, e insieme fornisce spunti di grande interesse per chi voglia affacciarsi allo studio dei principali orientamenti teorici che attualmente indirizzano la pratica clinica.

I diversi approcci considerati, che spaziano dalle terapie psicoanalitiche a quelle di impronta cognitivista per estendersi alla Gestalt e all’analisi transazionale, fino alla terapia rogersiana e alla psicoterapia corporea, sono accomunati da alcune caratteristiche basilari. La psicoterapia è sempre e comunque un processo fondato su una relazione, collocato in un setting e orientato a fornire al paziente nuove prospettive evolutive attraverso l’utilizzo di strumenti e tecniche che definiscono sia la natura essenziale della professionalità clinica sia l’organizzazione specifica di ogni singolo approccio di cura.

Da questo punto di vista “Modelli di Psicoterapia” induce a soffermarsi sull’inopportunità di contrapposizioni rigide tra i diversi orientamenti, poiché se da un lato gli elementi distintivi di ciascuno di essi sono caratterizzati in modo chiaro e peculiare, dall’altro è innegabile l’intrinseca comunanza di scopi e intenti che in gran parte emerge dall’analisi dei differenti linguaggi terapeutici. Da qui la necessità di un dialogo inclusivo che valorizzi le tendenze simili prima di sottolineare le incompatibilità. “Modelli di Psicoterapia” approfondisce in primo luogo la concezione dell’essere umano alla base dei modelli terapeutici più conosciuti, svolgendo una riflessione sul legame tra l’idea ipotizzata del funzionamento psichico e le strategie pensate per intervenire su quei processi.

Messaggio pubblicitario Secondo gli approcci psicoanalitici, per esempio, l’essere umano è governato, condizionato da conflitti inconsci tra pulsioni e istanze che si contrappongono, si relazionano attraverso dinamiche la cui descrizione rappresenta non solo il corpus teorico di quegli orientamenti ma anche e soprattutto il fondamento del modello di cura e della pratica clinica. Le psicoterapie psicoanalitiche si propongono, infatti, di rendere visibili i significati inconsci della vita psichica percepita a livello cosciente, trasformando i contenuti mentali più profondi e simbolici in strumenti di autoconoscenza. L’approccio cognitivista, al contrario, prende in esame i contenuti coscienti per evidenziare i tratti disfunzionali di alcuni schemi razionali ed emotivi con cui il paziente affronta le proprie esperienze; la modificazione di questi elementi attraverso l’acquisizione di strategie comportamentali, cognitive e relazionali più adattive è l’obiettivo della terapia cognitivo-comportamentale.

Messaggio pubblicitario “Modelli di Psicoterapia” delinea, per ogni orientamento trattato, un quadro esaustivo che comprende i presupposti teorici con cui si dà senso alla richiesta di cambiamento, nonché la specifica dimensione di cambiamento sostenuta e ricercata nel corso dell’intervento, l’obiettivo della cura e gli strumenti utilizzati, con particolare attenzione alle prerogative della relazione terapeutica e al ruolo del sapere terapeutico nell’organizzazione del trattamento. Le differenze principali tra i diversi approcci riguardano le strategie cliniche e in alcuni casi l’idea stessa di evoluzione del paziente, che può essere maggiormente orientata verso la risoluzione di quadri sintomatici definiti come anomalie nella relazione con l’ambiente oppure verso lo sviluppo di una conoscenza di sé focalizzata su aspetti più profondi legati al funzionamento strutturale della persona. Ogni terapia richiede però una formazione scrupolosa i cui cardini sono una preparazione teorica adeguata, un lavoro personale del clinico sulla propria struttura psicologica, un’acquisizione di competenze tecnico-professionali che richiamano l’importanza del saper fare per poter essere, ed una costante supervisione. Sono questi i princìpi che regolano una seria ed efficace attività clinica, a prescindere dagli schemi di intervento seguiti.

 

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BIBLIOGRAFIA:

  • Cionini, L. (2013). Modelli di psicoterapia. Carocci Editore. ACQUISTA ONLINE
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