Aggressività e Isolamento sociale: Ormoni Glucocorticoidi e Dopamina

Il recettore del Corticosterone nei topi: controllando il rilascio della dopamina è alla base della risposta di isolamento sociale .

ID Articolo: 25194 - Pubblicato il: 25 gennaio 2013
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Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche

Il recettore del corticosterone sembra avere un ruolo chiave nelle risposte a lungo termine agli eventi aggressivi subiti dai topi: questo recettore, secondo i risultati dello studio, sarebbe alla base della risposta di isolamento sociale controllando il rilascio della dopamina, uno dei neurotrasmettitore fondamentali nella regolazione del tono dell’umore.

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Episodi di aggressività traumatici che si presentano ripetutamente e cronicamente inducono cambiamenti comportamentali e relazionali a lungo termine impattando sul funzionamento cognitivo, emotivo e sociale.

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In uno studio pubblicato su Science pochi giorni fa è stato dimostrato che roditori sottoposti a ripetuti eventi aggressivi da parte di consimili per circa dieci giorni consecutivi, sviluppano in seguito un isolamento sociale cronico e un incremento importante del livello di ansia.

Generalmente gli eventi stressanti attivano il rilascio degli ormoni cosidetti glucocorticoidi (corticosterone nei topi e cortisolo negli umani) facendo in modo che gli individui possano far fronte al meglio alle cause dello stress. Ad ogni modo, eccessivi livelli di stress cronico possono portare a depressione, ansia e difficoltà sociali.

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Messaggio pubblicitario In particolare il recettore del corticosterone sembra avere un ruolo chiave nelle risposte a lungo termine a tali eventi aggressivi subiti dai topi: questo recettore, secondo i risultati dello studio, sarebbe alla base della risposta di isolamento sociale controllando il rilascio della dopamina, uno dei neurotrasmettitore fondamentali nella regolazione del tono dell’umore.

Se questo recettore viene bloccato (procedura che è stata effettuata dai ricercatori), gli animali risultano maggiormente resilienti: cioè pur subendo i traumi aggressivi da parte di altri topi, presentano un minor rilascio di dopamina e un minor livello di isolamento sociale mantenendo il contatto con i propri consimili.

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