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Neuroscienze per i clinici (2021) di Louis Cozolino – Recensione del libro

Conoscere le neuroscienze può essere molto utile come collante concettuale per organizzare l’intervento terapeutico e scegliere tattiche e tecniche coerenti

ID Articolo: 186010 - Pubblicato il: 15 giugno 2021
Neuroscienze per i clinici (2021) di Louis Cozolino – Recensione del libro
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Lo scopo del libro Neuroscienze per i clinici di Cozolino è ampliare e approfondire la prospettiva dei clinici attraverso la comprensione delle neuroscienze, dello sviluppo del cervello, dell’epigenetica e del ruolo dell’attaccamento nello sviluppo encefalico.

 

Messaggio pubblicitario  Ogni paziente presenta problemi, stili cognitivi ed emotivi e difese modellati attraverso l’interazione di genetica, temperamento ed esperienze personali.

Conoscere quale ruolo svolge l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il sistema nervoso autonomo, (suddiviso in due branche, denominate sistema nervoso simpatico e parasimpatico) con il terzo sistema, denominato sistema vagale; o come si è evoluto il sistema nervoso, suddiviso in sistema nervoso centrale e sistema nervoso periferico; e perché alcune parti, ad esempio l’amigdala, sono rimaste sostanzialmente inalterate durante l’evoluzione; conoscere queste e tante altre informazioni sul cervello e la mente che si sono cumulate negli ultimi anni può essere molto utile, sostiene l’autore, come collante concettuale per organizzare l’intervento terapeutico e scegliere le tattiche e le tecniche in un insieme coerente e mirato a ottenere un cambiamento adattivo e funzionale del paziente.

La prima parte del volume riguarda il cervello, la mente, il sé e parte dalla comparsa del cervello sociale.

Più siamo arrivati a capire come funziona il nostro cervello, più ci siamo resi conto che sue porzioni significative sono dedicate a connetterci con gli altri.

Nei vari capitoli di questa parte del libro sono illustrati i processi biochimici e neuroanatomici correlati alle esperienze di attaccamento. La tesi principale, sostenuta da evidenti dati di ricerca, è che le esperienze sociali si traducono, nel bene e nel male, nella struttura neurobiologica del cervello e tendono a stabilizzarsi nel tempo. Il modo in cui siamo stati trattati dagli altri influisce sulla trasmissione sinaptica e influenza l’ambiente interno dei neuroni e i processi epigenetici che costruiscono il nostro cervello.

Ne deriva, pertanto, che una relazione terapeutica positiva può modulare l’arousal, attivare la biochimica del legame, migliorare i processi neuroplastici e sostenere l’integrazione delle reti neurali.

I neuroni che non sono in grado di connettersi e di sviluppare una relazione funzionale con altri neuroni muoiono. Quelli sopravvissuti lavorano insieme per creare le reti neurali funzionali da cui dipendiamo per ogni cosa.

Non sappiamo in che modo il nostro cervello formi la coscienza, la migliore ipotesi è che l’esperienza cosciente emerga attraverso una combinazione di funzioni come la memoria di lavoro, i comportamenti appresi, le interazioni sociali, il linguaggio e la cultura.

Per lo psicologo newyorkese i processi epigenetici convertono le nostre interazioni nella neuroanatomia e nella neurochimica del cervello.

Possediamo tre reti esecutive, ognuna con la propria storia evolutiva, il proprio percorso evolutivo e le proprie specializzazioni funzionali. Il funzionamento esecutivo ottimale richiede l’integrazione e l’equilibrio tra i tre sistemi esecutivi.

Messaggio pubblicitario  Nel sesto capitolo Cozolino presenta idee che ampliano l’encomiabile modello biopsicosociale per includere le prospettive di sviluppo e l’esperienza esistenziale di sé. Per l’autore i processi psicologici, il senso di sé e l’identità emergono e dipendono dalla qualità dello sviluppo neurale e sociale e dall’integrazione delle reti neurali e delle relazioni sociali che lo precedono. L’integrazione neurale e quella sociale sono processi paralleli e interconnessi che si basano l’uno sull’altro per il loro reciproco sviluppo.

In linea con le attuali conoscenze neuroscientifiche, l’esperienza del sé è una costruzione della mente in interazione con i nostri processi somatici, i sensi e il mondo fisico e sociale.

Nella seconda parte del volume sono illustrate le modalità di applicazione delle neuroscienze alla pratica clinica.

Riportiamo alcuni principi, tra gli altri, che l’autore ritiene fondamentali.

Innanzitutto tutte le forme di psicoterapia, per avere successo, si basano sulla stimolazione della neuroplasticità e un principio fondamentale della psicoterapia è che la libertà di compiere delle scelte dipende dalla consapevolezza dei condizionamenti presenti nella nostra programmazione implicita.

Nei clienti, il livello di base dell’arousal e la capacità di modulare le emozioni costituiscono una finestra sul loro patrimonio genetico e sulle loro prime esperienze evolutive, e sono essenziali per ottenere una connessione ottimale, la sintonizzazione, la plasticità neurale e il cambiamento positivo.

In tutte le forme di psicoterapia è, quindi, fondamentale valutare e comprendere il livello di arousal dei clienti e la loro capacità di modularla.

La capacità di raggiungere e conservare un moderato livello di arousal è necessaria per la neuroplasticità, l’apprendimento e il cambiamento terapeutico positivo.

Inoltre, la capacità di creare, visitare e rivisitare un mondo interiore sicuro e tranquillo può essere fonte di regolazione, identità, immaginazione, capacità di risolvere i problemi e creatività. La psicoterapia è lavoro di memoria: ricordare, disimparare e riapprendere. Esploriamo ciò che è venuto prima, come viene ricordato nel cuore, nella mente e nel corpo, e come questi sentimenti, pensieri e comportamenti influiscono sulla nostra vita quotidiana.

Sintetizzare la ricchezza di spunti interessanti contenuti nel libro è impresa impossibile. La lettura risulta affascinante perché l’autore rende semplici e comprensibili concetti molto complessi. Un testo che si legge tutto d’un fiato e che assolutamente non bisogna perdersi.

 

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Bibliografia

  • Cozolino L. (2021) Neuroscienze per i clinici. Raffaello Cortina Editore
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