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Dimmi che personalità hai e… ti dirò se ingrasserai?

I tratti della personalità possono essere predittivi di future variazioni di peso? Una nuova ricerca su salute, comportamento e obesità.

Di Francesca Fiore

Pubblicato il 29 Mar. 2012

Aggiornato il 02 Ago. 2012 11:33

 

Qual è la tua personalità? Sei disciplinato e ordinato, o sei più aggressivo e impulsivo?

Dimmi che personalità hai e... ti dirò se ingrasserai?. - Immagine: © Jaimie Duplass - Fotolia.comUna recente ricerca del National Institute of Health suggerisce che questi tratti della personalità potrebbero essere predittivi delle  nostre variazioni di peso.

E’ noto a tutti che l’obesità, dovuta ad una cattiva alimentazione e a stili di vita sedentari, potrebbe portare a malattie cardiache, diabete di tipo 2, alcuni tipi di cancro, artrite, conseguenze psicologiche (bassa autostima, distimia, rimuginio e elevato autocriticismo) e una riduzione significativa nella qualità dello stile di vita.

Infatti, le persone gravemente obese tendono a mettere in atto una serie di evitamenti che, nel lungo periodo, si trasformano in un vero e proprio ritiro sociale con gravi conseguenze nelle relazioni socio- familiari. Ma a che cosa è dovuta questa obesità? Secondo questa recente ricerca, potrebbe dipendere dai diversi tratti di personalità che caratterizzano ognuno di noi. Quindi personalità non patologiche aiuterebbero a mantenere un peso sano rispetto a coloro che mostrano tratti personologici patogeni.

Quindi, coloro che manifestano la presenza di tratti impulsivi di personalità sono più esposti a tendenza ad essere in sovrappeso o obesi. Un certo livello di auto-disciplina è fondamentale per iniziare una dieta sana e un giusto esercizio fisico, e sicuramente le persone impulsive tendono ad eccedere con le regole durante la prima fase di una dieta per poi cedere il passo alle tentazioni dettate dal cibo o dall’alcool.

 

I Disturbi dell'alimentazione: resoconto di un convegno - SISDCA 2011 - Immagine: © DURIS Guillaume - Fotolia.com
Articolo consigliato: "I Disturbi dell'alimentazione: resoconto di un convegno - SISDCA 2011"

Indubbiamente non avrebbero l’habitus per intraprendere un percorso lungo e faticoso. Ecco perché alcune persone obese mollano il trattamento.
Quindi, tutti coloro che mostrano una personalità dedita al passaggio all’atto e poca coscienziosità nel giudicare e valutare le proprie azioni potrebbero imparare, con una terapia, a programmare e pianificare la propria alimentazione secondo delle regole rigide basate su pasti regolari, e una graduale perdita di peso.

Dopo aver letto questo articolo, dal titolo interessante, mi sembrava di avere tra le mani uno dei risultati ai test che si trovano all’interno di riviste di Gossip. C’è da dire che sicuramente è possibile individuare delle personalità premorbose, che, in qualche modo potrebbero essere considerate come fattori di rischio, ma bisogna sempre considerare altre variabili come l’ambiente e la famiglia nella quale si cresce. Sicuramente è l’interazione di una serie di fattori che porta al manifestarsi del sintomo, considerati singolarmente potrebbero non portare a nessun esito.

Di conseguenza parlare solo di personalità e in maniera così asettica pare limitativo e controproducente.

Quindi, va bene fare ricerca, ma spendere fonti per cadere nelle banalizzazioni, mi sembra troppo poco gratificante.

 

 

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