Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - SISSA

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Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - SISSA è citata nei seguenti articoli:

Neuroetica delle Dipendenze – Report dal convegno di Trieste
Neuroscienze Psichiatria Psicologia

Neuroetica delle Dipendenze – Report dal convegno di Trieste

Neuroetica delle Dipendenze – nel convegno di Trieste si è parlato di Dipendenze con l’apporto di diversi ambiti disciplinari e delle ultime ricerche

Con quale facilità si riesce a cambiare il giudizio che abbiamo di una persona? I buoni sono sempre buoni e i cattivi sono sempre cattivi?
Psicologia

Con quale facilità si riesce a cambiare il giudizio che abbiamo di una persona? I buoni sono sempre buoni e i cattivi sono sempre cattivi?

Le persone tendono a modificare le loro impressioni sugli altri secondo un meccanismo regolato dalle norme Bayesiane per cui la revisione dei giudizi è proporzionale all’incertezza delle proprie credenze: si è più flessibili nel cambiare un’idea iniziale negativa piuttosto che un’idea iniziale positiva.

Scelte sociali: seguire il naso o seguire gli occhi? È una questione d’età
Psicologia

Scelte sociali: seguire il naso o seguire gli occhi? È una questione d’età

In una ricerca condotta dalla SISSA, i ricercatori hanno osservato fino a quale età i bambini tendono a non integrare ciò che vedono e ciò che annusano

Il cibo, una conoscenza resiliente. Anche nell’Alzheimer, è una categoria cognitiva che “resiste”
Neuroscienze

Il cibo, una conoscenza resiliente. Anche nell’Alzheimer, è una categoria cognitiva che “resiste”

Uno studio SISSA dimostra che la conoscenza sul cibo tende a preservarsi anche in gravi sindromi come l’Alzheimer, più di altre categorie di stimoli.

Rosso è buono: un semaforo nel cervello guida le scelte sul cibo
Neuroscienze

Rosso è buono: un semaforo nel cervello guida le scelte sul cibo

Secondo un recente studio la visione è il senso principale che ci guida nelle scelte alimentari: in base ai colori valutiamo l’apporto calorico dei cibi

Come funziona la proteina prionica: due studi coordinati dalla SISSA descrivono la funzione di PrPC
Neuroscienze

Come funziona la proteina prionica: due studi coordinati dalla SISSA descrivono la funzione di PrPC

Gli studi della SISSA hanno dimostrato la funzione fisiologica della proteina prionica, che consente la promozione della crescita dei neuriti

Quando l’output diventa anche input: come funziona il neurofeedback?
Neuroscienze

Quando l’output diventa anche input: come funziona il neurofeedback?

Il neurofeedback si basa sull’autoregolazione dell’attivazione cerebrale e si ispira ai principi dei sistemi di controllo a feedback.

Campanilisti in culla: i bambini piccoli danno più credito a chi parla la loro lingua
Neuroscienze

Campanilisti in culla: i bambini piccoli danno più credito a chi parla la loro lingua

Già a partire dai 5 mesi d’età, i bambini prestano maggiore attenzione alle informazioni offerte da coloro che parlano la loro stessa lingua.

Un ponte di carbonio fra tessuti nervosi – Una spugna hightech connette i neuroni in vitro (ed è biocompatibile in vivo)
Neuroscienze

Un ponte di carbonio fra tessuti nervosi – Una spugna hightech connette i neuroni in vitro (ed è biocompatibile in vivo)

Una spugna tridimensionale fatta di nanotubi di carbonio fa da sostegno alla crescita di fibre nervose, collegando porzioni staccate di tessuto

“Ehi, hai mangiato dal mio piatto!”: comportamenti alimentari alterati nella demenza frontotemporale
Neuroscienze Psichiatria

“Ehi, hai mangiato dal mio piatto!”: comportamenti alimentari alterati nella demenza frontotemporale

Una review dei ricercatori SISSA si è occupata dei comportamenti alimentari alterati nella demenza frontotemporale e dei meccanismi cerebrali coinvolti.

Animato, inanimato, trasformato…semplicemente cibo: come si rappresentano gli alimenti nel cervello?
Neuroscienze

Animato, inanimato, trasformato…semplicemente cibo: come si rappresentano gli alimenti nel cervello?

I ricercatori della SISSA propongono una categorizzazione semantica del cibo che deriva direttamente dalle teorie dell’embodied cognition.

L’ossitocina nel riconoscimento delle emozioni: il neuropetide “sociale” ha un ruolo nell’imitazione facciale
Neuroscienze

L’ossitocina nel riconoscimento delle emozioni: il neuropetide “sociale” ha un ruolo nell’imitazione facciale

L’ossitocina faciliterebbe la percezione delle emozioni nelle espressioni del viso altrui. Uno studio condotto da S. Korb mette alla prova tale ipotesi. 

Terapia genica contro il cancro al cervello: risultati promettenti per trattamenti “mirati” contro il glioblastoma
Attualità

Terapia genica contro il cancro al cervello: risultati promettenti per trattamenti “mirati” contro il glioblastoma

La SISSA ha condotto degli esperimenti con risultati promettenti rispetto all’utilizzo della terapia genica contro il glioblastoma. 

Parole, parole, parole… e statistica: per distinguere le parole il cervello potrebbe usare metodi statistici
Neuroscienze

Parole, parole, parole… e statistica: per distinguere le parole il cervello potrebbe usare metodi statistici

Distinguere singole parole nel flusso di un discorso non è semplice: secondo i linguisti, per farlo, il cervello potrebbe usare dei metodi statistici.

Le emozioni al tempo del Botox: i trattamenti estetici a base di botulino alterano la percezione delle emozioni
Neuroscienze

Le emozioni al tempo del Botox: i trattamenti estetici a base di botulino alterano la percezione delle emozioni

Quando osserviamo l’espressione altrui, la nostra faccia tende ad imitarla. Se però i muscoli sono paralizzati dal Botox,ecco che il processo non avviene.

Fiocchi di grafene per calmare le sinapsi: la tecnologia al grafene apre nuovi orizzonti terapeutici
Neuroscienze

Fiocchi di grafene per calmare le sinapsi: la tecnologia al grafene apre nuovi orizzonti terapeutici

Un recente studio ha indagato l’efficacia dei fiocchi di ossido di grafene di interferire con l’attività delle sinapsi eccitatorie.

Intransigenti per necessità: per far fronte alla sclerosi multipla i pazienti diventano moralmente più severi
Neuroscienze Psicologia

Intransigenti per necessità: per far fronte alla sclerosi multipla i pazienti diventano moralmente più severi

Soffrire di Sclerosi Multipla ha conseguenze sulla ‘cognizione morale’ dei pazienti, che diventano particolarmente intransigenti nei giudizi morali

L’asimmetria di un’emozione: un’emiparesi facciale rende difficile il riconoscimento delle emozioni altrui
Neuroscienze

L’asimmetria di un’emozione: un’emiparesi facciale rende difficile il riconoscimento delle emozioni altrui

L’emiparesi facciale risulta una condizione patologica che rende difficile la produzione delle espressioni facciali e il riconoscimento di quelle altrui.

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