expand_lessAPRI WIDGET

L’Umanesimo e l’Umano: le componenti di stampo cattolico nel pensiero di Vittorino Andreoli

Pur identificarsi nel pensiero Umanistico dove l’Uomo è il soggetto, Vittorino Andreoli affronta alcune tematiche con un’ottica influenzata dalla Religione

Di Giovanni Carlo Bruni

Pubblicato il 18 Gen. 2021

Vittorino Andreoli è uno dei più noti accademici e psichiatri nella cultura italiana. Sebbene si identifichi nella visione umanistica di stampo laico, molte componenti del suo Pensiero sono riconducibili ad una matrice cattolica.

 

Vittorino Andreoli, che nel 2020 ha raggiunto le 80 primavere, è uno dei più noti accademici e psichiatri italiani. E’ noto sia per il suo lavoro accademico (Andreoli et al, 2002) che per il suo lavoro come scrittore di saggistica e di romanzi (Moncalero, 2018), oltre che esser stato l’esperto convocato in alcuni dei casi di cronaca nera più noti della cultura italiana, come quello di Pietro Maso (Scorranese, 2018).

Il professor Andreoli, nella sua lunga carriera, si è distinto principalmente per la lotta per la rivalutazione e umanizzazione del malato mentale (Huffpost, 2018), per la sua attenzione verso il mondo giovanile e le sue problematiche (Varlese, 2020), per la sua critica verso i sistemi educativi e scolastici italiani (Andreoli, 2015) e per la sua analisi critica della professione psichiatrica (Andreoli, 2017).

Uno degli aspetti più interessanti e a volte controversi è la matrice di stampo religioso degli elementi del suo pensiero.

Come descrive Andreoli, egli è cresciuto in un contesto cattolico al quale egli è stato molto legato vista anche la sua partecipazione nell’Azione Cattolica (Andreoli, 2000): tuttavia, l’incontro con il pensiero Marxista e il ruolo dell’Uomo dentro il pensiero comunista lo hanno allontanano dalla religione (Andreoli, ibidem).

Anche se continua a identificarsi in un pensiero Umanistico dove l’Uomo e le sue disposizioni è il soggetto rispetto ad una visione teocentrica, Vittorino Andreoli, nel suo pensiero, affronta alcune tematiche con un’ottica molto influenzata dalla Religione. Come indica l’accademica Emma Young (2020), le persone che perdono l’interesse o la fede nella propria religione sono tuttavia influenzate in maniera perenne, anche nelle questioni marginali, dal loro Credo passato.

Per questo certe visioni di Andreoli presentano caratteristiche che hanno similitudini con la visione cristiana.

Un esempio principale è la sua avversione verso la spiegazione di tutti i Misteri: per Andreoli, il Credere è un bisogno imprescindibile per l’essere umano, perché è un meccanismo di difesa dalla conoscenza della Morte, che deve essere tenuto entro confini sani e che non deve essere intaccato dallo scientismo (Andreoli, 2015).

Un altro esempio è l’importanza dell’essere umano di stare con i suoi simili, di stare in una Comunità: di fatti, Andreoli è critico nei confronti dell’idea della Libertà, poiché essa allontana l’essere umano dal suo bisogno biologico e fisiologico di animale sociale (Andreoli, 2018).

Per concludere, un’altra sua visione che può essere letta attraverso un’ottica cattolica è la sua contestualizzazione della figura Madre – Figlio: il professore Andreoli è contrario all’aborto e identifica nella figura della Madre un elemento legato in maniera inossidabile alla crescita sana della struttura psicofisica umana, tanto da proteggere la visione della Madre dalla svalutazione della società economica (Andreoli, 2016)

 

Si parla di:
Categorie
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
Un incontro con una ragazza romana

Perché Agnese non si era sposata con quel tipo che l’amava? Perché non si era goduta la sua vita mondana invece di abbreviarla per una fede soprannaturale?

ARTICOLI CORRELATI
Uso problematico dello smartphone in adolescenza: che ruolo possono avere i genitori nella gestione di questo fenomeno?

Cosa si intende con uso problematico dello smartphone negli adolescenti? Scopriamo come lo stile genitoriale può influenzarlo

Perché cercare informazioni online sul nostro terapeuta? E se fosse lui a cercare noi? – Psicologia digitale

Cosa succede quando i pazienti cercano informazioni online di carattere personale sul proprio terapeuta? E quando è il terapeuta a farlo?

cancel