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Psicoterapia Online: una nuova Modalità di Supporto. Intervista al Prof. Pim Cuijpers

Abbiamo chiesto al Prof. Cuijpers di rispondere ad alcune domande sulla Psicoterapia Online, analizzando le problematiche e le prospettive.

Di Alessia Offredi

Pubblicato il 22 Nov. 2012

Aggiornato il 19 Feb. 2017 10:11

 

Di Alessia Offredi

Psicoterapia Online- una nuova Modalità di Supporto. Intervista al Prof. Pim Cuijpers. - Immagine:© Uwe Annas - Fotolia.com

Abbiamo chiesto al Prof. Cuijpers di rispondere ad alcune domande sulla Psicoterapia Online, analizzando le possibili problematiche e le prospettive di sviluppo. 

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Pim Cuijpers è docente di Psicologia Clinica presso la Vrije Universitet ad Amsterdam, ed è a capo del dipartimento di Psicologia Clinica. Durante la sua carriera, il Prof. Cuijpers ha pubblicato più di 450 scritti, tra ricerche su riviste indicizzate, contributi a testi di settore, reports e pubblicazioni scientifiche riguardanti la prevenzione e il trattamento dei più comuni disturbi mentali, in particolar modo depressione e ansia. Gran parte della sua ricerca si focalizza sull’efficacia della psicoterapia online e di programmi sviluppati sul web per la prevenzione di disturbi mentali. Abbiamo chiesto al Prof. Cuijpers di rispondere ad alcune domande su questo argomento, analizzando le possibili problematiche e le prospettive di sviluppo. 

La psicoterapia online si rivolge a un target di persone specifico (ad esempio una particolare fascia di età, un certo livello di scolarizzazione, etc)? O, d’altro canto, vi è un target di persone che preferisce usufruire di questo tipo di supporto? 

P.C. : Le terapie online sono tanto efficaci quanto le altre psicoterapie per i comuni disturbi mentali. Non c’è alcuna ragione per affermare che siano meno valide nel trattamento di depressione, disturbo d’ansia generalizzata, panico o fobia sociale. Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia delle terapie online. Che le persone scelgano o meno di intraprendere un percorso terapeutico tramite internet dipende fondamentalmente dalle preferenze del paziente. 

Come può un professionista che opera attraverso internet essere sicuro della propria diagnosi? 

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P.C.: È possibile effettuare un’intervista telefonica per l’accertamento della diagnosi, se il terapista non è sicuro di aver compreso quali siano le problematiche del paziente. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile effettuare processi di valutazione attraverso internet. In Olanda esistono diverse strutture che conducono in questo modo il procedimento diagnostica. 

Pensa che possano esserci delle problematiche per quanto riguarda l’alleanza terapeutica

P.C. : Questa è una questione complessa. Le ricerche hanno dimostrato che l’alleanza terapeutica è tanto valida nelle psicoterapie online quanto nelle psicoterapie tradizionali. Inoltre, non è ancora stato stabilito con certezza che l’alleanza terapeutica sia la parte essenziale della terapia. In realtà, non sappiamo molto a tal proposito. Quindi, anche supponendo che l’alleanza terapeutica fosse più debole in questo tipo di terapia, ciò non costituisce una prova del fatto che la psicoterapia online sia meno efficace rispetto a quella tradizionale. 

Quali sono gli ostacoli più frequenti in una psicoterapia online? 

P.C. : Mantenere i pazienti motivati. L’accesso a questo tipo di supporto è semplice e allo stesso modo è molto semplice anche l’abbandono della terapia, come ad esempio accade non appena ci si sente meglio. Ma ci sono diversi modi per ridurre l’abbandono della terapia (come stabilire chiari accordi riguardo alla partecipazione al programma, etc.).

C’è un disturbo che si può definire “ideale” per il trattamento psicoterapico via web?

P.C. : Finora sono state condotte diverse ricerche riguardanti i più comuni disturbi mentali, come la depressione, le problematiche relative all’ansia e la dipendenza da sostanze. Ma nascono in continuazione nuovi studi che indagano l’efficacia della psicoterapia online su disturbi più complessi, quali il disturbo bipolare, le tendenze suicidarie o i disturbi psicotici

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Ci sono invece disturbi che non possono essere trattati con queste tecniche?

P.C. : Questo non si sa. Internet non è altro che un mezzo di comunicazione. Non è un protocollo di per sé. Esso viene utilizzato per applicare un trattamento psicologico. Niente di più. In questa prospettiva, non mi sembra ci sia alcuna ragione perché un disturbo non possa essere trattato attraverso internet. 

Lei ha lavorato ad alcuni programmi su Internet per adolescenti. Qual è la normativa, in Olanda, riguardo alla psicoterapia online con i minori? 

P.C. : È piuttosto difficile fare ricerca in questo ambito, poiché non è possibile richiedere il consenso informato da parte dei genitori ed è esattamente quello che viene richiesto dagli adolescenti (per questo motivo partecipano a trattamenti online totalmente anonimi). In Olanda esistono programmi online per gli adolescenti, ma è praticamente impossibile utilizzare i dati di questi programmi a scopi di ricerca. Abbiamo effettuato uno studio sull’efficacia del trattamento via chat per la depressione tra adolescenti e giovani adulti: i risultati hanno mostrato la validità del programma (tra i giovani adulti che hanno partecipato). 

Quali sono le prospettive future della psicoterapia online? Ci sono delle aree non ancora raggiunte da questo tipo di supporto? 

P.C. : Stiamo lavorando intensamente per adattare gli interventi sul web ai telefoni cellulari. Il vantaggio degli smartphones è che alcune applicazioni possono essere d’aiuto nel procedimento diagnostico e nello sviluppo di interventi personalizzati. Questo apporterà senza dubbio dei cambiamenti negli interventi basati su internet, ma anche in generale nel campo delle terapie, durante il prossimo decennio.

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Cosa pensa dello sviluppo dei programmi di psicoterapia online in Italia? 

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P.C. : Non conosco nessun ricercatore italiano che stia lavorando in quest’ambito, né conosco ricerche effettuate in Italia. Se ci fossero professionisti interessati a quest’ambito, mi piacerebbe che si unissero alla European Society for Research on Internet Interventions, nata quest’anno. Il prossimo meeting si terrà nella seconda metà del 2013 in Svezia. Venite! 

Pensa che, in futuro, la psicoterapia online potrà soppiantare quella tradizionale? 

P.C. : Penso che internet possa essere d’aiuto nell’offrire alle persone un valido supporto. Ci sono cose che possono essere svolte totalmente via web, cose che possono essere fatte solo in parte e cose che non possono essere fatte tramite internet. Non è una questione di scelta tra una delle due. La questione è di offrire a chi lo necessita il miglior trattamento possibile, online o offline. 

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