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Come evitare le trappole della coppia. Guida alle relazioni sentimentali (2026) di Rossano Bisciglia – Recensione

Il libro Come evitare le trappole della coppia (2026) di Rossano Bisciglia esplora le fasi evolutive della relazione e le dinamiche che influenzano la vita di coppia

Di Valentina Nocito

Pubblicato il 03 Giu. 2026

Come evitare le trappole della coppia (2026): quali sono le fasi evolutive della relazione di coppia?

Nel panorama della letteratura psicologica dedicata alle relazioni affettive, Come evitare le trappole della coppia. Guida alle relazioni sentimentali (2026) di Rossano Bisciglia (edito da Giunti) si distingue come un testo chiaro, accessibile ma non ripetitivo rispetto alle pubblicazioni sul tema. Il libro si propone come una bussola per orientarsi nei territori spesso complessi dell’intimità e delle relazioni amorose, offrendo al lettore non solo strumenti teorici, ma anche chiavi di lettura concrete per comprendere e trasformare la dinamica di coppia.

Uno degli aspetti più interessanti del volume è il riferimento al modello evolutivo delle relazioni elaborato da Susan Campbell (1980), che individua cinque fasi fondamentali nel ciclo di vita della coppia. Bisciglia riprende e rielabora queste fasi con uno stile divulgativo efficace, rendendole immediatamente riconoscibili e applicabili all’esperienza quotidiana, con l’aiuto di rimandi di coppie incontrate in terapia. 

L’evoluzione della coppia

La prima fase, quella della fusione, è descritta come il tempo dell’innamoramento, in cui l’altro appare come una risposta quasi magica ai propri bisogni. Qui domina l’idealizzazione: le differenze vengono minimizzate, mentre il legame emotivo appare spontaneo e totalizzante. Ricordando la celebre frase attribuita a  Sigmund Freud, “nell’amore siamo tutti un po’ ciechi”: ed è proprio questa cecità selettiva che il testo invita a riconoscere, non per negarla, ma per attraversarla con maggiore consapevolezza.

Segue il risveglio, fase cruciale e spesso destabilizzante. Le prime crepe nell’immagine idealizzata emergono e l’altro comincia a mostrarsi nella sua complessità. È il momento in cui la relazione può evolvere oppure irrigidirsi. Bisciglia descrive con lucidità il passaggio dalla fantasia alla realtà, sottolineando come questa transizione richieda una nuova capacità: tollerare la frustrazione senza ritirarsi. In questo senso riecheggia il pensiero di Donald Winnicott, per cui la maturità affettiva nasce dalla possibilità di stare nella disillusione senza distruggere il legame.

La terza fase, la lotta per il potere, rappresenta il cuore conflittuale della relazione. Qui emergono bisogni, aspettative e differenze spesso rimaste implicite. Il conflitto, lungi dall’essere patologico, viene restituito alla sua funzione evolutiva: è attraverso il confronto che i partner iniziano a definirsi come individui separati. Bisciglia invita a leggere questa fase non come un fallimento, ma come un’opportunità di differenziazione. 

Con la cooperazione si apre una nuova possibilità: quella di costruire un equilibrio realistico. I partner imparano a negoziare, a riconoscere i limiti reciproci e a collaborare verso obiettivi comuni. È una fase meno romantica ma più solida, in cui la relazione si radica nella realtà. Il testo Come evitare le trappole della coppia (2026) evidenzia come questa dimensione richieda competenze emotive e comunicative che non sono innate, ma possono essere sviluppate.

Infine, l’amore maturo rappresenta l’approdo di un percorso di crescita condivisa. Qui convivono autonomia e intimità, libertà e appartenenza. Non si tratta più di “completarsi”, ma di scegliersi consapevolmente. In questa prospettiva, torna alla mente la celebre riflessione di Erich Fromm: “l’amore è un’arte”, e come tale richiede impegno, pratica e dedizione.

Come evitare le trappole della coppia (2026)

Ogni trappola è il punto d’incontro tra ciò che abbiamo imparato, ciò che temiamo e ciò che desideriamo. Conoscerne l’intreccio è il primo passo per uscirne. (p.21)   

Un ulteriore punto di forza del volume è l’attenzione alle “trappole” relazionali ovvero dinamiche ricorrenti che si attivano all’interno della coppia in modo quasi automatico, spesso al di fuori della consapevolezza dei partner. Nascono da bisogni profondi, come il desiderio di sentirsi amati, ascoltati e al sicuro, ma finiscono paradossalmente per generare distanza, conflitto e silenzi carichi di tensione. Eccone alcuni esempi: voler essere la versione premium, ossia migliore di se stessi o di come l’altro ci vorrebbe (correndo il rischio di perderci o di non farci conoscere ed apprezzare veramente per come siamo); esasperare la condivisione sin da subito dei propri disastri di vita, riversando le fragilità sull’altro e non lasciando spazio all’altro; la creazione di eccessiva fusione che nega l’individualità di ciascuno; essere troppo accomodanti e accondiscendenti per paura del conflitto; vedere solo difetti e non più qualità nella relazione; utilizzare il passato – l’ex -come metro di misurazione del proprio presente; la perdita del “mistero” e della “magia”;  l’agire un controllo sul partner mascherandolo per protezione; squilibri di potere; errori nella modalità di comunicazione (Parliamo? Sì, ma solo per lamentarci!); l’aspettativa di essere capiti senza chiedere esplicitamente; conflitti irrisolti; invasione della famiglia di origine e altre ancora.

Bisciglia nel libro Come evitare le trappole della coppia (2026) analizza queste trappole con precisione, offrendo al contempo strategie per riconoscerle e superarle. Il lettore viene così accompagnato in un processo di auto-riflessione che non giudica, ma illumina, attraverso il ritaglio di casi clinici rappresentativi di tali trappole all’opera.

E seppur come ricorda l’autore, in tali schemi possono entrare in gioco anche le nostre esperienze passate, modelli educativi e affettivi e stili di attaccamento, lo stesso ci ricorda che non siamo responsabili di ciò che abbiamo vissuto nel passato e/o imparato, ma siamo responsabili di come scegliamo di continuare ad imparare, vivere e agire.  

Come ricordava Carl Gustav Jung: “Ciò a cui resistiamo, persiste”, e nelle relazioni, ciò che non viene reso consapevole tende a ripetersi.

Lo stile è scorrevole, mai eccessivamente tecnico, eppure rigoroso. Il testo Come evitare le trappole della coppia (2026) riesce a mantenere un equilibrio tra profondità teorica e accessibilità divulgativa, rendendolo adatto sia a professionisti del settore sia a un pubblico più ampio interessato alla crescita personale.

In conclusione, Come evitare le trappole della coppia (2026) si configura come una lettura preziosa per chiunque voglia comprendere meglio le dinamiche dell’amore e costruire relazioni più consapevoli. Non offre soluzioni semplicistiche, ma invita a un lavoro interiore autentico. Come ricorda l’autore l’amore maturo non è un traguardo da raggiungere una volta per tutte, ma una pratica quotidiana. È, in fondo, la fase in cui la coppia scopre che la vera stabilità non è restare uguali, ma continuare a crescere insieme.

Riferimenti Bibliografici
  • Bisciglia, R. (2026) Come evitare le trappole della coppia. Guida alle relazioni sentimentali, Giunti Psicologia.io. Firenze.
  • Campbell, S.M. (1980). The Couple’s Journey: Intimacy As a Path to Wholeness.  San Luis Obispo, Calif.: Impact Publishers
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