Impulsività e Gioco d’azzardo: Stimoli comportamentali per inibirli.

Gestire l' Impulsività: Un nuovo studio può avere importanti implicazioni pratiche per il trattamento delle dipendenze comportamentali

ID Articolo: 11655 - Pubblicato il: 20 giugno 2012
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Impulsività: Un nuovo studio può avere importanti implicazioni pratiche per il trattamento delle dipendenze comportamentali.

Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche

Una nuova ricerca condotta da psicologi delle Università di Exeter e di Cardiff dimostra che le persone possono addestrare se stesse a diventare meno impulsive, con conseguente minore assunzione di rischi durante il gioco d’azzardo. La ricerca potrebbe aprire la strada a nuovi trattamenti per la dipendenza da gioco d’azzardo, droghe o alcool, nonché problemi di controllo degli impulsi e disturbi come l‘ADHD.

Lo studio, pubblicato su Psychological Science, ha evidenziato che se si chiede a una persona di smettere di fare semplici movimenti nel corso di una simulazione di gioco d’azzardo questo influenzerà il suo modo di scommettere, cioè se correrà più rischi o se sarà più cauto.

Durante gli esperimenti i partecipanti, impegnati a scegliere tra opzioni rischiose (alto guadagno e bassa probabilità di vincita) e sicure (basso guadagno e alta probabilità di vincita) venivano costretti a sospendere la scelta dall’introduzione di un segnale di stop; questo ha avuto l’effetto di rallentare il processo di gioco e sopratutto di rendere i giocatori più cauti nello scegliere opzioni rischiose.

Negli esperimenti successivi i ricercatori hanno testato la possibilità che il fenomeno osservato persistesse nel tempo, mantenendo i suoi effetti anche a lungo termine; i risultati indicano che un breve periodo di allenamento all’inibizione ha avuto l’effetto di ridurre il gioco d’azzardo del 10-15%, una piccola riduzione ma statisticamente significativa, e persistente nell’arco di almeno due ore.

Frederick Verbruggen dell’Università di Exeter, dichiara: “La nostra ricerca dimostra che con l’allenamento a bloccare i movimenti semplici della mano, le persone possono imparare a controllare i propri processi decisionali per evitare scommesse rischiose. Questo lavoro potrebbe avere importanti implicazioni pratiche per il trattamento delle dipendenze comportamentali, come ad esempio il gioco d’azzardo patologico, che sono state associate a un deficit di controllo degli impulsi e, più specificamente, a deficit nelle azioni di arresto. Stiamo anche esplorando la pertinenza dei nostri risultati ad altre dipendenze, come il fumo o l’eccesso di cibo“.

Nonostante i risultati incoraggianti, questo studio presenta diversi limiti:

  • Non dimostra che l’inibizione della risposta comportamentale riduce la dipendenza dal gioco. I partecipanti erano tutti adulti sani, non affetti da alcuna malattia psichiatrica.
  • Non dimostra che l’inibizione della risposta comportamentale elimina l’assunzione di rischi. L’effetto del training è risultato statisticamente significativa, ma portato solo a una riduzione del 10-15% del gioco d’azzardo.
  • Questo studio si è concentrato solo sul gioco d’azzardo e non ha osservato altri comportamenti impulsivi, come l’eccesso di cibo o il fumo.
  • Per motivi etici, gli esperimenti di gioco simulavano solo alcuni aspetti della vita reale del gioco d’azzardo. Anche se i partecipanti hanno giocato con soldi veri, gli importi erano piccoli (la vincita massima era di £ 4.20) e non potevano indebitarsi.

 

 

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