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Decision Making
Tribolazioni 06 - Tutto o Nulla - Il romano non ama le persone che lo sollecitano ma in compenso non lo fa con gli altri. “vive e lascia vivere”. Si badi che il romano non è un abitante di Roma ma una categoria dello spirito.
Il Costo Economico della Tristezza: La tristezza, quindi, renderebbe le gratificazioni immediate più attraenti, anche qualora venga reso evidente che gratificazioni più ritardate nel tempo potrebbero portare ad un guadagno maggiore.
Decision Making: Le persone sviluppano le proprie intuizioni nelle situazioni quotidiane, dove la cooperazione porta vantaggi, dal momento che le relazioni più importanti sono anche quelle che avvengono più frequentemente.
La gente raccoglie più informazioni quando ha più possibilità di scelta, ma il problema sta nel fatto che ogni opzione non viene saggiata abbastanza da capire le sue probabilità di base, aumentando così la probabilità di andare incontro ad eventi rari e rischiosi.
Una stessa informazione può essere analizzata dal cervello attraverso modalità differenti, a seconda che il soggetto debba prendere una decisione rapidamente o in modo puntuale e accurato.
I risultati mostrano come il livello di attività cerebrale nelle regioni del cervello che valutano il rischio sia più basso nei soggetti dipendenti da droghe o alcol rispetto a quelli non dipendenti. Questi due gruppi elaborano i messaggi in modo diverso.
Ambiente: i valori sono le credenze che guidano le decisioni e le azioni degli individui. Studi recenti nell’ambito sostenibilità & ambiente, hanno isolato tre tipologie di valori che possono guidare i comportamenti ecologici: gli egoistici, i socio-altruistici e i biosferici.
Soddisfazione matrimoniale: una relazione stabile e duratura ha ricadute positive sulla qualità di vita e sul benessere, oltre ad essere fattore protettivo per lo sviluppo di disturbi depressivi.
Rivedere più volte un film, riascoltare fino alla nausea una canzone? scopriamo i meccanismi sottostanti a questo bizzarro (ma tipico) fenomeno di scelta: la volitional reconsumption.
Pensare in una lingua straniera ci distanzia emotivamente dai contenuti, ci si concentra su processi logici e razionali più lenti meno automatici rispetto al pensare nella propria lingua madre.
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