Altra Europa di Rossella Schillaci (2011) – Psicologia Film Festival – PFF

5 edizione Psicologia Film Festival (PFF) Torino 2013. Proiezione di Altra Europa di Rossella Schillaci (2011)

ID Articolo: 36548 - Pubblicato il: 11 novembre 2013
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PSICOLOGIA FILM FESTIVAL PRESENTA:

altra europa - pff

Il Collettivo di Psicologia, in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, Videocommunity, SUR, Azul Produzioni e Cinemaitaliano.info vi invitano al

2° Appuntamento del Psicologia Film Festival

Domenica 10 Novembre ore 21,00

Area EX- MOI, via Giordano Bruno 201

con la proiezione del film documentario

ALTRA EUROPA

di Rossella Schillaci (2011, 75′)

Ingresso libero ad offerta libera

 

Nel novembre del 2008 circa 300 rifugiati somali e sudanesi occupano una vecchia clinica abbandonata in uno storico quartiere operaio di Torino. La clinica è per loro l’unico rifugio, nonostante l’allacciamento all’energia elettrica sia precario e pericoloso e l’acqua corrente ci sia solo in quelle che erano le vecchie cucine della clinica, una per piano, una per circa 80 persone. Ma i rifugiati sono ben intenzionati a costruirsi qui un’alternativa, impegnandosi in corsi di avviamento al lavoro e nello studio della lingua italiana. Ed è proprio la loro determinazione ad animare gli squallidi e gelidi interni della clinica.

Un’altra storia, forse: nell’aprile di quest’anno 2013 circa trecento migranti rimasti senza tetto e speranza dopo la fine del Programma ENA (Emergenza Nord Africa) occupano tre palazzine dell’ex Villaggio Olimpico. Gli stabili, costruiti in occasione delle Olimpiadi del 2006 e abbandonati da più di 6 anni dall’amministrazione pubblica, hanno ripreso vita e sono ora la casa dei rifugiati dimenticati dalle istituzioni del nostro paese. Terminati i fondi del solito business emergenziale si sono ritrovati per strada; vincolati da una convenzione comunitaria non possono migrare verso altri paesi europei, mentre l’Italia, che avrebbe dovuto accoglierli e favorirne l’integrazione, chiude gli occhi sull’ennesimo disastro sociale.

Da aprile a oggi sono arrivati all’ex-Moi altri rifugiati nella stessa situazione raggiungendo il numero di 600 persone alle quali le istituzioni locali negano la concessione della residenza, requisito indispensabile per il rinnovo dei permessi e l’accesso ai servizi sociali.

Gli occupanti dell’ex Moi, hanno intrapreso un percorso collettivo per reclamare i loro diritti ma oggi si trovano alle porte dell’inverno con la necessità di affrontare gli stessi problemi raccontati nelle vicende di “Altra Europa”: la mancanza di acqua calda e riscaldamento.

Dopo la proiezione proveremo a confrontare la situazione attuale con l’esperienza di ieri, saranno presenti anche la regista Rossella Schillaci, il prof. Roberto Beneduce, docente di Antropologia Culturale e naturalmente gli occupanti dell’ex-Moi.

La proiezione è ad offerta libera per sostenere il Comitato di Solidarietà Rifugiati e Migranti.

Altra Europa (2011, 75’) di Rossella Schillaci, prodotto da Azul Film.

Il documentario segue le vicende di Khaled, Shukry e Alì nell’arco di un anno in cui, insieme ad altri compagni, i tre viaggiano tra mille difficoltà per arrivare in Europa e conquistarsi una vita migliore. La meta che vogliono raggiungere è un’”Altra Europa”, ma si trovano bloccati in Italia perché la legislazione europea li obbliga a risiedere nel primo paese in cui arrivano, dove vengono prese loro le impronte digitali.

La vicenda narrata nel film prende spunto da quanto accaduto nel novembre 2008, quando circa 300 rifugiati somali e sudanesi occupano una vecchia clinica abbandonata in un quartiere operaio di Torino, che rappresenta per loro l’unico rifugio, per quanto precario e pericoloso. La determinazione dei rifugiati nel costruirsi un’alternativa li porterà a studiare la lingua italiana e a frequentare corsi di avviamento al lavoro, animando allo stesso tempo gli squallidi interni della clinica. La vicenda dei tre personaggi rivela da vicino il loro punto di vista sull’Italia e sull’Europa attraverso uno sguardo intimo e partecipe. La storia collettiva mostra, tra sogni e delusioni, il costante desiderio di fuga e la ricerca di un’altra Europa in grado di offrire loro la possibilità di una vita dignitosa.

Il documentario, prodotto da Azul Film, è stato diretto da Rossella Schillaci, autrice e regista per Raisat, che in passato è stata assistente alla regia in produzioni Rai e Mediaset ed ha collaborato con la casa di produzione Laranja Azul di Lisbona. Tra le sue realizzazioni figura Living beyond borders, un documentario televisivo trasmesso dalle reti nazionali indiane nel’ambito del progetto Eu-india documentary.

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